Ormai in una compagnia aerea, e non certo solo in ITA Airways, la percentuale più alta di occupazione è data dal personale di volo. A terra informatica, IA e esternalizzazione  hanno in pratica azzerato l’elemento umano

 

Di Antonio Bordoni

 

Finalmente è stato messo in rete il Rapporto Annuale 2025 di ITA Airways. Finora per avere una qualche idea su come fosse andato l’anno in questione ci si era dovuti basare su uno scarno comunicato stampa emesso il 25 marzo 2026 nel quale si approvava  “il Progetto di Bilancio Consolidato per l’esercizio 2025”.

Commentando quel documento avevamo subito messo in evidenza il particolare del numero passeggeri diminuito rispetto al 2024, un dato decisamente controtendenza rispetto ai risultati ottenuti nel 2025 da tutte le altre compagnie low cost e tradizionali. (1)  Ora siamo in grado di meglio analizzare  su quali segmenti la compagnia ha registrato il calo del numero passeggeri, il più importante fondamentale di una compagnia aerea, nonché altri indicatori di performance.

In effetti nel 2025 i dati operativi della compagnia mostrano un decremento sia  nel numero voli effettuati, sia nelle ore di volo coperte: (2)

2025                       2024

  • N. voli                                             124.600                   139.100                -14.5
  • Ore di volo                                    283.200                   295.000               -11.8

Queste cifre sono state ottenute malgrado il Rapporto metta in evidenza che la flotta della compagnia è aumentata di 7 velivoli passando dai 99 del 2024 ai 106 del 2025. E proprio su questo tema il Rapporto spiega “la ridotta disponibilità della flotta a causa dei problemi ai motori P&W superiore alle previsioni nella seconda metà dell’anno, che ha causato cancellazioni operative anche a ridosso.”  Problemi similari sono ribaditi anche in altre pagine del Rapporto (il sottolineato è nostro): “nel mese di aprile è stato sottoscritto un accordo per il settore A220 che ha previsto per l’anno 2025 l’erogazione su base trimestrale di una integrazione economica pari al 95 per cento del delta totale tra volato e programmato, su base mensile, al netto delle giornate di assenza in operativo. L’intervento si è reso necessario per far fronte ad una significativa riduzione sull’attività di volo del personale navigante tecnico, dovuta alla minore disponibilità di macchine per interventi manutentivi straordinari.”   (3)

Appare evidente che il 2025 è stato contrassegnato da manutenzioni impreviste che hanno pesato sul programma operativo della compagnia. Anche altri vettori sono stati oggetto di problemi similari, citiamo sull’argomento la Wizz Air che vola con flotta tutta Airbus; nell’ultimo rapporto annuale la compagnie ungherese ha reso noto di aver tenuto a terra 37 Airbus a causa dei problemi dovuti alla motoristica. Comunque nel caso di Wizz Air i passeggeri sono aumentati da 62 a 63,4 milioni.

Ed è proprio sul tema del numero passeggeri, indicatore primario per una compagnia aerea, che è venuta la maggiore sorpresa:  su questo tema il Rapporto conferma che i 17.661.000 passeggeri del 2024 sono scesi a 16.225.000 (-8.1%) , un calo di milione quattrocentomila passeggeri occorso – ora apprendiamo –  sui segmenti domestici e sul medio raggio:

  • Domestico: 8.8 milioni di passeggeri (-13% rispetto al 2024) ASK -16.9%
  • Medio Raggio: 4.8 milioni di passeggeri (-5,9% rispetto al 2024) ASK + 0.9%
  • Lungo Raggio: 2.6 milioni di passeggeri (+7.7% rispetto al 2024) ASK +6.1%

Interessanti indicazioni vengono fornite dall’area di ricavo del revenue passeggeri, fronte sul quale troviamo le seguenti cifre in euro (x000):

2025                             2024

  • Italia                                      1.215.040                   1.178.426
  • Europa                                    449.480                     466.314
  • Americhe                                919.749                      877.608
  • M. E. Oriente                        154.251                        146.494
  • Altre                                        40.844                           37.184

Totale                                          2.779.364                      2.706.025

 

Complessivamente  nel prospetto del Conto Economico di ITA Airways il totale ricavi operativi è passato da 3.027 milioni del 2024 a 3.131 nel 2025. Il totale ricavi comparato con il totale costi operativi (3.117) produce un EBIT di 14 milioni di euro. (4)

Questo il dettaglio dei costi:

Costi per servizi                              1.531.000.000

Consumo di materie prime            707.000.000

Costi per il personale                      394.000.000

Ammortamenti e svalutazioni     370.000.000

Altri costi operativi                         116.000.000

 

La voce più pesante quella dei “Costi per servizi” (1.531) viene così dettagliata:

