Dalla nuova ala interattiva delle Nazioni Unite ai segreti dell’alta orologeria, la città sul lago si riscopre capitale del turismo culturale ed enogastronomico

 

Ginevra si conferma una destinazione d’eccellenza capace di far coesistere, nello spazio di una sola giornata, grandi istituzioni planetarie, spiagge rilassanti e tradizioni secolari. La celebre località svizzera sta vivendo un momento di profonda evoluzione, arricchendo la propria offerta per residenti e viaggiatori.

I nuovi avamposti della divulgazione e della storia

Accanto al noto Science Gateway del CERN, l’edificio progettato da Renzo Piano, ha debuttato ufficialmente il Portale delle Nazioni. Inaugurato per l’ottantesimo anniversario dell’ONU lungo l’Allée des Drapeaux, questo spazio multimediale e immersivo punta a spiegare in modo accessibile le sfide della diplomazia globale attraverso racconti fortemente umani e visite guidate.

Per gli amanti della letteratura, l’autunno segnerà un altro importante ritorno: la Fondazione Bodmer, ospitata nella struttura ideata da Mario Botta, riaprirà le porte al pubblico dopo un’importante modernizzazione triennale. Il centro custodisce tesori rari inseriti nel registro UNESCO “Memory of the World”, tra cui spiccano il più antico manoscritto del Vangelo di Giovanni, una Bibbia di Gutenberg e scritti autografi di Mozart.

L’arte del tempo e l’accoglienza sul lago

La città celebra la sua storica eccellenza anche attraverso una nuova guida tematica dedicata all’orologeria d’alto livello. Il percorso si snoda tra i laboratori di Carouge, le prestigiose boutique di Rue du Rhône e tappe uniche come il ristorante F.P. Journe, dove la micromeccanica sposa l’alta cucina.

L’ospitalità si rinnova sul lungolago con il debutto dell’Auberge Port-Gitana, una struttura intima e immersa nella natura che affonda le sue radici storiche nel 1875. Con affaccio panoramico sul Monte Bianco, la locanda propone un approccio ai viaggi più lento e consapevole.

L’estate ginevrina tra spiagge e vigneti

La stagione calda valorizza la vita all’aria aperta grazie ai storici stabilimenti balneari come i Bains des Pâquis, animati dai concerti all’alba dell’Aube Musicale. La vivacità culinaria estiva è invece garantita da nuove aperture come il ristorante Amarante e da numerosi bar temporanei in riva al lago.

A pochi chilometri dai quartieri centrali, le colline del terzo cantone vitivinicolo della Svizzera invitano alla scoperta. Tra escursioni a piedi partendo da Meyrin e tour in Tuk Tuk nelle campagne di Satigny, è possibile degustare etichette storiche come lo Chasselas o i rossi a base di Gamay e Pinot Nero. Per un’esperienza esclusiva, spicca il Domaine de Châteauvieux, una tenuta trecentesca che ospita il ristorante stellato dello chef Philippe Chevrier.