Al via il primo collegamento ferroviario rapido e senza scali tra l’area salentina e la città partenopea, un traguardo che ridisegna la mobilità e lo sviluppo economico del Sud
Una svolta storica per il sistema dei trasporti del Mezzogiorno prende il via ufficialmente oggi, inaugurando una nuova stagione di mobilità integrata. Grazie alla messa in funzione della variante infrastrutturale posizionata tra l’area partenopea e l’hinterland casertano, debutta un servizio ferroviario d’eccellenza che unisce le due sponde del Sud Italia, consentendo ai passeggeri di muoversi dall’estremità della Puglia fino al capoluogo campano in modo diretto, confortevole e senza la necessità di effettuare trasbordi.
L’importante novità sul tabellone degli orari ferroviari è stata mostrata in anteprima presso lo scalo di Bari Centrale, in un incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle principali amministrazioni comunali coinvolte e dei vertici societari del comparto trasporti. I primi cittadini e i delegati regionali hanno espresso grande soddisfazione per questo passo avanti che non solo abbatte i tempi necessari per gli spostamenti, ma incrementa in modo significativo la puntualità e l’efficienza dei transiti su rotaia, garantendo una connettività senza precedenti per i territori interni e costieri.
I rappresentanti delle istituzioni hanno voluto sottolineare la portata di questo evento attraverso le loro dichiarazioni ufficiali.
Il direttore Alta Velocità Trenitalia, Simone Gorini, ha dichiarato: “Questo nuovo collegamento consente di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza. Una prima fase rispetto ai lavori che riduce gradualmente i tempi di percorrenza fra le due città. Trenitalia si farà trovare pronta con i suoi treni Frecciarossa grazie a un’offerta di servizi sempre più ampia e diversificata parallelamente alle prossime attivazioni infrastrutturali”
A ruota, il Sindaco di Bari, Vito Leccese, ha aggiunto: “Accorciare le distanze tra Bari e Napoli non significa soltanto ridurre i tempi di viaggio, ma rafforzare un asse strategico del Mezzogiorno, mettere in connessione due grandi aree metropolitane e creare nuove opportunità di sviluppo, lavoro e investimenti. Serve ancora tempo per accorciare davvero le distanze tra Napoli e Bari, ma questo rappresenta un primo passo nella giusta direzione. È un passaggio decisivo verso un Sud più vicino, più competitivo e più coeso. E la presenza del sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi è una conferma di questa alleanza con cui sostenere sviluppo, crescita e nuove opportunità per i territori e su cui è necessario continuare a investire con continuità e visione”.
Anche dal Salento giunge l’approvazione del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone: “Il collegamento diretto con Napoli, con un moderno Frecciarossa, avvicina Lecce al Meridione e al resto d’Italia. Sono certa che il nuovo servizio avrà certamente ricadute positive sin da subito sul turismo e sull’economia del territorio provinciale, portando nuove occasioni di sviluppo e accelerando quella crescita che tutti auspichiamo. Dopo l’annuncio del cosiddetto ribaltamento della stazione ferroviaria, in questa estate arriva un’altra buona notizia per il Salento”.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha evidenziato l’orizzonte macroeconomico dell’opera: “Questo nuovo treno avrà un grande impatto sullo sviluppo del Mezzogiorno, di cui l’asse Napoli – Bari rappresenta una direttrice fondamentale. Riduce il gap infrastrutturale col Nord e crea ulteriori opportunità di crescita per un Mezzogiorno che già sta crescendo molto da tanti punti di vista. Infine, il nuovo treno darà nuove prospettive alle aree interne”.
Infine, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ha tracciato il quadro complessivo dei benefici regionali: “Oggi è una giornata importante perché, dopo decenni, Puglia e Campania sono collegate direttamente da un Frecciarossa che unisce sette capoluoghi di provincia – Lecce, Brindisi, Bari, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli – e rafforza il legame tra Adriatico e Tirreno. È molto più di un nuovo servizio ferroviario: è un’infrastruttura che avvicina persone, imprese, università, turismo e opportunità. La Regione Puglia ha scelto di investire con continuità nella mobilità ferroviaria, rinnovando i treni del servizio regionale, sostenendo l’intermodalità e accompagnando gli investimenti di RFI e del Gruppo FS. Questo collegamento è il primo risultato visibile di una trasformazione più ampia: con il completamento della nuova linea AV/AC Napoli-Bari, previsto entro il 2029, cambieranno profondamente i tempi di viaggio e la competitività dell’intero Mezzogiorno. Continueremo a fare la nostra parte, confidando sul fatto che il Gruppo FS prosegua con la stessa determinazione negli investimenti, nella qualità dei servizi e nello sviluppo dei collegamenti strategici per tutta la Puglia”.
Dal punto di vista prettamente tecnico e logistico, l’operazione odierna si poggia sul completamento di una tratta a doppio binario lunga oltre quindici chilometri. Questo segmento non solo ottimizza i flussi commerciali ed elimina storici colli di bottiglia e barriere stradali urbane, ma valorizza l’avveniristico scalo ferroviario firmato dall’architetto Zaha Hadid. La stazione si attesta stabilmente come un fulcro nevralgico della mobilità sostenibile, grazie anche a recenti migliorie strutturali che ne facilitano l’accesso e la sosta rapida. Con questa ulteriore porzione di binari, salgono a cinquantacinque i chilometri complessivi già a disposizione dell’utenza sulla direttrice ad alta prestazione, ponendo le basi per il completamento definitivo dell’opera globale entro la fine del decennio.
