Più quindici per cento. Chiude con un forte segno positivo il trimestre caldo dell’estate, da giugno ad agosto di Quality Group, il Consorzio che raggruppa tour operator specializzati in aree e destinazioni differenti, per la precisione Mistral Tour, Il Diamante, Brasil World, America World, Europa World, Patagonia World e Australia World.“Quality Group è in controtendenza rispetto al mercato – ha dichiarato il Presidente, Michele Serra-. Siamo solidi e in salute e la ragione principale di questo sta nell’assoluta originalità della nostra natura imprenditoriale, che ci spinge a migliorare sempre e a investire in una crescita programmata e costante. Anche e soprattutto in un anno difficile come questo.
Dal punto di vista dell’analisi commerciale, mentre il primo quadrimestre del 2009 ha registrato un andamento in flessione, fin da maggio si sono visti i primi segni di ripresa, mentre il forte recupero del trimestre giugno/agosto + 15%, appunto), e in particolare un agosto molto positivo, hanno totalmente ribaltato le previsioni più pessimistiche.

A tutt’oggi, possiamo affermare che il Quality Group dal 1° gennaio al 31 agosto ha registrato un incremento del fatturato del 2% rispetto allo stesso periodo del 2008.
In particolare, nel trimestre giugno/agosto, gli operatori del Consorzio che hanno registrato le crescite più consistenti sono stati, nell’ordine Europa World con un + 106,65%, Australia World che insieme al brand Malaysia World hanno segnato un + 82,31%, Il Diamante, con un +24,32% e Mistral Tour, con + 20,04%.
“In flessione invece i risultati registrati dai marchi specializzati nelle destinazioni americane, penalizzate dalla cosiddetta suina e da un anno generalmente poco brillante per l’intera area” continua Michele Serra.
Particolarmente eclatante la performance estiva di Europa World, con i cataloghi “Irlanda e Scozia”, “Turchia” e “Spagna, Portogallo, Grecia, Malta” che, in forte controtendenza rispetto al mercato, ha veramente fatto registrare cifre importanti.
“Europa World ha individuato la formula giusta – afferma Daniela Fecchio, responsabile dell’operatore – offrendo un prodotto innovativo, osando inserire destinazioni insolite e pacchetti a tema ed emergendo così rispetto alla concorrenza”.
E l’Europa non è l’unica destinazione in crescita, infatti, sempre nel periodo estivo, in forte aumento il prodotto Malesia, anche abbinato alle Filippine, che, alla sua sola seconda stagione estiva, brucia tutte le più rosee previsioni con un +234%. A conferma di un prodotto di assoluta eccellenza, sia nella scelta delle località proposte sia nel servizio offerto.
 

Parte del leone anche per l’Africa del Diamante: grande recupero dell’East Africa (Kenya e Tanzania) rispetto al calo del Kenya registrato l’anno scorso, al punto che le due destinazioni fanno registrare un + 50%; in raddoppio le vendite anche per il catalogo Oceano Indiano, mentre l’Africa Australe si attesta su un +20%.

 
Ottima annata per il Medio Oriente di Mistral (+ 33%) che diventa il primo prodotto del Quality Group in termini di fatturato.
Da parte sua la Cina recupera in gran parte il calo verticale dell’anno scorso, dovuto ai Giochi Olimpici che hanno paralizzato la destinazione, anche se non raggiunge ancora i livelli del 2007.

Buona la crescita di Giappone, Russia, Australia e Cuba, mentre risultati stabili per Libia e Nord Africa, Sud Est Asiatico e Nord Europa.
Per quanto riguarda l’India, un prodotto storico e di punta di Mistral Tour, questa destinazione, colpita dagli attacchi terroristici di Bombay, ha perso tutta l’alta stagione invernale, accumulando un ritardo nelle vendite difficile da colmare. Tuttavia, in agosto ha finalmente segnato una decisa inversione di tendenza, ritornando su livelli importanti.
“Tirando le somme e facendo una previsione per la chiusura del 2009 – prosegue Serra – ci sono tutti i presupposti per i quali il recupero completato a fine agosto prosegua con una decisa crescita nell’ultimo quadrimestre: settembre è già positivo, mentre le prenotazioni per i mesi di ottobre e novembre sono fin d’ora molto in anticipo rispetto al passato. Nel frattempo, forti segnali di ripresa provengono anche per le vendite dei prodotti Stati Uniti, Messico e India. Si prevede quindi una chiusura vicina, se non superiore, al record storico del Quality Group, attorno ai 90 milioni di Euro di fatturato.
I risultati raggiunti in questo anno difficile ci riempiono di soddisfazione e di orgoglio.
Evidentemente la nostra formula imprenditoriale funziona: può sembrare scontato, ma il segreto del successo del Quality Group è il Quality Group stesso. Infatti, il Consorzio è formato da un caleidoscopio di operatori specialisti, che a, differenza degli altri operatori, possono permettersi di offrire un prodotto competitivo a 360 gradi.
Un altro aspetto che ci tengo a sottolineare è la solidità economica – finanziaria del Quality Group: in questi anni, l’andamento eccellente dei conti e la politica di oculata prudenza ci hanno permesso di poter affrontare i primi mesi del 2009 in totale tranquillità. Prova ne è il fatto che non abbiamo dovuto ricorrere a nessuna emergenza (cassa integrazione, part time, tagli di investimenti) e questo ci ha consentito di impostare un anno improntato all’attacco sotto tutti i punti di vista: squadra operativa e commerciale motivata, investimenti sui nuovi prodotti (Mongolia, Filippine, Oceano Indiano, Europa) decisive strategie commerciali (forte aumento di educationals, workshops, seminari). Questo ci ha permesso di porci come punto di riferimento affidabile, solido ed efficiente per tutto il mercato italiano.
Per ultimo, l’attenzione molto accentuata verso la competitività economica, ma non soltanto, dei nostri prodotti e verso l’efficienza del servizio che tocca tutti i reparti, da chi elabora i preventivi, al booking, all’operativo, ottenuta grazie a investimenti in formazione del personale e nell’adeguamento degli strumenti informatici. Questo ci ha consentito di essere sul mercato, in un anno fortemente critico come questo, in modo molto dinamico e flessibile, con un prodotto aggiornato, qualificato e competitivo” conclude Michele Serra.