di Stefano Modena

 

Emirates spinge sull’acceleratore della Premium Economy e lo fa con una strategia che non lascia spazio a interpretazioni: nuovi aeromobili, più frequenze e un’estensione capillare del prodotto su mercati chiave in Europa, Asia, Africa e Australia. L’annuncio non è solo operativo, ma profondamente strategico, perché racconta come sta cambiando – forse in modo irreversibile – la segmentazione del viaggio aereo di lungo raggio. La domanda sottostante è se la Premium Economy è ancora un prodotto “intermedio” o sta diventando il vero standard premium del futuro?

 

ROMA AL CENTRO: L’A350 SULLA STORICA ROTTA PER DUBAI

Dal 29 marzo, uno dei voli giornalieri Roma–Dubai (EK099/100) sarà operato con il nuovo Airbus A350. Non è un dettaglio secondario perché la rotta romana è attiva da oltre 30 anni ed è uno dei collegamenti simbolo di Emirates in Italia. L’introduzione dell’A350 porta con sé non solo una nuova generazione di aeromobili più efficienti e sostenibili, ma soprattutto cabine completamente rinnovate, con una Premium Economy che ha già ricevuto numerosi riconoscimenti. Più spazio, servizi potenziati, ristorazione superiore. Un prodotto pensato per intercettare chi non vuole (o non può) salire in Business, ma non accetta più l’Economy tradizionale. Il segnale di Emirates per il mercato italiano è che Roma non è una destinazione secondaria, ma parte integrante della strategia premium del gruppo.

 

PIÙ FREQUENZE, PIÙ CAPACITÀ: RISPOSTA ALLA DOMANDA O MOSSA DIFENSIVA?

L’espansione non si ferma all’Italia. A partire dall’estate 2026, Emirates introduce un secondo volo giornaliero su Copenaghen. un terzo volo giornaliero su Phuket, un terzo volo giornaliero su Città del Capo tutti operati con A350 di ultima generazione. Ufficialmente, la motivazione è la crescente domanda nei periodi di picco. Leisure premium, traffico VFR evoluto e business “ibrido” stanno ridisegnando i flussi, tuttavia, è lecito chiedersi se questa accelerazione non sia anche una risposta preventiva alla crescente concorrenza di vettori che stanno investendo aggressivamente proprio nella fascia intermedia del mercato. La Premium Economy, oggi, non è più un “optional”, è un campo di battaglia.

 

UN PRODOTTO SEMPRE PIÙ COERENTE… MA A CHE PREZZO?

Entro il 1° luglio, Emirates offrirà Premium Economy su oltre 84 rotte, utilizzando A380, Boeing 777 riammodernati e A350. Un dato impressionante, che rafforza la promessa di coerenza dell’esperienza a bordo, uno dei grandi punti di forza del brand. Ma qui emerge una riflessione meno scontata: se la Premium Economy diventa così diffusa, quanto resta davvero esclusiva?
E soprattutto, che effetto avrà sulla percezione della Business Class, sempre più costosa e sempre meno accessibile? Il rischio – per il settore nel suo complesso – è una polarizzazione tra, da un lato un’Economy sempre più compressa e dall’altro una Premium Economy che assorbe gran parte della domanda di qualità, lasciando la Business come prodotto di nicchia estrema.

UNA RETE GLOBALE CHE PARLA (ANCHE) LEISURE

L’elenco delle nuove rotte e degli upgrade è lungo e significativo e include destinazioni come Barcellona, Città del Messico, Brisbane, Addis Abeba, Karachi, Taipei, Phuket, Kuwait City, Teheran. È evidente che Emirates non sta pensando solo al viaggiatore corporate, ma a un passeggero leisure evoluto, disposto a spendere di più per comfort, continuità e qualità del servizio. In questo senso, l’espansione della Premium Economy è coerente con le nuove abitudini di viaggio che si orienta verso meno viaggi, ma più curati, meno compromessi sul comfort, anche quando il motivo del viaggio non è professionale.

 

TECNOLOGIA, RICONOSCIMENTI E BRAND: EMIRATES GIOCA IN ANTICIPO

I numerosi premi ricevuti – dall’intrattenimento di bordo alla Premium Economy stessa – rafforzano una narrativa che Emirates costruisce da anni, non seguire il mercato, ma anticiparlo. La flotta rinnovata, l’ingresso dell’A350 e l’uniformità dell’offerta sono elementi che pochi competitor possono replicare nel breve periodo. Tuttavia, resta aperta una questione cruciale per il trade, quanto questa crescita di prodotto sarà accompagnata da una reale accessibilità tariffaria, soprattutto in alta stagione?

 

LA PREMIUM ECONOMY NON È PIÙ UN ESPERIMENTO

L’espansione annunciata da Emirates non è un semplice aggiornamento di flotta o di rotte. È una presa di posizione netta su come sarà il viaggio aereo nei prossimi anni. La Premium Economy diventa il cuore dell’offerta di lungo raggio, abbastanza premium da giustificare il prezzo, abbastanza flessibile da intercettare volumi importanti. Per le agenzie di viaggio, questo significa nuove opportunità di upselling, ma anche la necessità di ripensare la consulenza, spiegando sempre meglio il valore reale delle diverse classi di servizio. Emirates, ancora una volta, alza l’asticella. Resta da capire se il mercato – e i passeggeri – riusciranno a starle dietro senza trasformare il comfort in un nuovo lusso selettivo.