
La compagnia easyjet ha accettato un’offerta di acquisizione da 5,2 miliardi di sterline (6,9 miliardi di dollari) da parte della società Usa di investimento Castelake. La notizia è stata annunciata lo scorso 5 luglio.
di Antonio Bordoni
Se i vacanzieri possono stare tranquilli in quanto l’operativo della stagione estiva, ovvero i voli per le vacanze, non subiranno alcuna modifica, stessa cosa non può tuttavia dirsi per l’esame che l’operazione subirà una volta giunta sul tavolo dei watchdog di Bruxelles.
Stiamo parlando della notizia riguardante l’accettazione da parte della compagnia easyjet di un’offerta di acquisizione da 5,2 miliardi di sterline (6,9 miliardi di dollari) da parte della società Usa di investimento Castelake. La notizia è stata annunciata lo scorso 5 luglio.
L’offerta, che il consiglio di amministrazione di easyJet ha approvato in linea di principio, è la quinta presentata da Castlelake in meno di un mese. Castlelake aveva lanciato la sua prima offerta a metà giugno 2026, proponendo 5,60 sterline per azione (7,4 dollari USA). Tale offerta fu subito respinta al mittente perché ritenuta troppo bassa, è per questo motivo che la società di investimento ha deciso di aumentare la propria offerta fino a raggiungere le 6,90 sterline (9,2 dollari USA) per azione, cifra infine accettata dal consiglio di amministrazione di easyjet.
Questa valutazione si avvicina molto alle 7,00 sterline per azione che, secondo alcune indiscrezioni, alcuni azionisti di easyJet avevano indicato come soglia minima per un’offerta accettabile.
Nell’ultimo bilancio presentato, quello al 30 Settembre 2025, la compagnia inglese aveva dichiarato un revenue di 10.1 miliardi di sterline con un total profit before tax di 658 milioni di sterline. Un contributo particolarmente importante al risultato finale è stato dato dal segmento dei pacchetti vacanza “easyJet Holidays”, lanciato nel 2019, che ha rappresentato oltre un terzo dei profitti.
L’interesse del fondo Castelake è abbastanza comprensibile. La flotta di oltre duecento velivoli A320 si sposa perfettamente con il core business di Castlelake, leader nel comparto del leasing aeronautico. Altro appetitoso boccone è rappresentato dal valore strategico degli slot aeroportuali posseduti dal vettore, in primis negli hub di Londra, Milano e Ginevra.
Ma come preavvertito la vera partita si giocherà sul tavolo di Bruxelles. Le regole dell’Unione Europea vietano espressamente che una compagnia aerea continentale sia controllata per la maggioranza da un’entità extraeuropea. Per aggirare l’ostacolo e preservare l’operatività di EasyJet Europe, la compagnia fondata nel 2017 dopo l’uscita del Regno Unito dalla UE, Castlelake ha approntato un veicolo societario controllato per il 49% dal fondo americano (oltre non si può andare) e per il 51% da investitori privati europei, tra i quali potrebbe essere ricompreso il colosso marittimo MSC. Un veicolo strutturalmente complesso che dovrà superare lo scrutinio delle autorità antitrust di Bruxelles.
In realtà l’ostacolo di Bruxelles non è l’unico pensiero. Tenendo conto che siamo di fronte a una società di investimento, il timore degli analisti è che Castlelake sia interessato soltanto agli aerei e agli slot; una volta messe le mani su easyJet il fondo poi potrebbe smembrare in tante, piccole parti la compagnia.
Castlelake avrà comunque tempo fino al 3 agosto 2026 per formalizzare la sua offerta.
Una cosa appare certa, i cieli europei sono in fermento: ITA Airways che passa sotto Lufthansa e Star Alliance, SAS che invece ha lasciato Star Alliance per passare sotto SkyTeam e ora una delle tre principali LCC europee che potrebbe passare sotto il controllo di un fondo statunitense al quale però non è permesso acquisire una compagnia europea nella sua maggioranza…. chissà se a Dublino, in casa Ryanair, c’è qualcuno che sta festeggiando l’eliminazione di un concorrente
Tratto da Airline-Industry-News.com