Di Tiziana Conte

 

Si è svolta a Roma, al Palazzo dei Congressi, la XXII edizione dell’Albergatore Day: storica manifestazione di Federalberghi Roma che mette a confronto operatori del settore e Istituzioni. Ad aprire i lavori il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la prima parte della Tavola Rotonda ‘Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte. Siamo all’alba di un vero e proprio New Deal?’ dedicata a lo scenario nazionale, con la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida; del presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli e del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

Il Sindaco ha ribadito che Roma sta incoraggiando la crescita del turismo di alta gamma e lavorando molto sui grandi eventi considerati una leva strategica per lo sviluppo del settore. “Il turismo a Roma è riuscito a crescere in un anno complesso e questo ci fa sperare che il 2026 possa rivelarsi un anno ancora migliore”. A seguire, il ministro Lollobrigida ha messo al centro del suo intervento un messaggio chiaro: “La cucina italiana e la qualità dell’accoglienza rappresentano un volano strategico per la crescita del turismo nazionale” e nel sottolineare come il recente riconoscimento Unesco possa attirare fino a 18 milioni di visitatori in più ogni anno ha richiamato “la necessità di una collaborazione più forte tra Istituzioni e imprese”, riconoscendo agli albergatori un “ruolo chiave nel garantire un’accoglienza autentica e di alto livello”. Lollobrigida ha evidenziato come il settore sia chiamato a innovare, investire nella formazione e rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori senza però perdere il legame con l’autenticità che rende unico il modello italiano di ospitalità. “La sfida”, ha affermato, è “trasformare il riconoscimento internazionale della cucina italiana e la forza del brand Italia in un vantaggio competitivo stabile e duraturo”. E gli fa eco Bernabò Bocca:”Siamo qui anche per celebrare un grande traguardo: la cucina italiana patrimonio universale dell’Unesco. Si tratta, bisogna riconoscerlo, di un enorme risultato, per raggiungere il quale l’attuale governo ha lavorato per due anni con tenacia e grande determinazione.  Assistiamo ad una forte ripresa nel settore ricettivo e del turismo in generale. Di contro, c’è crisi nel comparto della moda: i  big spender che scelgono l’Italia come destinazione del proprio viaggio preferiscono indirizzare il grosso delle spese ad altro preferendo vivere un’esperienza attraverso il soggiorno in un hotel, approcciando tutti i settori della filiera del turismo. Ecco perché nel nostro ambito guardiamo al 2026 con grande positività e ottimismo”.

LO SCENARIO TERRITORIALE

La seconda sessione della tavola rotonda  dedicata a lo scenario territoriale, ha visto sul palco gli assessori al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, e della Regione Lazio Elena Palazzo; il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, e il presidente di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard. Sulla base delle analisi e dei dati forniti dall’head of destination management di Aeroporti di Roma, Diego Giannone, e dalla regional director Southern & Western Europe sales STR, Samantha Mardkhah, sono stati presentati il forecast 2026 e le previsioni per l’anno post giubilare, da cui emerge una leggera crescita tendenziale rispetto al 2025 dei principali parametri, secondo un trend fisiologico di stabilizzazione per la Capitale dopo i numeri in netta e costante ascesa registrati nelle ultime stagioni. Secondo le previsioni, la media annua di occupazione si attesterà sul 73,25% (in aumento dello 0,55%), con una crescita rispetto all’anno scorso della tariffa media giornaliera (Adr) dello 0,2% e del ricavo per camera (RevPar) del + 0,75%.

Ottime notizie giungono da Aeroporti di Roma: nel 2025 il Leonardo da Vinci ha registrato oltre 51 milioni di passeggeri, con un aumento di 2,1 milioni rispetto al 2024. Con 100 compagnie aeree operative, più di 240 destinazioni dirette e collegamenti verso 80 Paesi, Roma Fiumicino rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Il 2026 si profila come anno di ulteriore espansione, sia sulle rotte intercontinentali sia sul network europeo. Sul lungo raggio, il Nord America continuerà a crescere attraverso una maggiore diversificazione dei collegamenti.

OTTIMISMO E NUOVE SFIDE

Ottimismo per il settore turistico romano anche per Giuseppe Roscioli che ha tracciato un quadro delle prospettive economiche e ricettive della città dopo l’Anno Santo. “Con il successo d’immagine del Giubileo il costante succedersi a Roma di eventi di richiamo ed il raggiungimento di 70 strutture 5 stelle, numero destinato ancora ad aumentare, la Capitale ha posto le basi per un deciso sviluppo turistico ed economico”. Dopo stagioni caratterizzate da incrementi significativi, Roscioli ritiene fisiologico un periodo di assestamento del mercato. Tuttavia, sottolinea come questo sia il momento in cui o operatori e Istituzioni possano raccogliere i frutti del lavoro svolto in sinergia. In particolare evidenzia come i flussi religiosi, pur importanti in termini di presenze, non abbiano inciso in modo determinante sulla redditività delle strutture alberghiere. La vera sfida, ora, è intercettare un turismo di fascia superiore. “La città sarebbe già pronta strutturalmente e dal punto di vista ricettivo”, osserva, indicando alcuni fattori chiave: “le ottime performance dell’aeroporto di Fiumicino e il crescente prestigio dell’enogastronomia italiana ulteriormente rafforzato dal recente riconoscimento Unesco della Cucina Italiana come Patrimonio dell’Umanità“. Questi elementi, insieme  all’aumento delle strutture di lusso, rappresentano per Roscioli tasselli fondamentali nel percorso verso la trasformazione di Roma in una destinazione capace di attrarre turismo alto spendente. Anche per questo, Federalberghi Roma guarda con fiduciosa attesa all’iter parlamentare per la riforma dell’articolo 114 della Costituzione per  la conseguente  attribuzione alla città dello Status di Roma Capitale che, “le permetterebbe di contare su risorse certe e strutturali garantendole finalmente potestà legislativa in materia di turismo”.

 

Il 2026, dunque, si presenta come un anno cruciale: tra nuove opportunità, investimenti e un posizionamento internazionale sempre più competitivo, Roma punta a consolidare il proprio ruolo di destinazione d’eccellenza nel panorama turistico globale. L’assessore al Turismo, Alessandro Onorato, ha ricordato la crescita del settore alberghiero di alta gamma a Roma: “dal 2021 sono state inaugurate 27 strutture a 5 stelle e 79 a 4 stelle, numeri che collocano la capitale tra le città europee più dinamiche, seconda solo a Londra nel 2024 per nuove aperture di hotel di lusso”.

Onorato attribuisce questo risultato a una strategia mirata a rendere la Capitale più attrattiva per gli investitori, con regole chiare, tempi certi e meno burocrazia. Secondo l’Assessore, gli investimenti portano benefici diffusi: nuovi posti di lavoro qualificati, riqualificazione urbana, una migliore immagine internazionale e un impatto positivo sull’indotto economico. “Roma sta diventando una metropoli più moderna e competitiva, capace di guardare al futuro e di cogliere le opportunità del mercato globale del turismo“.

I lavori della giornata sono proseguiti nella sessione pomeridiana con l’incontro/dibattito ‘Ristorazione nell’hôtellerie:  da servizio accessorio a leva strategica. Innovazioni e strategie per rafforzare la brand identity e arricchire la customer experience’, che ha visto il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli Chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. A moderare è stata la giornalista Belinda Bortolan.