Superata quota 811.000 visitatori dall’Italia, con un impatto economico di 462 milioni di euro.

Oltre alle città d’arte cresce l’interesse per i soggiorni lunghi e le mete emergenti come Poznan e Lublino

La Polonia si conferma una delle destinazioni estere più amate dal mercato italiano. I dati definitivi relativi al 2025, resi noti oggi dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo, certificano un trend di crescita solido e costante: tra gennaio e dicembre dello scorso anno, sono stati 811.000 gli italiani che hanno visitato il Paese, segnando un incremento del 10% rispetto al 2024.

Il dato appare ancora più significativo se confrontato con il periodo pre-pandemico: i volumi attuali superano infatti di gran lunga i numeri del 2018 e del 2019, consolidando l’Italia come uno dei mercati strategici per il turismo polacco.

Non solo numeri. Cresce la qualità del soggiorno

Oltre all’aumento degli arrivi, il 2025 ha fatto registrare un importante salto di qualità nel tipo di fruizione della destinazione. La spesa complessiva dei viaggiatori italiani ha raggiunto i 462 milioni di euro, con un volume di pernottamenti che si attesta intorno ai 6 milioni. Questi numeri indicano una chiara tendenza verso soggiorni più lunghi e strutturati, segno che la Polonia non è più percepita solo come meta per brevi “city break” mordi e fuggi.

Barbara Minczewa, Direttrice dell’Ente, commenta con soddisfazione: “Il mercato italiano continua a fornire risultati incoraggianti. È il segnale di un interesse nei confronti di una destinazione capace di rinnovarsi. Non parliamo solo di un aumento numerico, ma di un cambiamento qualitativo: oggi il viaggiatore italiano sceglie la Polonia per scoprire non solo le grandi città, ma anche regioni, natura e itinerari meno conosciuti”.

Nuove mete e collegamenti aerei capillari

Se Cracovia, Varsavia, Danzica e Breslavia rimangono le porte d’accesso privilegiate, l’attenzione si sta spostando progressivamente verso città dinamiche come Poznan e Lublino. A favorire questa decentralizzazione dei flussi è stata la strategia di potenziamento dei voli diretti: la rete aerea tra i due Paesi è oggi più capillare che mai, grazie anche ai recenti collegamenti operati da LOT Polish Airlines sulle tratte Roma-Cracovia e Bologna-Varsavia.

Natura e sostenibilità: la Polonia del “ritmo lento”

L’offerta polacca sembra intercettare perfettamente le moderne esigenze del turismo esperienziale. Dalle vette dei Monti Tatra alle foreste primordiali, fino alle coste del Mar Baltico, il Paese attira un viaggiatore consapevole, interessato alle attività outdoor e alla sostenibilità. L’autenticità del patrimonio culturale e la possibilità di vivere ritmi più lenti sono diventati i veri punti di forza di una nazione che ha saputo valorizzare il proprio territorio oltre i classici circuiti monumentali.

Per ulteriori approfondimenti e per pianificare un viaggio, l’Ente invita a consultare il portale ufficiale www.polonia.travel/it, dove sono disponibili itinerari aggiornati e suggerimenti sulle mete emergenti della stagione 2026.