Tra carrozze storiche e itinerari UNESCO, il Gruppo RhB lancia la stagione 2026 all’insegna dell’esclusività e del turismo di scoperta

Di Liliana Comandé

Il viaggio ferroviario come forma d’arte e di scoperta consapevole. È questa la filosofia che guida la Ferrovia Retica (RhB) nella presentazione della stagione estiva 2026. Con una mossa che unisce il prestigio del passato alla sostenibilità del futuro, la compagnia svizzera annuncia l’espansione del polo esperienziale Landwasser World e il lancio della nuova, esclusivissima Pullman Class.

L’Albula, la nuova frontiera del turismo UNESCO

Mentre il celebre Trenino Rosso del Bernina continua a incantare i viaggiatori di tutto il mondo, la Ferrovia Retica accende i riflettori sulla linea dell’Albula. Questa tratta, che da St. Moritz conduce verso l’antica capitale Coira, diventa il cuore di una proposta turistica che va oltre il semplice transito. La Ferrovia dell’Albula è un vero e proprio capolavoro di ingegneria ferroviaria e una delle linee più spettacolari del mondo, si trova nel Canton Grigioni, in Svizzera, e collega la stazione di Thusis (circa 700 metri di altitudine) a quella di St. Moritz (circa 1775 metri).

Ecco i punti chiave che la rendono così speciale e famosa:

La Ferrovia dell’Albula è stata inserita nel patrimonio UNESCO nel 2008. È uno dei pochissimi tratti ferroviari al mondo a vantare questo riconoscimento, premiato per come l’opera ingegneristica si fonde armoniosamente con il paesaggio alpino circostante.

La linea è stata inaugurata nel 1903. La vera impresa sta nel fatto che i treni superano dislivelli pazzeschi senza l’uso della cremagliera (i denti metallici al centro dei binari per fare presa in salita). Per riuscirci mantenendo una pendenza massima accettabile, gli ingegneri hanno dovuto “allungare” il percorso creando un tracciato incredibile fatto di viadotti in pietra e ponti arditi (il più famoso è il Viadotto del Landwasser, con le sue arcate curve che si infilano direttamente in una parete di roccia). Di gallerie elicoidali (o a spirale), per cui il treno entra nella montagna, gira su se stesso salendo di quota ed esce più in alto, spesso sopra il punto da cui è entrato. Il tratto tra Bergün e Preda è il paradiso di questi tunnel.

Se si prende questa linea, ci si potrebbe trovare a bordo di due dei treni panoramici più famosi d’Europa come il Glacier Express, ovvero  il “treno rapido più lento del mondo” che collega Zermatt a St. Moritz; il Bernina Express, nella sua tratta iniziale prima di scavalcare il Passo del Bernina verso l’Italia (Tirano).

 

Una curiosità da Guinness dei primati

La Ferrovia Retica ama i record. Proprio sulla linea dell’Albula, nell’ottobre del 2022, la compagnia ha fatto viaggiare il treno passeggeri più lungo del mondo: un serpentone composto da 100 carrozze (lungo quasi 2 chilometri!) che ha percorso il tratto da Preda a Alvaneu, regalando immagini spettacolari che hanno fatto il giro del pianeta.

Se si sta pensando di fare un viaggio da quelle parti, la tratta tra Bergün e Preda è bellissima anche d’inverno: la strada d’accesso viene chiusa al traffico e trasformata in una pista da slittino lunghissima, e si torna su in cima proprio prendendo il treno dell’Albula!

A maggio ha riaperto il Landwasser World a Filisur, un ecosistema di attività che orbita attorno al viadotto più fotografato delle Alpi. Non si tratta solo di ammirare l’opera ingegneristica, ma di “viverla” attraverso diverse prospettive:

Esperienza immersiva. La Navetta del viadotto rallenta il tempo, permettendo di scendere nel cuore del panorama e accedere a terrazze panoramiche studiate per i nuovi linguaggi della comunicazione digitale.

Tradizione e famiglia. Dal fascino nostalgico del Treno Storico del 1920 alle escursioni sotto le arcate del viadotto con il Landwasser Express, fino alla scoperta della natura autentica presso le fattorie biologiche del territorio, l’offerta è pensata per trasformare una giornata in treno in una lezione di ecologia e storia.

Pullman Class, lusso d’epoca sul Bernina Express

La novità più attesa per gli estimatori del viaggio slow-luxury è senza dubbio la Pullman Class, disponibile dal 1° giugno al 25 ottobre. Si tratta di un’esperienza intima, limitata a soli 32 passeggeri, che viaggeranno a bordo di una carrozza storica Art Déco.

Il servizio si distingue per la cura del dettaglio: un concierge dedicato segue gli ospiti, mentre il catering di bordo introduce i sapori del territorio. Il viaggio culmina in un’esperienza sensoriale completa che varca i confini ferroviari per includere una degustazione d’eccellenza presso la tenuta La Gatta in Valtellina, creando un legame indissolubile tra il binario e l’identità gastronomica della regione.

Una mobilità che guarda al futuro

Attraverso la riapertura stagionale di questi poli turistici, la Ferrovia Retica dimostra come la tutela di un patrimonio UNESCO possa convivere con l’innovazione. La capacità di decongestionare le tratte principali offrendo alternative di altissimo livello sulla linea dell’Albula è la chiave di una crescita che non vuole solo aumentare i numeri, ma migliorare la qualità dell’esperienza turistica alpina.

Viaggiare a bordo della Ferrovia Retica nel 2026 significa, in fondo, ridefinire il concetto stesso di lusso. Non si tratta di sfarzo fine a se stesso, ma del privilegio di rallentare, di guardare fuori dal finestrino di una carrozza Art Déco o di perdersi tra le geometrie del Viadotto del Landwasser, riscoprendo la meraviglia del percorso.

In un mondo che corre sempre più veloce, la scommessa della linea dell’Albula e della nuova Pullman Class dimostra che la vera avanguardia turistica non sta nel raggiungere la meta in meno tempo, ma nel trasformare il viaggio stesso nella destinazione più indimenticabile. Le Alpi, viste da qui, non sono mai state così vicine alla storia, e così proiettate nel futuro.