
Le tariffe basse, circa il 14–15% in meno rispetto ai principali competitor, sono un plus che si unisce a un servizio eccellente
Franca D.Scotti
Nella serata milanese, ospitata nella nobile location del Museo Bagatti Valsecchi, Maja Gedosev, general manager Europe di JetBlue, rappresentato nel nostro paese da Discover The World, e Gabriele Mannucci, sales manager Italia, hanno illustrato l’importante e promettente novità della rotta Boston-Milano Malpensa.
Il nuovo volo, che decollerà il prossimo 11 maggio, aggiunge Milano, prima destinazione italiana, ad altre sette mete servite nel Vecchio Continente.
JetBlue, fondata nel 2000, che si presenta come azienda con la mission di “reinfondere umanità nel trasporto aereo”, si propone come vettore che offre il meglio sia del low cost, sia dei vettori tradizionali: come ad esempio il massimo spazio per le gambe in economy, il Wi-fi gratuito ad alta velocità su ogni aereo, il pasto libero da comporre sui voli transatlantici.
Le tariffe basse, circa il 14–15% in meno rispetto ai principali competitor, sono un plus che si unisce a un servizio eccellente.
Dal suo terminal dedicato in esclusiva, il JFK Terminal 5, JetBlue ha introdotto il primo collegamento del Nord Atlantico nel 2021, con il volo su Londra da New York.
Gli aeromobili utilizzati sono a corridoio singolo, A321neo Lr, da 138 posti totali, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, (che si collocano fra business e first class, richieste soprattutto dal turismo d’affari), 24 posti ‘EvenMore’ e 90 Core.

“La rotta su Milano comincia come stagionale fino a ottobre e poi in base ai risultati, potrà evolvere, magari anche con una seconda destinazione, forse Roma?” osserva Mannucci.
La scelta del lancio Boston-Milano Malpensa punta non solo a valorizzare tutte le connessioni di JetBlue nel Nord America, America Latina e Caraibi (Boston e Fort Lauderdale sono oggi i due aeroporti a maggior crescita per JetBlue), ma anche a valorizzare Boston come destination sia culturale che paesaggistica.
Una rotta dunque, che si propone sia leisure che bleisure, e si affida fortemente all’attività di agenti di viaggio e tour operator, che possono costruire varie tipologie di viaggi.
Inoltre, come osserva Maja Gedosev, “sarà importante rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani, compito affidato proprio alle agenzie di viaggio. Prevediamo di ottenere il 50% delle nostre vendite in Italia nel 2026 dalle agenzie di viaggio”