In qualità di osservatore “esterno” attento alle dinamiche operative del settore non posso non evidenziare che in quest’anno di “crisi finanziaria e congiunturale” del sistema finanziario- economico in generale emerge con evidenza quanto la attuale struttura del settore del turismo in Italia, soprattutto le aziende di distribuzione ( tour operator ed agenzie) ma non solo, necessita di un radicale ripensamento dei modelli organizzativi, di business e d’interazione con il sistema istituzionale e finanziario.

Certamente non giove a nessuno ciò che si sta manifestando nel corso delle ultime settimane. Vediamo tour operator ed agenzie in difficoltà sostanzialmente per i stessi motivi principali ossia per un livello delle vendite inferiore alle attese per causa di una domanda e spesa procapite nettamente ridimensionata e dall’altra parte per l’ ancor maggiore rigidità del sistema finanziario. Infatti quest’ultimo nel tentativo di “risanare” le proprie esposizioni ha ridotto i spazi per il credito operativo alle imprese turistiche e questo nonostante i “tremonti bond” ed il riconoscimento del settore turistico come industria strategica per il paese.

 

Ma mentre è vitale che questa volta dalla crisi si impara, modificando l’assetto strutturale e le regole che governano questo settore, sarebbe importante che si eviti lo stillicidio che avviene nei rapporti tra tour operator ed agenzie di viaggio e questo senza che le associazioni di categoria intervengano.

 

Certamente è sconcertante dover osservare come al momento una parte della catena della distribuzione scarica sull’altra incombenze e difficoltà che andranno a compromettere i rapporti commerciali a scapito di entrambi.

 

Infatti, quando, qualche tour operator “scarica” sull’agenzia di viaggio il compito di trovare da solo la riprotezione per il cliente di “entrambi” pretendendo poi anche il pagamento delle penali di cancellazione oppure quando l’agente è chiamato da solo a parare le lamentele dei clienti che subiscono queste incertezze, perdendo tempo in mille attività che le agenzie sono costrette ad eseguire per salvare il comune “patrimonio  cliente”, allora le “regole del gioco” per non dire quelle di una “etica professionale” che per alcuni esiste ancora, vanno riviste.

 

Guardando altri settori e le regole principali per la gestione di industrie sane, noi di ByNovation, pensiamo che ci sia la opportunità per tutti gli attori del settore di contribuire al cambiamento e miglioramento del proprio settore, cambiamenti dei quali il mercato e noi stessi ci faremo promotori.

 

 

Cordialmente

Mario Malerba

 

Coordinatore Traveldistribution Practice

Bynovation

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