Il presidente Cesare Foà contesta le nuove responsabilità sui pacchetti turistici e chiede un intervento ministeriale urgente per evitare contenziosi legali e fallimenti nel settore
Profonda preoccupazione nel comparto del turismo organizzato a seguito del recente pronunciamento della Corte di Cassazione, che introduce oneri e responsabilità giudicati insostenibili per gli intermediari dei pacchetti turistici. L’associazione di categoria Advunite ha espresso forte stupore per una decisione che rischia di gravare sulle agenzie con un rischio d’impresa del tutto sproporzionato rispetto alle loro reali competenze di controllo.
La questione legata alle criticità normative era già stata sollevata dall’ufficio legale dell’associazione, guidato dall’avvocato Vincenzo Irritato, in occasione della Convention nazionale del 2025. La sigla sottolinea come la presenza di “cause soggettive” all’interno del Codice Civile rappresenti un ostacolo complesso da superare, ma ormai improcrastinabile per evitare un’ondata di contenziosi legali. Il timore principale riguarda le potenziali controversie tra agenzie e vettori aerei, uno scenario estremo che potrebbe ripercuotersi persino sulla regolarità operativa dei voli.
La richiesta di mediazione istituzionale
Nonostante la gravità della situazione e il rischio concreto di chiusura o fallimento per numerose realtà aziendali, Advunite ha scelto di non optare per manifestazioni di piazza. L’associazione confida nella mediazione della politica, avendo già provveduto a sottoporre informalmente le proprie istanze al Ministro Mazzi e all’On. Caramanna, ritenuti interlocutori chiave per l’adozione di misure correttive d’emergenza.
Al fine di tutelare l’occupazione e garantire la sopravvivenza del comparto, il presidente di Advunite Cesare Foà ha formulato due precise e urgenti richieste alle istituzioni:
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Tavolo di concertazione: apertura immediata di un confronto formale che veda il coinvolgimento diretto delle associazioni dei consumatori.
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Revisione contrattuale: riformulazione dei contratti di viaggio per stabilire regole eque, trasparenti e certe, definendo con precisione i confini di responsabilità di ciascun attore della filiera turistica.
L’associazione ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con gli organi governativi per arginare gli effetti delle attuali disposizioni e preservare la stabilità di migliaia di posti di lavoro.
