Una ricerca di Saily e NordStellar svela la nuova strategia dei cybercriminali: dirottare profili verificati e autorevoli per incassare caparre con annunci fantasma
Il mercato dei raggiri digitali legati al turismo sta registrando un’evoluzione tanto rapida quanto pericolosa. Secondo l’ultimo report firmato da Saily e NordStellar, i casi di frode sulle piattaforme di locazione breve sono aumentati di ben trenta volte rispetto ai primi mesi del 2023. A preoccupare gli analisti non è solo il volume del fenomeno, ma il sofisticato cambio di strategia messo in atto dai network criminali.
La nuova frontiera del cybercrimine non si basa più sulla creazione di portali clone o di account commerciali ex novo, facilmente intercettabili dai sistemi di sicurezza e dalla diffidenza degli utenti. Oggi l’obiettivo primario dei truffatori è il dirottamento di profili appartenenti a host storici e verificati. Entrando in possesso di account legittimi, i malintenzionati ereditano istantaneamente recensioni eccellenti, cronologia di transazioni andate a buon fine e lo status di affidabilità garantito dalla piattaforma. Questo permette loro di inserire annunci totalmente fasulli che risultano però indistinguibili da quelli reali, capitalizzando la reputazione altrui per richiedere caparre e sparire nel nulla.
Per evitare di cadere in queste trappole invisibili, gli esperti raccomandano la massima prudenza e il rispetto di alcune regole fondamentali. È indispensabile mantenere ogni fase della trattativa e della messaggistica all’interno dell’applicazione ufficiale, rifiutando tassativamente qualsiasi richiesta di transazione economica o bonifico esterno ai canali di pagamento certificati dal portale. Ulteriori verifiche, come l’analisi delle immagini tramite motori di ricerca inversi e la diffidenza verso tariffe eccessivamente stracciate per località ad alta richiesta, restano strumenti essenziali per tutelare i propri risparmi prima della partenza.
