In Umbria la prima edizione di “Viaticus. Festival dei Piccoli Turismi”: premi alle buone pratiche

 

Franca D.Scotti

 

Da fenomeno  di nicchia a fenomeno attrattivo, che muove numeri importanti.

Sono quei turismi  che non riguardano le grandi  e famosissime città d’arte, ma territori poco conosciuti.

Sono il Turismo dei Cammini, dell’Olio, del Vino, della Bici, ad esempio,  che ormai muovono migliaia di persone, italiane e straniere, incuriosite dal “piccolo e bello”.

Uno tra i Borghi più belli d’Italia, Massa Martana in Umbria, in provincia di Perugia,  ha  lanciato la prima edizione di “Viaticus. Festival dei Piccoli Turismi”

Per  tre giorni, dal 24 al 26 maggio, Massa Martana ha ospitato incontri, panel ed esperienze sul campo per ridisegnare la comunicazione, valorizzare l’identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori e contrastarne lo spopolamento.

Un’iniziativa davvero originale che ha messo in luce realtà importanti, ma spesso dimenticate.

Con il risultato, non solo di farle conoscere al grande pubblico, ma anche di suscitare orgoglio e meraviglia proprio negli abitanti di quei territori, che talvolta  non sanno quale tesoro hanno intorno!

E i Piccoli Turismi hanno spesso il pregio di proporre un ritmo più lento, uno sguardo più attento, contatti con uno stile di vita più semplice e autentico.

 

Che è poi l’aspirazione  più sentita del nuovo turista.

Un  turista che non vuole semplicemente “visitare” un luogo, ma vuole vivere il territorio, cercandone l’autenticità più profonda attraverso una organizzazione che permetta di fruire e godere il territorio.

Ecco dunque la possibilità di delineare nuove opportunità professionali che, mentre  valorizzano i luoghi, possono contribuire a evitarne lo spopolamento.

E Viaticus si è concluso proprio con la premiazione dei vincitori del concorso “Best Practice VIATICUS 2026”,  il primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e i territori interni.

Il comitato scientifico dell’evento ha deciso di premiare il progetto Cammino degli Dei per Appennino Slow in Emilia-Romagna (Turismo Cammini), la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte (Oleoturismo e Turismo Gastronomico), La Via Silente in Campania (Turismo in Bicicletta) e Cantina Duca di Salaparuta / Florio in Sicilia (Turismo del Vino) e il Comune di Sellano (Pg) in Umbria (Ecosistema Destinazione).

Sellano ha avuto il riconoscimento per essere divenuto il fenomeno italiano dell’anno 2025 nel panorama dei borghi italiani, conquistando il primo posto assoluto nella classifica dei “borghi di tendenza” con una crescita straordinaria del 352% nelle ricerche online. A certificarlo è lo studio “Borghi Italiani Online – Edizione 2025”, prestigiosa ricerca condotta da Moveo. Il piccolo comune umbro con meno di mille anime in Valnerina, a metà strada tra Foligno e Spoleto, da poco più di due anni è alla ribalta nazionale come piccola località turistica emergente per l’enorme successo che sta avendo la sua attrazione principale: il ponte Tibetano più alto d’Europa con 175 metri di altezza e 517.5 metri di lunghezza.

www.viaticusfestival.it/it