All’ottava edizione dell’evento di Dubai, la compagnia aerea ha svelato innovazioni all’avanguardia per rendere ogni fase del viaggio aereo accessibile a tutti, dai percorsi biometrici per passeggeri con disabilità alle esperienze immersive per ipovedenti
Il futuro del trasporto aereo guarda con sempre maggiore decisione all’inclusività e all’abbattimento di ogni ostacolo fisico o sensoriale. Durante l’ottava edizione dell’AccessAbilities Expo, ospitata al Dubai World Trade Centre, Emirates ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale presentando un pacchetto completo di soluzioni all’avanguardia. L’obiettivo dichiarato della compagnia è chiaro: garantire un’esperienza di viaggio fluida, autonoma e priva di barriere dal momento dell’arrivo in aeroporto fino allo sbarco a destinazione.

Tra le novità di spicco presentate a Dubai, grande risalto è stato dato ai progetti dedicati all’autonomia sensoriale. Uno degli stand più visitati ha permesso ai visitatori di sperimentare le esperienze immersive per non vedenti: un allestimento speciale in grado di ricreare fedelmente l’interno di una cabina di volo attraverso l’uso combinato di audio spaziale e interazione tattile. Questa tecnologia consente ai passeggeri ipovedenti o non vedenti di familiarizzare in anticipo con la disposizione dei sedili, dei comandi e degli spazi a bordo, muovendosi in futuro con maggiore sicurezza e totale autonomia.
L’impegno della compagnia si riflette in modo concreto anche all’interno delle infrastrutture aeroportuali, in particolare nel Terminal 3 di Dubai. Qui, i banchi per il self-check-in e i gate d’imbarco sono stati completamente rinnovati e dotati di percorsi biometrici e chioschi smart. Le nuove postazioni integrano telecamere flessibili a regolazione automatica, tastiere e indicazioni in rilievo con comandi in Braille, sistemi di sintesi vocale e interfacce studiate appositamente per risultare pienamente accessibili anche a chi viaggia in sedia a rotelle.

Anche il comfort a terra e in quota compie un salto di qualità notevole. Nelle aree lounge dell’aeroporto è stato svelato un prototipo di suite privata pensata specificamente per i passeggeri con mobilità ridotta, per gli anziani o per chi necessita di particolari supporti posturali prima del decollo; lo spazio è equipaggiato con poltrone reclinabili elettricamente, maniglioni di sicurezza e ampi spazi di manovra. A bordo, il celebre sistema di intrattenimento ice si arricchisce di centinaia di titoli dotati di audiodescrizione e sottotitoli avanzati, affiancati da kit sensoriali e giochi antistress dedicati ai passeggeri neurodivergenti.
Dietro a queste soluzioni tecnologiche si muove inoltre una forte attenzione al fattore umano. Con oltre 35.000 dipendenti che hanno già completato specifici programmi di formazione sull’autismo e l’attivazione costante di iniziative come i Travel Rehearsals — simulazioni reali di volo pensate per aiutare a superare l’ansia dei viaggiatori più vulnerabili —, Emirates conferma la propria leadership globale nel promuovere un modello di aviazione realmente aperto e a misura di ogni singolo viaggiatore.
