Nel mondo del turismo post-pandemico il benessere non è più un complemento del viaggio ma una delle sue ragioni fondanti. Non si parte soltanto per vedere, ma per ritrovare equilibrio, rallentare, rigenerarsi. È in questo scenario che la Türkiye si sta imponendo come una delle mete più interessanti del 2025, riconosciuta come Best Wellness Destination ai Matador Network Travel Awards. Un titolo che fotografa un fenomeno più profondo: un Paese in cui il wellness non è un trend importato, ma un’abitudine quotidiana, un patrimonio culturale che attraversa epoche e territori.

Un richiamo millenario

La storia del benessere in Türkiye affonda nelle sorgenti termali dell’Anatolia, frequentate già in epoca romana. Oggi il Pese è al primo posto in Europa per risorse termali con oltre 1.500 sorgenti distribuite da nord a sud. Afyonkarahisar, Bursa e Pamukkale – tutte parte della European Route of Historic Thermal Towns – rappresentano tre volti diversi della stessa tradizione.
Afyonkarahisar è la capitale dei fanghi terapeutici e delle acque ricche di minerali, apprezzate per i benefici anti-age e per il sollievo che offrono all’apparato muscolo-scheletrico. A Bursa, la cultura termale è parte integrante della vita cittadina: le sorgenti calde alimentano percorsi di fisioterapia e riabilitazione, mantenendo un legame diretto con la medicina moderna. Pamukkale, con le sue terrazze di travertino bianchissime e la celebre Piscina di Cleopatra, continua a essere un luogo quasi mitico, dove la cura si intreccia con la bellezza naturale.

Accanto a queste icone, una costellazione di città termali – da Yalova a Bolu, da Balıkesir ad Aydın – offre acque naturalmente calde tutto l’anno, ideali anche per chi cerca una pausa rigenerante a fine inverno.

 

Hammam e glow-cation

Raccontare il wellness turco senza parlare di hammam sarebbe impossibile. Il bagno turco, erede delle tradizioni romane e ottomane, è ancora oggi un rito settimanale per molte famiglie, soprattutto nei quartieri storici di Istanbul. Non un lusso, ma un gesto di cura condiviso: vapore, esfoliazione, massaggi con schiuma di sapone e un tempo sospeso che appartiene alla comunità. Il simbolo di questa rinascita è lo Zeyrek Çinili Hamam, riaperto nel 2024 dopo un restauro durato tredici anni. Inserito da Time tra i World’s Greatest Places e celebrato da National Geographic come una delle migliori esperienze wellness al mondo, il complesso unisce tradizione e contemporaneità: una cisterna bizantina trasformata in spazio espositivo, reperti archeologici emersi dagli scavi, oltre 3.000 piastrelle di Iznik recuperate e valorizzate.

Accanto agli hammam storici, la Türkiye sta vivendo un boom di spa urbane e resort costieri che rispondono alla tendenza delle glow-cation: trattamenti per capelli, percorsi skincare personalizzati, programmi di bellezza integrata che combinano tecniche moderne e rituali antichi.


Natura, lentezza e retreat rigeneranti

Il benessere, però, non si esaurisce tra vapore e acque termali. Sempre più viaggiatori scelgono la Türkiye per retreat immersi nella natura, soprattutto lungo le coste di Bodrum, Fethiye e Antalya. Qui si alternano yoga, Pilates, meditazione, tecniche di respirazione e diete ispirate alla tradizione mediterranea e anatolica, basate su ingredienti semplici e stagionali.

Per chi cerca un ritmo ancora più lento, le città Cittaslow e i villaggi premiati come Best Tourism Villages offrono un’immersione nella vita locale: colazioni che si allungano fino al primo pomeriggio, passeggiate tra campi e colline, artigianato e cucina casalinga. Anche la regione del Mar Nero, indicata da National Geographic tra le mete da non perdere nel 2026, propone un benessere fatto di altopiani verdi, case in legno e sentieri da esplorare a piedi o in bicicletta.
Un ecosistema wellness che nasce dalla quotidianità
La forza della Türkiye sta nella sua autenticità. Qui il benessere non è un prodotto costruito per il turista, ma un’abitudine radicata: l’hammam settimanale, il bagno termale, la passeggiata sul lungomare, la tavola lenta e conviviale. Un ecosistema che convive con il boom del turismo medico – soprattutto a Istanbul – e con una rete crescente di resort termali, cliniche della longevità e spa di nuova generazione.

Dalle calette dell’Egeo ai canyon della Cappadocia, la Türkiye si propone come un rifugio olistico capace di parlare a ogni viaggiatore. Un Paese dove il benessere non è un’esperienza da acquistare, ma un modo di vivere che si può imparare, respirare e portare con sé al ritorno.