Con il progetto Spain Is Much More, Turespaña punta sui borghi dell’entroterra, sui parchi nazionali e sul turismo naturalistico. Due edizioni e trenta creator coinvolti nell’ultima iniziativa

 

di Stefano Modena

 

Dai borghi storici dell’entroterra ai paesaggi dei parchi nazionali, la Spagna amplia il proprio racconto turistico puntando su territori e itinerari lontani dalle rotte più frequentate. È l’obiettivo di Spain Is Much More, il progetto promosso da Turespaña in collaborazione con le comunità autonome e la rete dei Paradores, che si è consolidato attraverso due edizioni dedicate alla scoperta di un Paese più autentico e diversificato. La prima edizione, realizzata nell’ottobre 2025, ha avuto come tema la Spagna interna e i suoi borghi meno conosciuti. Sei itinerari simultanei hanno attraversato nove comunità autonome, coinvolgendo giornalisti, influencer e creator provenienti da diversi mercati internazionali, tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e America Latina.

Il programma univa soggiorni nei Paradores e visite alle località appartenenti alla rete Los Pueblos Más Bonitos de España, affiancate da altre tappe di interesse storico, culturale e paesaggistico. Ogni percorso era calibrato sulle caratteristiche del mercato di riferimento: dalla costa e dalle montagne delle Asturie e della Cantabria, proposte al pubblico latino-americano, i borghi medievali e ai sapori di montagna della Catalogna rivolti al mercato italiano. Gli altri percorsi hanno interessato Aragona e Castiglia-La Mancia, Andalusia, Estremadura, Castiglia e León e Madrid, mettendo in relazione patrimonio storico, gastronomia e paesaggi rurali.

 

Dai borghi ai parchi nazionali

La seconda edizione si è svolta dal 20 al 26 giugno ed è stata dedicata al turismo attivo e naturalistico. Il format itinerante è stato mantenuto, ma il focus si è spostato sulle aree protette, sui paesaggi terrestri e marini e sulle opportunità di vivere la natura attraverso esperienze all’aria aperta. Tra i protagonisti figurano sette parchi nazionali: Doñana, Caldera de Taburiente, Teide, Ordesa, Isole Atlantiche, Tablas de Daimiel e Cabañeros. A questi si aggiungono due aree naturali di particolare interesse, l’Albufera di Valencia e le Hoces del Cabriel. La nuova edizione ha coinvolto le Canarie, la Galizia, la Comunità Valenciana, l’Andalusia, la Castiglia-La Mancia, l’Aragona e la Catalogna, con il supporto dei Paradores di Mazagón, Teide, La Palma, Almagro, Baiona, Bielsa, El Saler e Cardona.

 

Trenta creator da 18 mercati

Per raccontare questa varietà di ambienti ed esperienze, Turespaña ha organizzato sei itinerari ai quali hanno partecipato trenta creator specializzati in turismo attivo e naturalistico, provenienti da 18 mercati internazionali. I gruppi, composti da cinque invitati e un responsabile, sono stati mantenuti volutamente contenuti per favorire gli spostamenti e una conoscenza più diretta dei territori. La strategia punta sulla produzione di contenuti audiovisivi capaci di raggiungere pubblici differenti, adattando il racconto alle sensibilità e agli interessi dei singoli mercati.

Non una promozione uniforme della destinazione, dunque, ma una serie di percorsi tematici che mettono in relazione natura, cultura, gastronomia e ospitalità. Con Spain Is Much More, la Spagna consolida così una proposta turistica che affianca alle mete più note un patrimonio di borghi, parchi e paesaggi ancora da esplorare, offrendo nuovi spunti per chi desidera viaggiare oltre gli itinerari tradizionali.