Dalle cantine storiche della Rioja ai paesaggi della Galizia, una nuova collezione di esperienze accessibili combina ospitalità di charme, patrimonio locale e attività pensate per vivere le destinazioni in modo autentico
di Stefano Modena
L’accessibilità entra sempre più nel modo di progettare l’esperienza di viaggio, non soltanto come risposta a esigenze specifiche, ma come elemento capace di rendere una destinazione più accogliente e fruibile. È questa la prospettiva alla base della nuova proposta di Singular Travellers, sviluppata in collaborazione con alcune strutture del Club Rusticae, che riunisce soggiorni ed esperienze accessibili in diverse aree della Spagna. L’obiettivo è andare oltre la semplice disponibilità di strutture prive di barriere, costruendo itinerari nei quali ospitalità, cultura, natura, gastronomia e benessere siano parte di un’unica esperienza. Il risultato è una selezione che porta il viaggiatore anche nella Spagna interna, attraverso luoghi meno scontati e realtà ricettive caratterizzate da una forte identità.
DALLA RIOJA AL PATRIMONIO DI ÁVILA
In La Rioja Alta, l’Hotel Teatrisso, a Cuzcurrita de Río Tirón, racconta il territorio attraverso la propria storia. La struttura nasce infatti in un edificio che in passato ha ospitato un cinema, un teatro e una sala da ballo. Qui l’esperienza combina patrimonio, vino e gastronomia e comprende una degustazione nella cantina sotterranea risalente al XVII secolo. Ad Ávila, il Caserío Fuentesclaras propone invece un soggiorno collegato direttamente al patrimonio monumentale della città. La struttura dispone di una camera adattata e di un percorso accessibile che consente di visitare alcuni dei principali luoghi storici del centro, compresa una parte visitabile del camminamento delle celebri mura.
GRANADA E IL CAMMINO DI SANTIAGO
A Granada, Casa Palacete 1822 costruisce la propria proposta attorno alla visita dell’Alhambra. L’esperienza prevede l’ingresso garantito e la Granada Card Pernocta, che permette di accedere ad altri spazi culturali della città per due giorni. In questo caso l’accessibilità si accompagna alla pianificazione dell’itinerario, con l’obiettivo di rendere il soggiorno più semplice e fluido. A Frómista, in provincia di Palencia, l’Eco Hotel TerraFranca diventa invece il punto di partenza per esplorare il patrimonio romanico lungo il Cammino di Santiago. L’esperienza comprende una visita guidata al paese, con tappe nelle chiese di San Martín, San Pedro e Santa María del Castillo, oltre a una navigazione sul Canale di Castiglia, una delle grandi opere di ingegneria civile della Spagna dell’Illuminismo.
TRA CAVALLI, ALTA CUCINA E PAESAGGI RURALI
Il viaggio prosegue verso Toledo, dove l’Hotel Spa Villa Nazules propone un’esperienza legata alla tradizione equestre. In collaborazione con la Yeguada San José, gli ospiti possono avvicinarsi al mondo dei cavalli attraverso lezioni introduttive e percorsi guidati. A Moral de Calatrava, nella provincia di Ciudad Real, la proposta assume invece una forte connotazione gastronomica. La Ermita de Moral, attraverso La Ermita High e in collaborazione con il ristorante Cantueso, propone menù degustazione in abbinamento firmati dallo chef Miguel Ángel Expósito, insignito di una stella Michelin e di un Sole Repsol. L’esperienza si svolge in un contesto caratterizzato da un particolare valore storico e patrimoniale.
LA GALIZIA PIÙ LENTA
In Galizia, Acouga Hotel Boutique propone l’Esperienza Burrandainas, un itinerario nella Serra da Moura e nei suoi dintorni accompagnato da asini e muli. Una modalità di esplorazione volutamente lenta, pensata per entrare in relazione con il paesaggio attraverso un ritmo più rilassato e sensoriale. Nella provincia di Pontevedra, l’Hotel La Rectoral, a Paraños, porta invece il viaggiatore a scoprire il territorio a cavallo. Gli itinerari guidati sono pensati anche per chi è alle prime esperienze e permettono di attraversare un ambiente naturale particolarmente ricco.
UN ALTRO MODO DI INTENDERE L’ACCESSIBILITÀ
Le proposte di Singular Travellers e Club Rusticae mostrano come l’accessibilità possa essere integrata nel prodotto turistico senza separarla dall’identità della destinazione. Dalla cultura del vino alla cucina d’autore, dalle città storiche ai paesaggi rurali, il viaggio mantiene così il carattere dei luoghi visitati, ampliando al tempo stesso la possibilità di viverli. Più che creare itinerari “speciali”, l’approccio punta quindi a rendere più ampia la possibilità di accedere alle esperienze, mettendo insieme comfort, autenticità e attenzione alle diverse esigenze dei viaggiatori. Una prospettiva che guarda alla Spagna non solo come destinazione da visitare, ma come territorio da vivere con maggiore libertà e partecipazione.

