Entrano nel vivo le celebrazioni venticinquennali per la festa del Crocifisso di Castano Primo, un evento che porta migliaia di persone ad invadere il piccolo centro in provincia di Milano. Si tratta della manifestazione religiosa più sentita di tutta la zona. Si svolge ogni 25 anni da metà Ottocento. Bandiere, luci, porte trionfali invadono Castano Primo, come testimonianza di fede e devozione al Santo Crocifisso. L’Arcivescovo di Milano chiude tradizionalmente le celebrazioni, ma per il 2009 è prevista una doppia presenza: l’apertura della Festa del Crocifisso sarà presieduta dal Cardinal Carlo Maria Martini, che aveva chiuso le celebrazioni come Arcivescovo di Milano nel 1984, e la chiusura dal Cardinal Dionigi Tettamanzi, attuale Arcivescovo di Milano. “Il Crocifisso è una grande speranza per l’avvenire, che noi vogliamo portare e consegnare alle generazioni future”, disse durante le ultime celebrazioni il Cardinal Carlo Maria Martini. “La prossima Festa del Crocifisso sarà negli anni 2000. Vedremo allora che cosa avremo consegnato alle generazioni future. Quale fede e quale speranza avranno ricevuto in dono da noi”. Ed ora, a 25 anni di distanza, tornerà a Castano Primo per aprire le celebrazioni della Festa del Santo Crocifisso, per verificare la promessa fatta allora a nome dei fedeli dal parroco dell’epoca, Don Giuseppe Sisti, recentemente scomparso. “Al nostro crocifisso promettiamo”, disse davanti alla folla dei fedeli, “che come adesso abbiamo dimostrato di essere un cuore e un’anima sola, saremo un cuore e un’anima sola anche quando, tolti gli addobbi della festa, ritorneremo alla nostra vita quotidiana, alle nostre piccole cose, che saranno sempre però pensate, incentivate e consacrate all’amore che Cristo ci ha dato”.

Ai molti fedeli cha hanno deciso di investire tempo e risorse si è unita la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presente a Castano Primo con uno sportello da fine 2006, che ha deciso di sostenere sul piano economico i festeggiamenti, ed ha messo a disposizione 13 mila euro per la realizzazione di 10 totem alti 2 metri, recanti le immagini e la storia del Santo Crocifisso di Castano Primo. “È il nostro modo di essere vicino ai Castanesi”, ha detto Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. “Questa è sola la prima di molte iniziative che vorremmo fare assieme alla comunità locale. Come Bcc abbiamo deciso di reinvestire gli utili prodotti dalla filiale locale sul territorio dove opera. Una scelta che ribadisce, ancora una volta, la nostra missione: noi crediamo nel nostro territorio, nella gente che vi abita e vogliamo contribuire a svilupparlo, senza mai dimenticare le proprie tradizioni e le proprie origini”.

 

 

Programma festa del Santo Crocifisso di Castano Primo – Celebrazioni venticinquennali 2009

Domenica 3 maggio 2009: Solenne inaugurazione della settimana presieduta da sua eminenza il Cardinal Carlo Maria Martini

Lunedì 4 maggio 2009: Traslazione dalla Chiesa Prepositurale di San Zenone all’auditorium Paccagnini: “Cristo crocifisso stoltezza per gli uomini, ma sapienza di Dio”

Martedì 5 maggio 2009: Traslazione dall’Auditorium Paccagnini alla Chiesa dell’Addolorata del Cimitero: “Cristo crocifisso morto e risorto”

Mercoledì 6 maggio 2009: Traslazione dalla Chiesa dell’Addolorata al Cimitero alla Chiesa Parrocchiale della Madonna dei Poveri: “Cristo crocifisso sotto la Croce ci dona Sua Madre”

Giovedì 7 maggio 2009: Traslazione dalla Chiesa Parrocchiale della Madonna dei Poveri alla tensostruttura del centro sportivo: “Cristo crocifisso immagine dell’Uomo Nuovo”

Venerdì 8 maggio 2009: Traslazione dal centro sportivo alla Chiesa Prepositurale di San Zenone: “Cristo crocifisso mi ha amato e ha dato Se stesso per me”

Sabato 9 maggio 2009: Sosta del Crocifisso nella Chiesa Prepositurale di San Zenone

Domenica 10 maggio 2009: Traslazione e celebrazione di chiusura presieduta da sua eminenza il Cardinal Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano

 

 

Origine del Crocifisso di Castano Primo

 

Secondo un racconto sarebbe stato portato da Gerusalemme al tempo delle crociate e donato alla Parrocchia di Castano Primo dal cavaliere di Malta Fra Rotondo della Croce. Alcuni addirittura avanzano l’ipotesi che fosse opera dell’Evangelista San Luca. Nel 1800 i contadini raccontavano che fosse arrivato in paese miracolosamente portato dalle acque del Ticino in piena.

Il Crocifisso esposto nell’abside della Chiesa Prepositurale di San Zenone, in piazza San Zenone, risale, secondo gli storici dell’arte, all’inizio del Cinquecento, epoca in cui a Milano e nel circondario si ebbe una notevole fioritura della devozione al Crocifisso.

Se ne parla per la prima volta in un documento del 1566. Si tratta di una descrizione della Chiesa di San Zenone di Castano Primo, dove si dice che davanti all’altare maggiore era innalzato un “grande crocifisso”. La devozione crebbe velocemente, tanto che già nel Seicento il Crocifisso era considerato miracoloso e circondato da una grande devozione popolare che crebbe anche nel Settecento. Diverse sono le testimonianze sui miracoli del Crocifisso. Nel 1714 a Castano Primo e zona ci fu una terribile siccità, che devastò la vita dei contadini. Inutili furono gli sforzi per salvare i raccolti. Dietro consiglio di uno dei curati del borgo il popolo castanese si rivolse con fiducia al Santo Crocifisso e, secondo quanto si narra, prima che facesse notte, il cielo, da azzurro che era, si coprì di nubi e cominciò a cadere un’abbondante pioggia che ristorò le campagne e riempì i pozzi di cui si servivano i contadini. In seguito si verificarono altri miracoli che suscitarono sempre maggiore devozione anche nei paesi vicini. Nella prima metà dell’Ottocento la devozione al Crocifisso di Castano continuò a mantenersi molto viva: si facevano celebrare numerose messe e molte persone portavano doni da appendere come ex-voto. Nel contempo si stampavano immagini da offrire alla venerazione dei fedeli. Nel 1859, al tempo della Seconda Guerra d’Indipendenza, si verificò un altro fatto in cui i castanesi ravvisarono una speciale protezione del Crocifisso al paese ed ai suoi abitanti. Il 3 giugno di quell’anno gli austriaci puntarono i loro cannoni sulla piazza, come misura difensiva per far fronte all’avanzata dei piemontesi. I castanesi si rifugiarono in Chiesa a pregare il Crocifisso di scongiurare il pericolo.

La paventata rovina non si verificò: gli austriaci si ritirarono senza sparare e il paese fu salvo. In seguito a questo fatto si stabilì, in segno di riconoscenza, di trasportare solennemente in processione per il paese il taumaturgo Crocifisso ogni 25 anni. La promessa fatta fu mantenuta e la solenne traslazione si ripete puntualmente. Le ultime celebrazioni sono state quelle del 1984, le prossime quelle del 2009, di cui sono già iniziati i preparativi.