La perla del Mediterraneo turco ospita il 77° Congresso Astronautico Internazionale e lancia l’Astro Safari Karavan per coniugare archeologia, natura e osservazione della volta celeste
Dal 4 al 10 ottobre, in occasione della Settimana Mondiale dello Spazio, la città di Antalya si trasforma nel centro nevralgico della ricerca aerospaziale globale. Dal 5 al 9 ottobre, infatti, la località turca accoglie per la prima volta nella storia della Türkiye l’International Astronautical Congress (IAC 2026). Giunto alla sua 77ª edizione, l’evento registra numeri record con oltre 10.000 delegati previsti e più di 8.300 contributi scientifici presentati da oltre 100 Paesi — tra cui spicca la partecipazione italiana con quasi 500 proposte.
L’astronomia sui Monti Taurus
Al di là dell’appuntamento congressuale, l’iniziativa mette in luce la profonda vocazione astronomica del territorio. A circa 50 chilometri dalla costa, tra i rilievi dei Monti Taurus, la località di Saklıkent ospita dal 1998 la storica manifestazione di osservazione celeste promossa dal TÜBİTAK (il Consiglio per la ricerca scientifica e tecnologica della Türkiye). Sulla cima del vicino monte Bakırlıtepe, a 2.500 metri d’altezza, sorge l’Osservatorio Nazionale TÜBİTAK, centro d’eccellenza per la ricerca astrofisica equipaggiato con il celebre telescopio RTT150. A rendere ancora più suggestivo il cielo d’ottobre contribuisce inoltre lo sciame meteorico delle Orionidi, visibile proprio in questo periodo.
Archeologia, natura e l’innovazione dell’Astro Safari
L’autunno si rivela così la stagione ideale per scoprire Antalya al di fuori dei tradizionali circuiti balneari. L’itinerario diurno consente di esplorare siti storici come il teatro di Aspendos, le rovine di Perge, il tempio di Apollo a Side o le dimore storiche di Kaleiçi, per poi immergersi nella natura del Köprülü Canyon e delle cascate di Düden.
Per rendere l’osservazione delle stelle un’esperienza diffusa e fruibile da tutti i visitatori, la città ha di recente inaugurato l’Astro Safari Karavan. Si tratta di una stazione mobile dotata di telescopi professionali — dai rifrattori ai Dobson fino ai filtri per le osservazioni solari diurne — ideata per portare l’astronomia nei luoghi turistici più iconici della regione, partendo proprio dalle cascate di Düden. Il progetto mira a destagionalizzare i flussi e aprirà la strada a format analoghi in altre celebri mete turche come la Cappadocia e Pamukkale.
