
Dai controlli di sicurezza al divieto totale: perché Southwest, Delta e United hanno bloccato il trasporto di robot umanoidi e zoomorfi a bordo
di Antonio Bordoni
Aumentano i progressi della tecnologia di consumo, aumentano le restrizioni che le compagnie aeree sono costrette ad adottare per evitare non solo il caos aeroportuale, ma anche problemi alla sicurezza del volo.
Il tutto ha avuto inizio l’11 maggio scorso quando Aaron Mehdizadeh, proprietario della The Robot Studio, ha trasportato in aereo un robot umanoide alto 3,5 piedi (107 cm) soprannominato Stewie dall’aeroporto internazionale Harry Reid di Las Vegas al Dallas Love Field. Mehdizadeh, che noleggia Stewie per eventi aziendali, aveva prenotato un posto per il robot utilizzando l’opzione di biglietteria per oggetti fragili di Southwest — una categoria solitamente riservata ad abiti da sposa, violoncelli o articoli particolari.

Il volo è stato davvero indimenticabile. Stewie era stato dotato di un pacco batterie personalizzato a bassa capacità, progettato per rispettare le restrizioni in termini di wattora imposte dalla TSA e dalla compagnia aerea, e ha superato i controlli di sicurezza senza problemi, secondo quanto riportato dalla CBS News. Il robot ha poi attraversato il terminal, interagendo con passeggeri ed equipaggio tramite la sua voce programmata, per poi raggiungere un posto vicino al finestrino. Mehdizadeh ha affermato che il robot ha intrattenuto i passeggeri per tutta la durata del volo.

Il video di Stewie a bordo dell’aereo si è diffuso sui social media, attirando l’attenzione a livello nazionale. (1)
Come è noto negli ultimi anni, le compagnie aeree hanno introdotto severe regole relative a batterie al litio, dispositivi elettronici, hoverboard (dispositivo di trasporto personale, costruito su due ruote collegate a due piccole piattaforme snodate tra loro, il cui movimento viene azionato da un sensore di peso posto) man mano che questi diventavano sempre più diffusi tra i viaggiatori. Ed ora siamo arrivati ai robot umanoidi i quali rappresentano una sfida diversa perché combinano componenti elettronici avanzati, batterie ad alta capacità e caratteristiche “fisiche” diverse da quelle del bagaglio tradizionale.
Ricordiamo che incidenti causati da batterie al litio sono purtroppo molto frequenti. Secondo i dati sulla sicurezza del settore, nel 2025 la Federal Aviation Administration (FAA) ha registrato oltre 80 incidenti legati alle batterie al litio a bordo degli aerei — quasi due alla settimana — proseguendo così una tendenza da record iniziata nel 2024, quando la FAA aveva registrato ben 84 incidenti di tale natura. Le norme vigenti vietano già il trasporto di dispositivi alimentati a litio, tra cui computer portatili, smartphone e power bank, nel bagaglio da stiva, imponendo che rimangano in cabina, dove gli assistenti di volo possono intervenire rapidamente.
Malgrado Stewie abbia volato in cabina, due giorni dopo il volo di Stewie, Southwest Airlines ha emesso un avviso di sicurezza per tutta la compagnia annunciando una nuova regola: la compagnia non avrebbe più permesso robot simili a esseri umani o animali in cabina o come bagaglio registrato, indipendentemente da dimensioni o scopo. E proprio in questi giorni poi anche United e Delta hanno deciso di adottare stesso divieto.
Evidentemente anziché tentare di valutare ogni dispositivo singolarmente e creare problemi nella fase di accettazione passeggeri e imbarco, le tre compagnie United, Delta e Southwest hanno scelto di stabilire divieti chiari che semplificano l’applicazione delle norme e riducono l’incertezza operativa.
Per ora quindi, i passeggeri che viaggiano con robot umanoidi devono aspettarsi che questi siano vietati sui voli delle tre compagnie, mentre i dispositivi robotici più piccoli che rispettano le norme vigenti in materia di batterie e bagagli rimangono generalmente ammessi.
A nostro parere Il divieto è pienamente giustificato. Le due questioni principali sono il pericolo rappresentato dalla batteria al litio e il fatto che qualsiasi macchina possa guastarsi. Una macchina malfunzionante potrebbe sfuggire al controllo umano e causare danni ben più gravi e in tempi ben più rapidi rispetto a qualsiasi essere umano fuori controllo. Comunque per il momento appare chiaro che le restrizioni mirano ad affrontare difficoltà pratiche piuttosto che a rispondere a eventuali problemi di safety che coinvolgono i voli commerciali. A differenza dei bagagli standard o dei dispositivi elettronici di consumo, i robot umanoidi possono rendere meno netta la distinzione tra bagaglio, merce e attrezzature specializzate. I loro arti articolati, le forme non convenzionali e i grandi sistemi di batterie agli ioni di litio potrebbero complicare le procedure di controllo, carico ed evacuazione di emergenza.
Ma soprattutto le compagnie aeree devono stabilire come tali dispositivi debbano essere fissati in caso di trasporto e se siano conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza in cabina e merci pericolose. Per le compagnie aeree, l’adozione di una politica specifica elimina ogni ambiguità per il personale aeroportuale, stabilendo procedure coerenti su tutta la propria rete. A differenza dei bagagli standard o dei dispositivi elettronici di consumo, i robot umanoidi possono rendere meno netta la distinzione tra bagaglio, merce e attrezzature specializzate. I loro arti articolati, le forme non convenzionali e i grandi sistemi di batterie agli ioni di litio potrebbero complicare le procedure di controllo, carico ed evacuazione di emergenza.

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Il video di Stewie a bordo dell’aereo si è diffuso sui social media, attirando l’attenzione a livello nazionale.
Tuttavia, Delta precisa che il divieto è «temporaneo», lasciando aperta la possibilità di un futuro revoca. Le politiche non riguardano i normali dispositivi robotici di consumo, come i robot aspirapolvere o i piccoli giocattoli che soddisfano i requisiti relativi alle batterie e al bagaglio. Si rivolgono invece a macchine umanoidi sempre più sofisticate, le cui dimensioni, peso, mobilità e sistemi di batterie possono sollevare questioni operative specifiche durante l’imbarco, lo stivaggio e le procedure di emergenza. Il comunicato Delta così si esprime:
«Delta ha temporaneamente vietato il trasporto di qualsiasi robot progettato per assomigliare o imitare un essere umano o un animale nell’aspetto, nelle dimensioni, nei movimenti o nel comportamento, sia in cabina che come bagaglio registrato. Questi oggetti non sono considerati dispositivi di assistenza e non rientrano nella definizione di animale di servizio addestrato (cane).»
Stessa politica è stata adottata anche da United.
Per il momento possiamo solo aggiungere che la robotfobia che fino ad oggi aveva riguardato il timore per l’essere umano di perdere il suo posto di lavoro, ora è entrata di prepotenza nei problemi delle compagnie aeree: indubbiamente la fobia si sta diffondendo.
- https://www.youtube.com/watch?v=pnw913voYHA ;
- https://aeronauticsmagazine.com/news/no-robots-allowed-southwest-bans-humanoid-devices-after-passengers-robot-flies-from-las-vegas-to-dall
Tratto da Aviation-Industry-News.com