
Dalle sfide nei prestigiosi fairway della costa atlantica alle tappe di preparazione ad Adare Manor, l’Irlanda rafforza il suo ruolo di capitale mondiale della disciplina tra sport, accoglienza e paesaggi mozzafiato
Scatta il conto alla rovescia per uno degli avvenimenti agonistici più attesi del pianeta. L’Irlanda si avvia a diventare il baricentro del golf internazionale con l’avvicinarsi della Ryder Cup 2027, in programma dal 13 al 19 settembre presso l’esclusivo resort di Adare Manor, nella contea di Limerick. Un appuntamento di altissimo profilo che segue il grande riscontro di pubblico ottenuto nel 2025 con The Open Championship al Royal Portrush.
Per accompagnare tifosi e professionisti verso il torneo principale, il calendario sportivo locale propone una sequenza di incontri di prim’ordine lungo le suggestive scogliere dell’ovest.
I prossimi appuntamenti sul territorio valorizzano alcuni dei percorsi più iconici dell’isola:
Walker Cup (5-6 settembre): la storica competizione amatoriale fa il suo esordio sul celebre tracciato del Lahinch Golf Club, nella contea di Clare.
Amgen Irish Open (10-13 settembre): una vetrina di stelle mondiali pronte a sfidarsi sui fairway del Trump International Golf Links Doonbeg, posizionato lungo la Wild Atlantic Way.
Un’offerta che supera i confini del campo
Come sottolineato da Marcella Ercolini, responsabile per l’Italia dell’ente di promozione turistica, la manifestazione rappresenta una leva strategica per far conoscere un patrimonio ricettivo e culturale unico. L’attrattiva irlandese combina la varietà dei percorsi — dai links oceanici ai campi parkland immersi nel verde — con l’atmosfera conviviale dei pub tradizionali, la gastronomia locale e il fascino della celebre “diciannovesima buca”.
Il legame tra il Paese e la competizione affonda le radici in un passato ricco di successi, segnato dalle imprese di campioni come Christy O’Connor Jr. e Paul McGinley, oggi raccolto da atleti di rilievo globale del calibro di Rory McIlroy, Shane Lowry e Leona Maguire.