
Di Antonio Bordoni
“ITA Airways ha operato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.”
Il comunicato stampa con cui la compagnia ha approvato il progetto di bilancio 2025 ci fa sapere che i 18 milioni di passeggeri trasportati nel 2024 sono divenuti nel 2025 16.2 milioni: quasi 2 milioni di passeggeri in meno, e ciò mentre le altre compagnie che fanno parte del Gruppo Lufthansa per quanto riguarda il numero passeggeri hanno dichiarato nel 2025 i seguenti dati:
Lufthansa 65.7 milioni +2%
Swiss 21.5 milioni +2%
Austrian 15.0 milioni +3%
Brussels 9.2 milioni +10%
Abbiamo voluto ricordare questi numeri (1) per valutare se anche le altre compagnie europee che ormai possiamo considerare partner di ITA avessero segnato il passo, ma come si vede tutte hanno registrato incrementi, solo ITA è andata indietro. Ma non solo: anche il gruppo franco-olandese (KLM-Air France) nel 2025 ha segnato un incremento nel numero passeggeri del 5% arrivando a toccare i 103 milioni di unità.
Ricordando che il numero passeggeri trasportati è il primo e più importante fondamentale di una compagnia aerea crediamo sia necessaria una attenta riflessione atta a chiarire le ragioni di un tale andamento in controtendenza rispetto al mercato.
Gli stringati dati contenuti nelle due pagine del comunicato stampa non permettono un’analisi approfondita con l’esercizio precedente (2024) ma ad esempio laddove viene comunicato che la compagnia ha registrato 2.8 miliardi di euro per ricavi passeggeri, comparando questo dato notiamo che nel 2024 essi erano stati 2.704 quindi sembrerebbe non sussistere alcun incremento.
Altro dato che va messo sotto osservazione è il numero dei voli di linea operati i quali – avverte il comunicato stampa – hanno registrato un – 11% rispetto al 2024. Un calo davvero consistente il quale, allorché sarà disponibile il rapporto annuale completo, sarà interessante annotare su quale segmento è avvenuto: tagli o riduzioni sono stati operati sul lungo raggio, sul medio raggio o sul domestico?
Il dato è ancor più enigmatico tenuto conto che è lo stesso comunicato stampa ad avvertire che “Nel 2025 è proseguita la crescita della flotta di ITA Airways. Sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 aerei complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body)”.
Quindi da una parte crescita flotta, dall’altra calo nel numero voli operati.
Insomma non mancano i dati che necessitano di ulteriori informazioni le quali possono essere trovate solo nel Rapporto Finanziario completo che ancora non è stato pubblicato. Passando comunque ai dati finanziari il comunicato precisa quanto segue:
-Ricavi: 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri)
-EBITDA: 404 milioni di euro
-EBIT: 25 milioni di euro
-Risultato netto: 209 milioni di euro
La cura Lufthansa inizia ad avere effetto? Non è certo un caso che questo risultato viene prodotto nello stesso anno in cui Lufthansa è entrata nell’azionariato di ITA. (1) Ricordiamo che da parte nostra in una precedente Newsletter (2) avvertivamo “Su un particolare tuttavia non abbiamo dubbi: valutando come sono state condotte le compagnie straniere entrate nel Gruppo, finalmente anche per la compagnia italiana potremo vedere bilanci che chiudono in attivo.”
…e soprattutto – sarà il caso di aggiungere – noi contribuenti italiani non saremo più chiamati a coprire i buchi di bilancio creati dalla nostra principale compagnia aerea…(per quanto definirla ancora “nostra” è poco corretto).
- Dal 2025 la compagnia è partecipata al 59% dal Ministero dell’Economia e delle Finanzee al 41% da Deutsche Lufthansa AG.
- 20 Novembre 2024: “IL FUTURO DI ITA AIRWAYS NEL GRUPPO LUFTHANSA” https://www.aviation-industry-news.com/il-futuro-di-ita-airways-nel-gruppo-lufthansa/
Tratto da Aviation-Industry-News.com