L’accordo, valido fino al 2028, punta su solidità economica, potenziamento del welfare e contrasto al dumping salariale per rilanciare la competitività del turismo italiano
È stato siglato nella tarda serata di ieri l’atteso accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dedicato ai dirigenti delle aziende dell’industria alberghiera associate ad AICA (Associazione Italiana Confindustria Alberghi) e rappresentati da Manageritalia. Il nuovo testo contrattuale ha validità retroattiva a partire dal 1° gennaio 2026 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028.
Con questa firma, le parti sociali riaffermano la centralità del contratto collettivo come pilastro per la qualificazione del lavoro manageriale e barriera contro il fenomeno del dumping contrattuale, valorizzando la bilateralità come modello di governance partecipata.
La visione dei leader: qualità, innovazione e ricambio generazionale
Il Presidente di Manageritalia, Marco Ballarè, ha espresso forte soddisfazione per il risultato raggiunto: “Questo rinnovo conferma la capacità della contrattazione collettiva di dare risposte concrete in una fase ancora complessa per imprese e dirigenti. Abbiamo raggiunto un accordo che interviene sul piano economico, rafforza welfare, previdenza e tutele assicurative, e ribadisce il valore del CCNL come presidio contro il dumping contrattuale. Per un settore come quello alberghiero, centrale per il turismo e per l’immagine del Paese, investire sulla qualità della managerialità significa investire sulla qualità delle imprese, dei servizi e della competitività. È un risultato che guarda al presente, ma anche al futuro, perché valorizza il ruolo dei dirigenti senior e favorisce il trasferimento di competenze alle nuove generazioni”.
Dello stesso avviso Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, che ha sottolineato la modernità dell’impianto normativo: “Il rinnovo di questo CCNL testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L’accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l’innovazione e la competitività del sistema alberghiero. Oltre all’adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l’inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’evoluzione del mercato turistico”.
Sul fronte prettamente retributivo, l’intesa prevede un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime (salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il 1° luglio 2024). L’aumento sarà erogato in tre distinte tranche:
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250 euro a partire dal 1° luglio 2026;
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240 euro dal 1° gennaio 2027;
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210 euro dal 1° gennaio 2028.
Novità rilevante riguarda l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, una specificità cruciale per il comparto ospitale. Dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo sale a 245 euro (+100 euro rispetto al passato), così ripartito: 148 euro per il vitto e 97 euro per l’alloggio. In caso di assenza del servizio, verrà corrisposta un’indennità mensile di pari valore.
Welfare, formazione e previdenza al centro della strategia
Il piano di welfare contrattuale per il triennio 2026-2028 è particolarmente robusto, prevedendo un credito welfare minimo complessivo di 5.600 euro erogato tramite la piattaforma CFMT, con la seguente ripartizione annuale:
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2.600 euro per il 2026;
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1.500 euro per il 2027;
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1.500 euro per il 2028.
Le aree di intervento della piattaforma verranno progressivamente ampliate per coprire previdenza complementare, sanità, istruzione e assistenza familiare. Il CFMT si conferma inoltre l’hub della formazione e delle politiche attive, con lo stanziamento di un contributo di 2.000 euro destinato ai percorsi di supporto professionale.
Per quanto riguarda la previdenza e l’assistenza:
Fondo Mario Negri,:è previsto un progressivo incremento del contributo integrativo a carico dell’azienda. Dal 1° gennaio 2026, aumenta anche il contributo ordinario a carico del dirigente, che passa dall’1% al 2% sulla retribuzione convenzionale annua.
Garanzia Infortuni Pastore: il premio annuo per assicurato viene adeguato da 410 euro a 560 euro a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Sostegno alle PMI e politiche sociali
L’accordo introduce misure innovative per agevolare l’inserimento di figure manageriali nelle Piccole e Medie Imprese (PMI) attraverso la semplificazione delle agevolazioni contributive per le nuove assunzioni o nomine. Viene inoltre normato il dirigente temporaneo (temporary management) e vengono introdotti strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per valorizzare i dirigenti senior prossimi alla pensione.
Infine, sul piano etico e sociale, il contratto interviene a tutela della genitorialità, delle gravi patologie, delle pari opportunità e della trasparenza retributiva, elementi che saranno monitorati da un apposito Osservatorio nazionale di nuova istituzione.