  2025                     2024                   variazioni

Spese di traffico e scalo                                    670.456                675.469                  -5.013

Manutenzione e revisione flotta                   407.958                357.383                +50.575

Altre prestazioni                                             209.523                 188.338                +21.185

Spese Vendita                                                 175.839                  185.707                   -9.868

Noleggi, locazioni e fitti                                  67.217                   61.065                     +6.151

Totale                                                             1.531.000          1.468.000                   +63.030

 

Ancora una volta ecco riapparire l’aumento dei costi per manutenzione e revisione flotta i quali hanno fatto registrare nei confronti del 2024, oltre 50 milioni di spese aggiuntive; per la precisione il rapporto spiega che l’aumento imputabile ai maggiori costi manutentivi è stato pari a euro 42.032.000

Ricordiamo che i costi di manutenzione unitamente ai pagamenti in valuta relativi a canoni di leasing operativo sono soggetti al rischio di tasso di cambio. Su questa voce hanno inciso evidentemente anche gli interventi di manutenzione straordinaria “per sanare le problematiche relative ai motori Pratt & Whitney PW1000G”. (5)

I costi del personale sono molto contenuti. Complessivamente hanno raggiunto i 394 milioni di euro a fronte di una forza lavoro contabilizzata a 5.175 risorse. Il costo pro-capite è stato quindi di 76.130 euro; eliminando Oneri sociali, TFR e altre voci corollari, la sola voce salari e stipendi si è aggirata su 314.425.000 il che significa un salario pro-capite lordo di 60.758 euro.

Alla data del 31/12/2025 la forza lavoro della compagnia era di 5130 unità così formata:

 

  • Piloti         1032
  • Ass. Volo  2231

Totale volo       3263

 

  • Dirigenti 41
  • Quadri e Impiegati 1810
  • Operai 16

Totale   terra                1867  

 

L’anno precedente, nel 2024, a fronte di una forza lavoro di 4.912 unità il costo complesso era stato di 357.361.000 di euro.  A puro titolo di curiosità storica andando indietro all’anno 2018 quando in Alitalia erano stati fatti già consistenti tagli e i tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari erano alle prese con la procedura di cessione, ricordiamo come alla data del 31 dicembre 2018 il gruppo Alitalia avesse in forza 11.755 persone di cui 1450 piloti, 3548 cabin crew,  1489 addetti a engineering e maintenance, ground operation 3439, Strategy & staff ops 519  e presso l’Headquarter 1310 persone. (6)

E’ impressionante osservare la decimazione che è avvenuta per il personale a terra. Ormai in una compagnia aerea, e non certo solo in ITA Airways, la percentuale più alta di occupazione è data dal personale di volo. A terra informatica, IA e esternalizzazione  hanno in pratica azzerato l’elemento umano.

Ricordiamo che sempre in quell’anno 2018 Lufthansa aveva ancora una volta ribadito di non essere interessata ad acquisire la compagnia italiana a meno che non fossero stati soddisfatti due requisiti: 1) sostanziali tagli di personale, 2) la compagnia fosse stata svincolata dal controllo pubblico. Ebbene dobbiamo dire che con ITA Airways entrambe le condizioni sono state raggiunte e dopo essere già entrata nella Star Alliance dal primo aprile di quest’anno, il Rapporto precisa che per il 2026 “ITA Airways si prepara a un anno di trasformazione e crescita con l’integrazione nel Gruppo Lufthansa come obiettivo principale.” (7)

Il completamento dell’acquisizione di ITA Airways da parte di Lufthansa è previsto entro il primo trimestre del 2027. A quel punto – come abbiamo più volte sottolineato – l’operazione renderà ITA pienamente integrata nel gruppo tedesco e andrà a fare compagnia a quelli che una volta erano anch’essi vettori indipendenti la Swiss, la Austrian, la Brussels Airlines e ritroverà anche un’altra compagnia italiana, la Air Dolomiti: tutti insieme appassionatamente.

 

  • “Non è tutto oro il bilancio 2025 di ITA Airways” NL datata 26 marzo 2026
  • 14 del Rapporto Annuale
  • 57 Capitolo “Relazioni Industriali”
  • 175 del Rapporto Annuale
  • 32 del Rapporto Annuale
  • 90 Camera dei deputati XVIII legislatura , Atti Parlamentari; Relazione concernente la situazione economica finanziaria dell’Alitalia, Società Aerea italiana Spa nell’ambito della procedura di cessione presentata dai Commissari straordinari. 1 Agosto 2018.
  • 100 del Rapporto Annuale; Capitolo ”Prospettive Future” . Da notare comunque che la transazione rimane subordinata alle autorizzazioni normative da parte della Commissione Europea e del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

 

 

Tratto da  Aviation-Industry-News.com