“Diamo atto al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla di aver ascoltato le istanze delle piccole e medie imprese turistico-ricettive”.  Giorgio Nocchi, Presidente di Asshotel, l’associazione degli imprenditori d’albergo aderente a Confesercenti, si dichiara soddisfatto per la proroga al 31 dicembre 2010 del termine per il completamento dell’adeguamento alla normativa antincendio da parte delle strutture turistico ricettive con oltre 25 posti letto.

“È un risultato che va oltre ogni ottimistica aspettativa”. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2009 del Decreto Legge n. 78, oltre alla proroga per l’adeguamento alla normativa antincendio, viene introdotta un’altra importante novità: l’estensione della proroga anche alle strutture ricettive per le quali venga presentato, entro il 29 agosto 2009 (60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto), al Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio, il progetto di adeguamento per l’acquisizione del parere di conformità.

“La richiesta di proroga – spiega Nocchi – è stata di fatto motivata dalle difficoltà che le piccole e medie imprese continuano a dover affrontare senza alcun intervento a loro sostegno”.

La situazione di precarietà per le imprese del settore, legata al mancato possesso del Certificato prevenzione incendi (Cpi), è stata affrontata in modo consapevole da Asshotel che intende, quanto prima, presentare un proprio Piano condizionato/programmatico di adeguamento alla norma.

Un Piano per l’adeguamento alla norma, da parte delle micro e piccole imprese turistico ricettive, tale da documentare le numerose e spesso insormontabili difficoltà ad adeguarsi alle disposizioni di legge, mirato ad ottenere una semplificazione delle regole tecniche per le microstrutture, stagionali e non, e dei centri storici delle città d’arte.

Le piccole e medie imprese alberghiere, infatti, continuano a dover affrontare un mercato in continua evoluzione (con tutte le implicazione che questo comporta) ed una sistema Italia che certo non gioca a favorire possibilità di sviluppo ed affermazione. Tutto questo senza interventi a loro sostegno e con una stagione estiva che si presenta alquanto problematica sull’intero territorio nazionale.