wilsonspromontory_350x15010 milioni di $ australiani: è questo l’ammontare del ‘tourism recovery package’, il piano di riqualificazione delle aree turistiche colpite dagli incendi dell’estate appena conclusasi in Victoria. Dai danni dei fuochi rapidi e violenti che hanno devastato intere aree, il Victoria si è ripreso con tenacia e velocità, grazie alla forte azione di associazionismo e solidarietà che ha mosso tutta la popolazione verso una rapida ripresa.

Ora, oltre alla forza delle braccia, c’è bisogno di un’azione coordinata e strategica, che possa indirizzare gli sforzi di enti locali, di pubblici e privati, nel rapido rilancio della destinazione turistica. E di fondi naturalmente, che per questa occasione hanno toccato un record: si tratta infatti, del più consistente finanziamento nel settore turistico degli ultimi anni, necessario per fare fronte al grave momento di difficoltà in cui riversa l’industria turistica. 10 ml di dollari, 6 dei quali verranno investiti in azioni marketing mirate alle aree maggiormente colpite, 1 ml in eventi promozionali e infine, 3 ml nel riassesto delle infrastrutture danneggiate che sono la Yarra Valley, il Victoria’s High Country e il Gippsland.

 

Proprio quest’ultima regione, lo scorso 21 marzo ha finalmente assistito all’apertura della sua maggiore attrazione: il Wilson’s Promontory National Park, in parte devastato dagli incendi e ora di nuovo accessibile. Il parco, che ha una fondamentale importanza per lo sviluppo turistico della regione del Gippsland, è caratterizzato da oltre 130 km di costa a incoronare paesaggi granitici alternati a foreste, montagne e gole ricoperte da felci. L’area del parco ricopre il più lungo tratto di costa selvaggia dello stato, si sviluppa poi verso l’entroterra e ingloba il fiume Tidal, lungo le cui rive si svolgono le principali attività.

‘Un’area dalla vegetazione particolarmente rigogliosa e purtroppo colpita massicciamente dagli incendi – commenta Susanne Stellberg, Marketing Manager per Paesi di lingua tedesca, Italia e Franciama ora che sono stati domati, sarà interessante per il visitatore osservare la rapida rigenerazione vegetativa in tutta sicurezza. Presto, il Victoria sarà in grado di mostrarsi nuovamente in tutta la sua rigogliosa bellezza”.