di Manuela Ippolito

Si respira un’aria manageriale nelle stanze dell’Enit, l’organizzazione è ai blocchi di partenza per dare il via  al suo nuovo corso. Il mercato lo chiede, urgentemente.

Nuove strategie, razionalizzazione delle sedi estere, sinergia e collaborazione anche finanziaria con le regioni, cooperazione con il Ministero degli Esteri per aumentare e facilitare il rilascio dei visti, gestione del sito Italia.it orientato alla promocommercializzazione, piano strategico nazionale condiviso con le regioni. E inoltre: campagna di promozione dell’Italia sui mercati esteri, innovazione sfruttando al massimo i social media e la nascita della fabbrica del prodotto turistico.

Questi alcuni punti emersi dai progetti che riguardano la rivoluzione Enit per il 2013 presentata in conferenza stampa dal presidente Pier Luigi Celli e dal neo direttore Andrea Babbi. Si cambia aria e si parte subito dalla comunicazione che ha visto protagonista l’ashtag #nuovoENIT2013 che ufficializza lo sbarco su Twitter dell’Agenzia.

Non siamo più un ‘carrozzone’ questo il chiaro messaggio Andrea Babbi, neo direttore generale dell’Agenzia. “Abbiamo ricostruito il rapporto con le Regioni, che non era ottimale – ha commentato il presidente Celli – in questi mesi abbiamo avviato una proficua collaborazione. Il primo step innovativo riguarda il dialogo con le Regioni che non dovranno più pagare l’Enit per i servizi offerti, ma verranno puntualmente coinvolte nella promozione dell’Italia all’estero.  «Abbiamo dato vita a un comitato, composto da Enit e dai rappresentanti delle singole Regioni, che si riunirà mensilmente, in modo da avanzare proposte condivise di promozione all’estero- spiega Celli.

“Inoltre,  dobbiamo ricordare che abbiamo a disposizione poche risorse  ma  l’ottimizzazione dei costi non andrà a toccare i presidi strategici per la promozione dell’Italia nel mondo, con un occhio di riguardo per Cina e Medioriente. Le risorse economiche continuano ad essere poche, non più di sei milioni di euro per le attività extra gestionali, per questo l’apporto delle Regioni appare fondamentale” conclude Celli.

«Valuteremo l’apertura di nuove sedi, come per esempio in Turchia e in Sud Africa, e ne razionalizzeremo altre- spiega però Babbi- Inoltre, l’Expo2015 sarà il primo prodotto su cui lavoreremo: è un’occasione importante per vendere il nostro Paese sui mercati internazionali»

Punto dolente il Piano Strategico del Turismo che “ è stato generato da un’importante azione sinergica e non è scritto sulla pietra”. Secondo Babbi, il testo prevede operazioni immediate ed altre di medio e lungo periodo. “Riguarda progetti che guardano al 2020 – aggiunge -, verrà consegnato ai prossimi Governi e sarà aggiornato ogni 5 anni”.

La  storia infinita del portale Italia.it. Nasce la nuova release

Babbi ha annunciato il reale  ed effettivo rilascio della nuova release del portale Italia.it, che  sarà orientato alla promocommercializzazione e metterà le sue basi sui contenuti dei portali regionali valorizzandoli, dato che molti siti sono ritenuti di gran livello.

Il mondo del web in generale, avrà un ruolo importante nella nuova campagna di comunicazione prevista per i primi mesi del 2013 nei Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, dal budget di 5 milioni di euro. Lo slogan rimane lo stesso “Italia, much more” e il bando di gara è stato lanciato in questi giorni.

Forte l’impegno anche verso la motivazione del personale all’interno dell’Enit e verso lo svecchiamento dell’intermediazione e soprattutto, per quanto riguarda le fiere e gli eventi turistici: “troppo spesso la gente è presente in maniera stanca”, questo il commento del management Enit. Sarà compito del nuovo Enit guidare gli operatori e aiutarli a promuovere il prodotto in maniera efficace.

L’incontro stampa si chiude con un commento del presidente Celli sulla mancata trasformazione in Spa dell’Agenzia. “Non importa, ci adattiamo – commenta -Lavoreremo al meglio con quello che ci viene dato…. e ci piacciono le grandi sfide”.

Trasformare l’Enit è una di queste.

I flussi turistici: le solite città d’arte in crescita, calo per l’appeal mare Italia

Quanto all’andamento del comparto,  il turismo mondiale cresce molto più di quello italiano e dal primo posto in Europa, l’Italia è scesa al terzo posto. E nella graduatoria mondiale è arrivata addirittura al quinto, da quanto ha annunciato Babbi. Il mare e le località balneari sono quelle che sono più in affanno. Bene il turismo di montagna mentre quello artistico – culturale tende a concentrarsi nelle sole città di Venezia, Milano, Firenze e Roma.

Nel dettaglio i turisti stranieri fanno registrare un -1,6% di arrivi (circa 543.000 arrivi in meno secondo i dati Istat, provvisori) ed un -1,8% di presenze (pari a 2,4 milioni di pernottamenti), dall’altro non ha scoraggiato gli ospiti presenti a spendere. La Banca d’Italia, infatti, ha registrato un incremento del 2,9% della spesa turistica che pesa in positivo sulle entrate per 22.556 milioni di euro.

 

Foto: da sinistra Andrea Babbi, Direttore Generale Enit e Pier Luigi Celli, Presidente Enit.