L’EBIT torna in positivo a 4 milioni di euro, mentre l’effetto cambi penalizza il risultato netto

 

ITA Airways manda in archivio i primi sei mesi del 2026 registrando un netto rafforzamento della gestione caratteristica. Nel secondo trimestre la compagnia aerea ha riportato un EBIT positivo pari a 37 milioni di euro (+3 milioni rispetto al budget), consentendo di chiudere la prima metà dell’anno con un utile operativo di 4 milioni di euro. Il dato segna un balzo di 75 milioni di euro rispetto alle previsioni di budget (che stimavano un rosso di 71 milioni) e un progresso di circa 50 milioni sul medesimo periodo del 2025.

A flettere è invece il risultato netto finale, che chiude a -29 milioni di euro nel trimestre e a circa -140 milioni nel semestre. Una contrazione imputabile in larga parte a fattori contabili straordinari e non operativi: il forte apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense ha infatti imposto un riallineamento dei debiti e crediti in divisa estera, senza intaccare la capacità della società di generare valore dal business principale.

La spinta industriale trae beneficio dal progressivo consolidamento operativo e dall’avvio dell’integrazione con il Gruppo Lufthansa, destinata ad ampliarsi con l’atteso incremento della partecipazione al 90%. Nonostante un contesto di mercato complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalla volatilità valutaria, la gestione ordinaria conferma la validità del percorso di sviluppo.

“I risultati operativi confermano che ITA Airways sta procedendo nella giusta direzione. Siamo vicini al pareggio operativo e confidiamo che lo sviluppo delle sinergie con Lufthansa contribuirà a consolidare in modo strutturale la redditività della Compagnia”  , dichara Joerg Eberhart, AD e Direttore Generale di ITA Airways.

Per la seconda parte del 2026, la dirigenza mantiene una linea prudente, proseguendo nel rigido monitoraggio dei costi e nell’ottimizzazione dell’efficienza industriale.