
Un doppio appuntamento a Milano e Roma per svelare i dodici poli turistici, le bellezze naturali e le opportunità di sviluppo del sud del Messico
Di Liliana Comandé
Il fascino senza tempo del Messico è tornato a brillare nel nostro Paese grazie a un importante ciclo di incontri istituzionali e turistici promossi dalla Camera di Commercio del Messico in Italia (CaMexItal) e patrocinati dall’Ambasciata del Messico. Al centro degli eventi — tenutisi in location d’eccezione come la sede SACE a Milano e la cornice diplomatica dell’Ambasciata a Roma — c’è la promozione dello Stato di Quintana Roo, meglio noto come il Caribe Mexicano. Non una semplice destinazione da spiaggia, ma una straordinaria costellazione di dodici mondi turistici differenti, pensata per mostrare ai viaggiatori italiani un territorio ricco di contrasti, tradizioni e natura incontaminata
Durante i lavori, che hanno visto la partecipazione di importanti esponenti istituzionali e operatori del settore, S.E. María de los Ángeles Arriola Aguirre, Console Generale del Messico a Milano, e di Andrea Catino, Segretario Generale della CaMexItal Introduzione a cura di Massimo Ariello, Delegato Responsabile della Commissione di Promozione Turistica del Messico in Italia della CaMexItal, sono state illustrate le straordinarie ricchezze naturalistiche, archeologiche e ricettive del territorio. Dalle spiagge bianche di Playa del Carmen alle mete meno note del sud dello Stato, Quintana Roo si conferma una destinazione capace di unire la modernità dell’offerta alberghiera alla tutela di un patrimonio ambientale unico al centro dei Caraibi.

Al centro del dibattito, oltre alla promozione delle bellezze paesaggistiche, c’è stato il tema della connettività e della cooperazione turistica. Gli incontri hanno infatti consolidato il dialogo strategico per potenziare i collegamenti aerei diretti tra l’Italia e il Messico — grazie anche alla collaborazione con compagnie aeree come Neos — con l’obiettivo di rendere ancora più accessibili i dodici poli turistici della regione e stimolare gli scambi culturali ed economici tra i due Paesi. Si è discusso anche dell’importanza di un turismo consapevole che sappia valorizzare e proteggere il patrimonio naturale e culturale, rafforzando ulteriormente lo storico legame economico e culturale tra Italia e Messico.
Gli incontri – pensati per stringere un legame ancora più forte con i viaggiatori e gli operatori turistici italiani anche grazie all’annuncio di nuove connessioni aeree dirette – hanno ridefinito il concetto stesso di vacanza caraibica. Non un’unica destinazione da cartolina, ma una costellazione di dodici poli turistici e meraviglie uniche che fondono natura incontaminata, storia millenaria e panorami mozzafiato.

Le meraviglie turistiche menzionate e perché sono straordinarie
Durante la presentazione, il territorio è stato descritto come un vero e proprio mosaico capace di passare dal turchese accecante del mar dei Caraibi al verde fitto e misterioso della giungla. Ecco quali sono le principali meraviglie messe in luce:
Il Reef corallino e le acque turchesi. La barriera corallina che veste la costa del Quintana Roo fa parte del secondo sistema barriera corallina più grande al mondo (il Mesoamericano). È considerata una meraviglia assoluta perché offre fondali di una limpidezza straordinaria, un paradiso incontaminato per lo snorkeling e le immersioni, popolato da una biodiversità marina protetta e brulicante di vita.
Cancún e la Riviera Maya. Molto più di semplici località balneari di fama mondiale: rappresentano l’incontro perfetto tra litorali di sabbia bianca finissima, una ricettività alberghiera d’eccellenza e l’accesso immediato alla natura selvaggia.
Tulum e le testimonianze della civiltà Maya. Luoghi unici al mondo in cui l’archeologia incontra il mare. Le rovine di Tulum si ergono a picco su una scogliera calcarea che domina una spiaggia caraibica spettacolare. La loro meraviglia risiede in questo contrasto suggestivo tra la maestosità della storia precolombiana e la bellezza selvaggia della costa.

