Di Carmelo Lentino*

Queste riflessioni partono dall’importante apertura alle giovani generazioni che il Sen. Prof. Mario Monti, anche in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, ha fatto. E partono dalle proposte che, proprio in quell’occasione, sono state rappresentate al Presidente Monti.

 

La nostra è una generazione che davanti a se vede poche opportunità di crescita reale, ma che ha la volontà ed il profondo desiderio di cambiare lo stato delle cose, per il nostro futuro e per garantirne uno migliore ai nostri figli ed ai nostri nipoti.

 

E allora, adesso che finalmente si respira un clima più sereno, non dobbiamo fare altro che avviare un’importante progetto di rilancio e sviluppo.

 

L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica, codificando ad altissimo livello la protezione giuridica del patrimonio culturale italiano, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Noi dobbiamo ripartire da qui, dalla cultura e dal turismo.

 

L’Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale tra i più importanti al mondo, ma non sempre viene adeguatamente promosso e valorizzato.

 

Una politica di valorizzazione del territorio, invece, anche attraverso la promozione dei beni culturali e ambientali, può rimettere in moto la nostra economia. Ma negli ultimi decenni siamo stati abituati a ben altro: ai tagli continui al mondo della cultura, alla drastica riduzione dei finanziamenti per la salvaguardia dei beni culturali, a politiche di sviluppo che hanno devastato parte del nostro paesaggio. Il tutto rinunciando alle grosse opportunità, riconosciuteci a livello internazionale, che il nostro Paese ha anche in questo campo.

 

Dal Governo Monti ci aspettiamo qualcosa di radicalmente opposto, perché oggi, questo Paese, non può prescindere da investimenti, non solo economici, in questi settori.

 

I giovani sono sempre pronti a dare il loro contributo. Ed è proprio grazie ai giovani che, ultimamente, abbiamo l’opportunità di andare a riscoprire, sul territorio,  realtà sino ad oggi sconosciute. Alla loro buona volontà, alla loro competenza nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie, oltre che al loro rinnovato entusiasmo, andrebbe affidato, sull’intero territorio (come del resto alcuni Comuni hanno già fatto), il compito di promuovere, valorizzare e curare il nostro più grande tesoro.

 

Francamente penso che, al giorno d’oggi, sia inaccettabile trovare, come spesso accade, cancelli e portoni chiusi. La cultura va vissuta, non rinchiusa negli scantinati. La cultura va valorizzata, non dimenticata.

 

Non ci resta che auguragli buon lavoro, con la speranza che, anche con questi presupposti, parta la nuova azione di Governo.

 

Di cultura, in Italia, si può vivere. Evitiamo di dimenticarlo.

 

* Giornalista e Consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Territorio del Forum Nazionale dei Giovani