
Da fine marzo 2027 la compagnia aerea collegherà direttamente lo scalo romano con la capitale venezuelana tre volte a settimana, rilanciando turismo, affari e i legami con la grande comunità italiana all’estero
I cieli tra Roma e il Venezuela tornano a parlarsi grazie a un nuovo importante collegamento aereo. A partire dal 30 marzo 2027, ITA Airways darà il via a un volo diretto che partirà dall’aeroporto di Fiumicino per atterrare a Caracas, con una frequenza di tre volte alla settimana — ogni martedì, giovedì e domenica — a bordo degli aeromobili Airbus A330-900.
La decisione nasce da una stretta cooperazione diplomatica e istituzionale, suggellata dalla firma di un accordo d’intesa tra i vertici della compagnia aerea e l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia. L’amministratore delegato di ITA Airways, Joerg Eberhart, ha sottolineato l’alto valore strategico dell’iniziativa, pensata non solo per facilitare gli scambi commerciali e la mobilità delle imprese, ma anche per accorciare le distanze tra le famiglie e la storica comunità italiana radicata nel Paese sudamericano.
Dal canto suo, l’Ambasciatrice María Elena Uzzo Giannattasio ha evidenziato come questo nuovo ponte aereo rappresenti un’occasione imperdibile per rilanciare il turismo, la cultura e la cooperazione bilaterale. Grazie anche alla posizione strategica dell’hub di Fiumicino, i passeggeri in arrivo e in partenza potranno muoversi agevolmente verso le principali mete nazionali e internazionali, trasformando Roma in un punto di riferimento sempre più centrale per i viaggi verso l’America Latina.
Il nuovo collegamento aereo tra lo scalo di Roma Fiumicino e la capitale venezuelana non si limita ad accorciare le distanze geografiche, ma costituisce un pilastro di primaria importanza per il Sistema Paese. Da un lato, infatti, la rotta potenzia i canali economici e commerciali, offrendo un supporto concreto e nuove opportunità di mobilità per le aziende italiane attive in territorio venezuelano, agevolando il trasporto di persone e merci e inserendosi in un mercato sudamericano di grande rilievo. Dall’altro, grazie alla fitta rete di coincidenze garantite dall’hub romano, lo scalo si conferma quale nodo nevralgico e porta d’accesso privilegiata non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa.
A completare il quadro vi è una forte valenza sociale e culturale: il volo risponde infatti alle necessità della vasta collettività di connazionali e oriundi italiani residenti in Venezuela, rinsaldando i rapporti familiari e comunitari che da generazioni uniscono le due nazioni. Questo flusso bidirezionale non mancherà di stimolare anche il settore turistico, favorendo scambi culturali continui e restituendo a Roma un ruolo centrale nei collegamenti intercontinentali.