La holding giapponese chiude i primi sei mesi dell’anno con ricavi record a quota 1.398,7 miliardi di yen, spinta dalla forte domanda internazionale di passeggeri e dal settore cargo, rivedendo al rialzo le stime di bilancio per l’intero esercizio

ANA Holdings ha chiuso il primo semestre dell’anno finanziario 2026 (aprile-settembre) con ricavi operativi record pari a 1.398,7 miliardi di yen (circa 8,8 miliardi di USD). Un risultato eccezionale guidato soprattutto dal forte incremento del traffico passeggeri internazionale (+21%) e dal boom del settore cargo (+79%), quest’ultimo trainato dalle spedizioni legate all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, oltre che dal contributo di Nippon Cargo Airlines (NCA).

Nonostante l’impatto dei maggiori costi del carburante legati alla situazione in Medio Oriente, che hanno portato a un utile operativo di 88,1 miliardi di yen, una gestione attenta dei costi e una rigorosa politica tariffaria hanno permesso al gruppo di rivedere al rialzo le previsioni per l’intero anno. ANA HD punta ora a ricavi operativi per 2.870 miliardi di yen e ha incrementato la stima dell’utile netto a 99 miliardi di yen, confermando inoltre l’impegno verso importanti novità strategiche, come il lancio della futura compagnia “ANA Nippon Cargo” previsto per aprile 2027.