Di Stefano Modena

 

Costa Crociere apre il 2026 con una nuova campagna di brand dedicata all’estate e lo fa scegliendo una parola chiave tanto affascinante quanto impegnativa: meraviglia. Inserita nella piattaforma globale “Wonder Stories”, la comunicazione punta a ridefinire il concetto di crociera come racconto di esperienze straordinarie, capaci di unire mare e terra in un’unica narrazione immersiva. L’idea di  “Solo con Costa” è che si può vivere il meglio delle destinazioni in una sola vacanza. Ma in un mercato crocieristico sempre più competitivo e ricco di promesse, la vera domanda è se questa visione riesca a distinguersi davvero o se rischi di restare una raffinata operazione di storytelling.

 

SEA & LAND WONDER PLATFORM: EVOLUZIONE O NATURALE ADATTAMENTO?

La strategia Sea & Land Wonder Platform rappresenta l’asse portante della campagna. Costa propone una crociera che non è più solo navigazione, ma un sistema integrato di esperienze marine e terrestri, con l’ambizione di offrire una scoperta più autentica dei territori. È una direzione coerente con l’evoluzione del turismo esperienziale, dove il viaggiatore chiede coinvolgimento, significato e varietà. Tuttavia, va riconosciuto che il concetto di “connessione tra mare e terra” non è nuovo nel settore. La sfida, semmai, è trasformarlo in qualcosa di realmente percepibile dall’ospite, evitando che resti confinato alla comunicazione.

 

TRE ITINERARI SIMBOLO: ICONE FORTI, SCELTE NON CASUALI

La campagna – on air in Italia dal 28 dicembre per otto settimane – si articola in tre soggetti da 15 secondi, ciascuno dedicato a un itinerario emblematico:

  • Fiordi norvegesi, con cinque scenari Patrimonio UNESCO in un unico viaggio;
  • Grecia “best of”, che promette una full immersion tra Santorini, Mykonos, Rodi e Creta;
  • Eclissi totale di sole del 12 agosto 2026, evento raro che sarà osservabile dal Mare delle Baleari a bordo di Costa Pacifica.

La scelta strategica è basata su paesaggi iconici, destinazioni già forti nell’immaginario collettivo e un evento astronomico eccezionale che aggiunge unicità e urgenza. Costa non vende solo una rotta, ma un momento irripetibile, ma  lascia aperta una riflessione: quanto questa eccezionalità sarà accessibile e quanto resterà un prodotto di nicchia?

 

LA PROMESSA: TUTTO IN UNA SOLA VACANZA

Il messaggio centrale è potente, non dover scegliere, ma vivere tutto. Cinque fiordi, quattro isole greche, un fenomeno naturale unico, senza rinunce. È una proposta che intercetta perfettamente un pubblico che ha poco tempo e molte aspettative. Allo stesso tempo, questa “abbondanza” solleva il legittimo dubbio che l’intensità dell’esperienza rischia di andare a scapito della profondità. Vedere molto non significa sempre comprendere meglio e il valore dell’esperienza dipenderà dalla capacità di Costa di rendere ogni tappa significativa, evitando l’effetto “checklist”.

 

COMUNICAZIONE OMNICANALE E PRESIDIO URBANO

Dal punto di vista mediatico, la campagna è imponente e comprende TV, digital, social e una forte presenza DOOH (Digital Out Of Home), con MUPI (Mobilier Urbain Pour l’Information) , pensiline e progetti di domination soprattutto a Milano. Una scelta che conferma quanto il brand voglia rafforzare la propria visibilità nei contesti urbani strategici, intercettando un pubblico ampio e trasversale. La stessa creatività, firmata da LePub, è declinata anche in Francia e Spagna, a dimostrazione di una visione coerente e internazionale. Costa mostra così solidità e chiarezza di posizionamento, elementi tutt’altro che scontati in una comunicazione globale.

 

MERAVIGLIA PROMESSA, ESPERIENZA DA DIMOSTRARE

La nuova campagna di Costa Crociere è ambiziosa, ben costruita e visivamente forte. Racconta un’idea di vacanza totale, emozionale, che risponde a molte delle aspettative del viaggiatore contemporaneo. Però la vera partita, però, non si gioca sullo schermo ma a bordo e a terra e  la meraviglia evocata dovrà essere confermata dall’esperienza reale. Se Costa riuscirà a rendere tangibile questa fusione tra mare, destinazioni ed emozioni, allora il claim “Solo con Costa” non resterà solo una promessa pubblicitaria, ma diventerà un vero elemento distintivo. In caso contrario, il rischio è che la meraviglia resti un bellissimo racconto mentre oggi, più che mai, i viaggiatori cercano storie da vivere, non solo da guardare.