Dalle vecchie ferrovie dismesse a una rete di oltre 3.500 chilometri: le Vías Verdes trasformano il patrimonio ferroviario in itinerari sostenibili tra natura, piccoli centri e paesaggi dell’entroterra

 

di Stefano Modena

 

Ci sono infrastrutture nate per accelerare gli spostamenti che oggi invitano, al contrario, a rallentare. È il caso delle Vías Verdes, le Vie Verdi spagnole, nate dal recupero di antichi tracciati ferroviari non più utilizzati e trasformate in percorsi dedicati alla mobilità non motorizzata, al turismo attivo e alla scoperta del territorio. Il progetto, avviato nel 1993 dopo l’individuazione di oltre 7.600 chilometri di linee ferroviarie dismesse, ha superato i trent’anni di sviluppo e oggi conta oltre 3.500 chilometri e circa 140 itinerari, distribuiti in tutte le comunità autonome spagnole ad eccezione delle Canarie.

CAMMINARE, PEDALARE, FERMARSI

La caratteristica più interessante delle Vie Verdi è la loro capacità di rendere il viaggio accessibile a pubblici diversi. I vecchi tracciati ferroviari presentano generalmente pendenze contenute e percorsi sicuri e confortevoli, ideali per essere affrontati a piedi o in bicicletta. Non si tratta quindi soltanto di itinerari sportivi. La rete permette di vivere il paesaggio con tempi più lenti, alternando attività all’aria aperta, natura e scoperta dei territori attraversati. Un modello particolarmente adatto alla crescente domanda di esperienze legate al benessere e alla mobilità sostenibile.

 

LE STAZIONI TORNANO A VIVERE

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda il recupero delle infrastrutture ferroviarie. Oltre 130 antiche stazioni sono state riqualificate e destinate a nuove funzioni: strutture ricettive, ristoranti, servizi di noleggio biciclette e piccoli spazi espositivi. Le vecchie stazioni diventano così parte integrante dell’esperienza di viaggio e, allo stesso tempo, contribuiscono a creare nuove opportunità economiche nelle aree rurali. Il modello permette di distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute e di favorire soggiorni più lunghi.

UN VIAGGIO CHE SOSTIENE L’ENTROTERRA

Il valore delle Vie Verdi va infatti oltre la dimensione turistica. Il recupero degli antichi tracciati ha favorito la nascita di servizi e attività locali, sostenendo l’occupazione e contribuendo alla decentralizzazione e destagionalizzazione dei flussi. Il progetto è il risultato della collaborazione tra amministrazioni centrali, comunità autonome, province, comuni ed enti gestori. Una rete nella quale il patrimonio ferroviario diventa quindi una risorsa per lo sviluppo territoriale, soprattutto nelle aree rurali.

IL NUOVO PASSAPORTO PER COLLEZIONARE ITINERARI

A rafforzare questa proposta arriva ora il Passaporto dei Cammini Naturali e delle Vie Verdi di Spagna, disponibile in formato cartaceo e digitale. L’idea è semplice: trasformare la scoperta degli itinerari in un percorso personale da collezionare, attraverso timbri ottenuti in punti strategici lungo i diversi tracciati. Il progetto comprende attualmente 50 itinerari e oltre 6.100 chilometri di rete. Ogni timbro presenta un’immagine legata al patrimonio naturale, culturale o storico del percorso, creando una sorta di diario di viaggio che accompagna il visitatore da una destinazione all’altra. La versione digitale, sviluppata nell’ambito del progetto Experimenta Vías Verdes, aggiunge ulteriori possibilità di interazione e monitoraggio.

 

PIÙ SI VIAGGIA, PIÙ SI SCOPRE

Il Passaporto introduce anche un sistema di premi valido fino al 31 dicembre 2027, pensato per incentivare la scoperta di nuovi itinerari. Con 5-8 timbri si può accedere a soggiorni rurali e attività; tra 9 e 11 timbri sono previste esperienze più complete, con due pernottamenti, attività di turismo attivo e ingressi culturali. Per chi raggiunge 12 o più timbri, il programma prevede invece pacchetti premium con soggiorni nei Paradores, itinerari con trasferimenti, laboratori gastronomici e assistenza personalizzata. Anche il viaggio in treno può entrare a far parte dell’esperienza: secondo le informazioni fornite, Renfe offre agevolazioni a chi desidera percorrere le Vie Verdi in bicicletta.

UNA SPAGNA DA ATTRAVERSARE LENTAMENTE

Le Vie Verdi raccontano così una Spagna diversa da quella delle grandi città e delle destinazioni più celebri. Sono itinerari in cui vecchie stazioni, paesaggi rurali e infrastrutture ferroviarie recuperate diventano parte di un’esperienza che combina movimento, natura e patrimonio. Il nuovo Passaporto aggiunge una dimensione ludica e partecipativa a un progetto già consolidato, trasformando una rete di percorsi in una vera collezione di esperienze. Un modo di viaggiare in cui la distanza non è soltanto qualcosa da percorrere, ma diventa parte stessa della destinazione.