La Grande Bellezza rivive negli Hotel di Roma

Di Liliana Comandé

Cosa succede quando l’archeologia esce dai musei e bussa alla porta dei grandi alberghi? Succede che la storia diventa a portata di mano. Grazie al progetto “Arte Fuori dal Museo”, tre splendide opere romane di epoca imperiale hanno lasciato i depositi del Parco Archeologico di Ostia Antica per entrare da protagoniste assolute nelle Hall di 3 alberghi della Capitale.

Ma come è potuto accadere questo fortunato incontro tra archeologia e ospitalità?

Nell’ambito di un ambizioso progetto tre eccellenze dell’ospitalità capitolina – gli hotel Diana, Universo e Scalinata di Spagna – hanno aperto le proprie porte alla storia millenaria di Roma.

Attraverso un’inedita quanto rara sinergia tra istituzioni e privati, tre opere di età imperiale, finora conservate nei depositi del Parco archeologico di Ostia antica, sono tornate alla fruizione pubblica in una cornice non convenzionale per mostrarsi al pubblico in una cornice del tutto nuova: le hall di tre famosi hotel della Capitale.

Un tesoro che esce dal buio

Per anni, molti reperti preziosi sono rimasti custoditi nei depositi dei musei, lontano dagli occhi dei visitatori per mancanza di spazio. Oggi, grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura, Federalberghi Lazio, la non-profit LoveItaly e la Fondazione Roma, queste opere sono tornate a splendere. Gli alberghi non sono più solo luoghi dove dormire, ma diventano dei “piccoli musei” aperti ai viaggiatori e alla città. L’iniziativa è nata nell’ottobre 2024 grazie a un protocollo d’intesa tra la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, la non-profit LoveItaly ETS e Federalberghi Lazio, con il sostegno economico di Fondazione Roma.

Il meccanismo è virtuoso: gli alberghi aderenti hanno scelto un’opera dai depositi museali, ne hanno finanziato il restauro e l’assicurazione, e l’hanno esposta nei propri spazi per circa 18 mesi.

L’obiettivo è trasformare le hall in “piccoli musei diffusi”, rendendo vivo un patrimonio che per decenni è rimasto invisibile al pubblico.

Dove trovare le opere e chi sono i protagonisti

Tre hotel storici ospitano tre tesori risalenti al II secolo d.C. (quasi duemila anni fa!), restaurati proprio grazie al finanziamento degli stessi albergatori:

  • Presso l’Hotel Diana (via Principe Amedeo) si può ammirare il volto in marmo di Faustina Maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio. Una donna potentissima, simbolo della famiglia e del potere imperiale.
  • Presso l’Hotel Universo risplende la testa di marmo di Domizia Lucilla, una nobildonna ricchissima e colta, nota per essere stata la mamma del celebre imperatore-filosofo Marco Aurelio e influente esponente della nobiltà senatoria.
  • Presso l’Hotel Scalinata di Spagna: è visibile l’affresco colorato della dea Lachesi, una delle tre Parche, la divinità del pantheon romano,colei che nella mitologia misurava con il suo filo la durata della vita umana.

Perché questa iniziativa è speciale?

Il progetto ha un obiettivo semplice ma ambizioso: rendere l’arte viva. Invece di aspettare che il turista vada al museo, l’arte gli va incontro.

  • Il restauro: gli hotel non si sono limitati a esporre le opere, ma ne hanno pagato il restauro, l’assicurazione e il trasporto.
  • Un invito a scoprire di più: l’idea è che il turista, affascinato da queste anteprime in hotel, decida poi di andare a visitare l’intero Parco Archeologico di Ostia Antica.
  • Cultura per tutti: le opere rimarranno in esposizione per circa 18 mesi, trasformando un momento di passaggio — come il check-in in hotel — in un incontro emozionante con la storia.

     

 Le voci dei protagonisti

Il progetto vanta il contributo di figure chiave del settore culturale e turistico:

  • Carlo De Angelis (Managing Director Hotel Diana): “Vogliamo che i nostri ospiti respirino la storia di Roma fin dal loro arrivo, vivendo un’esperienza che vada oltre il semplice soggiorno.”
  • Walter Pecoraro (Presidente Federalberghi Lazio): “Siamo orgogliosi di questa partnership che valorizza il turismo attraverso il binomio arte-cultura, riportando alla luce un patrimonio nascosto.”
  • Alessandro D’Alessio (Direttore Parco Archeologico Ostia antica): “Considerando che solo 1/5 del nostro patrimonio è attualmente esposto, gli alberghi rappresentano il luogo ideale per far conoscere l’immagine del Paese ai viaggiatori.”
  • Massimo Osanna (Direttore Generale Musei): promotore dell’operazione per incentivare nuovi modi di fruizione del patrimonio italiano.
  • Richard Hodges (Presidente LoveItaly): “Questa collaborazione restituisce tesori straordinari alla città e affascina una nuova generazione di ammiratori provenienti da tutto il mondo.”

Partner e Sponsor

Il successo dell’operazione è garantito anche dal supporto tecnico di sponsor specializzati come il Gruppo MAG, storico broker assicurativo, e Montenovi, azienda leader nel trasporto e montaggio di opere d’arte. L’iniziativa, che coinvolge complessivamente otto strutture storiche romane appartenenti al Comitato Alberghi Storici di Roma, segna un nuovo passo verso un’accoglienza turistica che è, prima di tutto, valorizzazione dell’identità culturale del territorio.

 

Da oggi, passeggiando per il centro di Roma, la grande bellezza del passato è davvero dietro l’angolo… o meglio, dentro la hall!