Bacalar e la “Laguna dei Sette Colori”. Situata nel sud dello Stato, verso Chetumal, Bacalar è un’oasi d’acqua dolce formata da un sistema di cenotes collegati tra loro. È definita una meraviglia ipnotica perché i fondali di sabbia bianca, la profondità variabile e la luce del sole creano sfumature d’acqua che variano continuamente dal blu zaffiro al verde smeraldo più brillante. È inoltre la porta d’accesso per scoprire le tradizioni più autentiche e meno turistiche del Messico meridionale.
I Cenotes nascosti nella Giungla. I fiumi sotterranei e le doline naturali scavate nella pietra calcarea della penisola dello Yucatán rappresentavano luoghi sacri per i Maya. Oggi sono mete turistiche eccezionali perché consentono di nuotare in piscine naturali d’acqua cristallina incastonate in una vegetazione lussureggiante, un’esperienza sensoriale e visiva introvabile in qualsiasi altra parte del pianeta. Unici al mondo, i cenote sono doline o grotte naturali colme di acqua cristallina formatesi nei millenni. Considerati sacri dai Maya, oggi rappresentano luoghi di una bellezza surreale in cui è possibile nuotare ed esplorare gallerie sommerse.
La Giungla Maya e i siti archeologici. Il verde fitto e misterioso della giungla custodisce la storia millenaria della civiltà Maya. La vicinanza di celebri testimonianze archeologiche permette di compiere un vero e proprio tuffo nel passato, tra imponenti piramidi e antichi insediamenti immersi nella natura incontaminata.
L’Eccellenza enogastronomica. Le meraviglie del territorio passano anche attraverso la tavola. Durante gli incontri è stata celebrata una cucina locale d’eccellenza, capace di unire ingredienti a chilometro zero e tecniche di cottura millenarie con l’alta gastronomia internazionale, attraverso piatti iconici come la cochinita pibil o il tikin xic.

Perché queste meraviglie conquistano l’Italia?
Il segreto del successo di queste attrazioni – ribadito a Milano e Roma dai vertici del turismo messicano – risiede nella loro straordinaria varietà. Il Caribe Mexicano non si limita a offrire il classico relax da spiaggia, ma permette di viaggiare nel tempo attraverso la cultura maya, di esplorare ecosistemi protetti unici e di vivere un’avventura che unisce il comfort moderno al mistero di una natura primordiale.
Oltre alle bellezze paesaggistiche e culturali, i tavoli di confronto tenuti a Milano e Roma hanno evidenziato un aspetto logistico ed economico fondamentale per il turismo: il rafforzamento dei collegamenti aerei tra l’Italia e il Messico.

Grazie alla collaborazione con compagnie aeree come Neos, sono state pianificate nuove connessioni dirette , in particolare da Milano per la stagione invernale, pensate per facilitare l’arrivo dei viaggiatori italiani. L’obiettivo strategico è duplice: rendere il Quintana Roo sempre più accessibile e incoraggiare i turisti a scoprire che il Caribe Mexicano non è una meta monodimensionale, ma un mosaico poliedrico pronto a essere esplorato in ogni sua sfumatura.
Gli appuntamenti di Milano e Roma hanno dimostrato che il Caribe Mexicano non smette di rinnovarsi e di affascinare i viaggiatori italiani. Grazie a un mix perfetto di natura selvaggia, spiagge da sogno, comfort di alto livello e un’autenticità culturale rara da trovare altrove, Quintana Roo si conferma una delle mete di lungo raggio più affascinanti e complete al mondo, pronta ad accogliere chiunque voglia andare oltre il semplice viaggio per vivere un’esperienza trasformativa.