di Stefano Modena

 

Ci sono viaggi che ci portano lontano nello spazio e altri che ci invitano a guardare la realtà da una prospettiva diversa. A volte basta fermarsi a osservare qualcosa di familiare per scoprire che anche le nostre certezze possono trasformarsi.

È questa l’esperienza proposta da Temporal Drift, la nuova mostra online di Aston F. Deane ospitata nella Art Gallery di Governance Advisors. Dopo Dove nascono le scelte, dedicata al momento in cui una decisione prende forma, il progetto prosegue il dialogo tra arte contemporanea e cultura della governance, concentrandosi sul tempo e sulla nostra percezione.

La particolarità della mostra è che le opere non sono semplici immagini statiche: sono composizioni digitali animate, da osservare mentre si trasformano. Le lancette accelerano, rallentano e tornano indietro; i giorni perdono la propria posizione; i quadranti abbandonano progressivamente la loro geometria. Il movimento è parte integrante del linguaggio artistico.

 

Quattro orologi, quattro esperienze

Il percorso si sviluppa attraverso quattro opere che utilizzano l’orologio, simbolo di precisione e controllo, per mettere in discussione la nostra idea di tempo.

In Moving Reference Real, un orologio GMT sincronizzato con il tempo reale rappresenta il riferimento stabile, il tempo condiviso che organizza la quotidianità.

Con Moving Reference, questa regolarità si incrina: le lancette accelerano, rallentano, avanzano e tornano indietro, perdendo progressivamente la sincronizzazione. Il tempo diventa irregolare, come accade nella nostra esperienza soggettiva, quando un’attesa sembra interminabile o un momento piacevole passa troppo in fretta.

In Phase Drift scompaiono le lancette. Restano le ore, che si muovono senza trovare una posizione definitiva. Il quadrante stesso diventa instabile, trasformandosi in un sistema in movimento.

Infine, Temporal Interference Clock porta la disgregazione al limite: tutte le ore sono presenti contemporaneamente, il movimento alterna avanzamento e ritorno, i cerchi concentrici ruotano in direzioni e a velocità differenti. Non esiste più un’unica direzione temporale.

Dal tempo reale al tempo multiplo, le quattro opere compongono un percorso di progressiva perdita dei punti di riferimento. Per coglierne pienamente il significato, occorre seguirne le animazioni: è nel movimento che la trasformazione diventa esperienza visiva.

 

 

Un viaggio senza destinazione geografica

Il legame tra Temporal Drift e il viaggio è immediato. Viaggiare significa confrontarsi con ritmi diversi, modificare le proprie abitudini e sperimentare una percezione del tempo che cambia con le circostanze. Un’attesa in aeroporto può sembrare interminabile, mentre una giornata trascorsa in una città sconosciuta può volare in un istante. La mostra propone così un viaggio interiore, accessibile da qualsiasi luogo. Una pausa, una camera d’albergo o l’attesa di una coincidenza possono diventare occasioni per osservare le opere senza fretta e interrogarsi su ciò che normalmente diamo per scontato. La galleria digitale consente di visitare l’esposizione senza vincoli di orario o spostamenti, offrendo un’esperienza personale da costruire secondo il proprio ritmo. Il consiglio è di soffermarsi su ciascuna animazione, lasciando che le trasformazioni si sviluppino anziché limitarsi a scorrere le immagini.

 

Arte e governance: osservare il cambiamento

Ospitare Temporal Drift significa proseguire la ricerca di un dialogo tra creatività, pensiero critico e governance. Anche nelle organizzazioni, dati e procedure sono indispensabili, ma non sempre sufficienti a descrivere una realtà in evoluzione. Servono capacità di interpretazione, apertura al cambiamento e disponibilità a rimettere in discussione i propri punti di riferimento.

Le opere di Aston F. Deane non offrono risposte precostituite: invitano a osservare la complessità da una prospettiva diversa.

Forse è questo il senso più profondo del viaggio, fisico o interiore: scoprire che non sempre occorre cambiare luogo per cambiare prospettiva. A volte basta fermarsi a osservare il movimento delle cose, perché il tempo che viviamo non è soltanto quello che misura un orologio. È quello che attraversiamo.

Visita la mostra online: Temporal Drift – Art Gallery di Governance Advisors.