Grazie alla collaborazione con Airbus e CFM International la compagnia userà il pinhão manso come carburante: gli studi confermano una  riduzione di emissioni pari all’80%. TAM (Bovespa: TAMM4, NYSE: TAM) progetta, per il secondo semestre 2010, un volo di prova senza passeggeri, utilizzando un biocombustile e olio di pinhão manso, biomassa vegetale brasiliana. L’aeromobile sarà un Airbus A320 della flotta, equipaggiato con motore CFM56-5B prodotto da CFM International, joint venture tra la GE statunitense e la Snecma (Safran Group) francese.

Il presidente di TAM, Libano Barroso, sottolinea l’impegno per la sostenibilità della compagnia: “Abbiamo voluto fortemente che i materiali utilizzati per il biocombustibile fossero di provenienza nazionale per garantire benefit economici e sociali al Paese. La biomassa, infatti, è al 100% brasiliana ed è prodotta da fazende e piccole aziende agricole a conduzione familiare dell’entroterra brasiliano, dedicate alla coltura del pinhão manso”.

La Compagnia ha acquistato tramite ABPPM – Associazione Brasiliana Produttori di Pinhão Manso, sementi di produzione dalle zone del Nord, del Sud-est, e del Centro-Ovest, la quale ha poi provveduto anche alla sua trasformazione in olio semiraffinato e all’esportazione negli Stati Uniti, dove OUP LLC, del gruppo Honeywell, ha lavorato l’olio con il cherosene trasformandolo in biocherosene.

Sarà il primo volo al biocherosene della storia dell’America Latina: la combinazione inedita tra l’aeromobile impiegato e il motore alimentato con biocombustibile prodotto con il pinhão manso segna una svolta nella storia dell’aviazione Sudamericana. Il Direttore International Contracts di TAM, José Maluf, spiega: “Stiamo lavorando in collaborazione con Airbus e CFM International per realizzare il volo. Utilizzeremo un Airbus A320 operativo per i voli nazionali e internazionali in Sud America”.

TAM sta valutando la propria partecipazione allo sviluppo di una piattaforma brasiliana per la produzione di carburante sostenibile. Conosciuto con il nome scientifico di “Jatropha Curcas L.”, il pinhão manso è una pianta che non appartiene alla catena alimentare perché non è adatta al consumo umano e animale e quindi può essere intercalata con colture a destinazione alimentare e pastorizia.

La compagnia ha condotto, insieme a ABPPM, alcune analisi di fattibilità rispetto ad una produzione di pinhão manso su scala commerciale volta alla trasformazione in biocherosene da aviazione. Secondo i dati di ABPPM, oggi esistono più di 60.000 ettari di terra brasiliana coltivata a pinhão manso e per raggiungere i volumi necessari sarebbe necessario espandere la superficie coltivata per circa un milione di ettari, sufficienti a soddisfare intorno al 20% del consumo nazionale. 

“Airbus sta esplorando diverse tipologie di combustile alternativo. Ognuna delle soluzioni individuate non dovrà avere impatto sull’ambiente, sulla popolazione, e sui sistemi produttivi e dovrà essere sostenibile anche dal punto di vista commerciale. Inoltre, dovranno essere in grado di generare occupazione per le popolazioni locali. Il crearsi di questa catena del valore e questa iniziativa di TAM con Airbus sono un passo in più in questa direzione” commenta Paul Nash, capo del dipartimento New Energies di Airbus.

Gli studi presentati dalla Michigan Technological University con UOP/Honeywell mostrano come il biocombustibile prodotto dal pinhão manso permetta una riduzione dal 65% all’80% delle emissioni di C02 rispetto ai derivati del petrolio. 

La coltura di pinhão manso, realizzata responsabilmente, garantisce un valore socioeconomico per le comunità locali e non essendo in competizione con la produzione di alimentari o acqua potabile, risponde ai requisiti stipulati per l’adesione al SAFUG (Sustainable Aviation Fuel Users Group), gruppo in cui TAM è stata formalmente integrata l’11 novembre 2009. SAFUG è stata costituita da alcune compagnie aeree con lo scopo di accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi carburanti sostenibili e impiegabili per l’aviazione.

Oltre ai requisiti SAFUG, nei suoi progetti TAM segue anche i principi stabiliti per la RSB (Roundtable on Sustainable Biofuels) sulle best practice per la produzione, l’uso e il trasporto di biocombustibili in relazione alla responsabilità sociale, ambientale ed economica nel settore dei trasporti.