Si chiama Swen Gierten lo chef di Villa Berghofer che ogni giovedì di ottobre invita gli ospiti a passare alcune ore con lui in cucina. Tra padelle, pentole e fornelli, si impara a cucinare i piatti tradizionali altoatesini, come i celebri canederli, golose “polpette” agli spinaci oppure l’immancabile “strauben”, il dessert capace di addolcire qualsiasi palato.

Cappello bianco e grembiule addosso: l’avventura incomincia. E in una cucina “da professionista” l’esperienza diventa autentica.

Lezione base: i canederli agli spinaci. Insieme allo chef e allo staff si tagliano le cipolle, si lessano gli spinaci, si prepara il latte, il formaggio, la farina, il burro, le uova. E, naturalmente l’ingrediente base: il pane. Sarà cura dello chef spiegare quale tipo di pane scegliere e come tagliarlo per dare consistenza ai canederli. Anche i piccoli segreti per l’impasto verranno svelati durante la lezione di cucina. Interessante è vedere quanti attrezzi vengono utilizzati per la preparazione di ogni ricetta: ci sono innumerevoli modelli di coltelli e accessori vari in tanti materiali che stupiscono per la loro versatilità.

Dai canederli si passa agli strauben: dolci di farina a forma di chiocciola, che stuzzicano la voglia di dolce. Insieme a Swen Gierten, si inizia a mescolare farina e latte, sia aggiunge il burro, l’uovo e l’ingrediente che rende speciali gli strauben: la grappa. A fine cottura, gli strauben vengono cosparsi di zucchero a velo e sono pronti per essere assaggiati.

Il corso è gratuito per gli ospiti.

INFORMAZIONI SULLA CUCINA E SUI PRODOTTI A KM ZERO

La cucina a chilometri zero: solo prodotti naturali, del territorio e di qualità

 

L’orto biologico dietro l’hotel è ricco di gustose insalate e verdure di stagione che vengono servite in tavola freschissime e croccanti. Anche la frutta per produrre la marmellata servita a colazione o per le crostate, proviene dal frutteto della villa. Prodotti a chilometri zero, con un ridotto impatto ambientale, senza uso di sostanze chimiche. Anche l’acqua servita a tavola proviene dalla fonte di Redagno: acqua purissima di montagna, leggera e delicata. Il vino è di produzione propria: dai vigneti di proprietà provengono il Sauvignon “Voglar”, il Merlot “Fihl”, il Merlot – Cabernet Sauvignon “Iugum” e il Merlot – Cabernet “Frauenriegl”.

La cucina è un fiore all’occhiello di 14 Suite Hotel Villa Berghofer: ricca di sapori  e aromi, coniuga la bontà di ingredienti altoatesini con la mediterraneità dei suoi abbinamenti gustosi e raffinati. Tra le specialità:

Battuta e carpaccio di manzo aromatizzato all’aglio selvatico con crema di olive; Crema alle erbe con ravioli di ricotta; Brodo con canederli pressati (al formaggio) e striscioline di verdure; Linguine con gamberi, rucola e pinoli; Lucioperca fritto su cremoso risotto ai piselli dolci; Manzo tirolese arrosto in due modi con mousse di prezzemolo e carote pizzicate; Capretta da latte croccante al forno con patate saltate in olio d’oliva.

Anche i dolci deliziano il palato con piatti la cui descrizione è già una poesia: Crème Brûlée alla vaniglia con insalata di noci e gelato al rabarbaro; Cioccolato fondente con gelato al cioccolato bianco; Panna cotta allo zenzero con fagottino di mele

e zabaione alle mandorle. Da non perdere è la gustosa  selezione di formaggi delle malghe circostanti: formaggi d’alpeggio dal sapore inconfondibile.

ALCUNI SPUNTI: DALLA CUCINA ALLA SALA DA PRANZO. LUOGHI AMMALIANTI DOVE DEGUSTARE I PIATTI

La stube gotica del 1400: un luogo impregnato di storia e di fascino

L’atmosfera della stube è magica: le sue pareti hanno 560 anni. Si respira un’aria antica, ammaliante, irresistibile. Dal 1450 ad oggi, la stube ha molte storie da raccontare.  L’ingresso commuove per la sua semplicità: per passare attraverso la vecchia porta bisogna chinarsi tanto è piccola. I segni del tempo decorano come tatuaggi indelebili il legno antico di colore scuro: il marrone domina in tutte le sue sfumature. Varcata la soglia, si entra nel passato, il tempo si ferma e il silenzio emoziona l’anima. Le piccole finestre lasciano passare la luce, che illumina in modo discreto l’ambiente. I fiori freschi decorano i tavoli e i davanzali con colori vivaci, che risaltano sull’uniformità del legno. L’atmosfera è talmente raccolta che il tempo si dilata, il relax è totale. Il soffitto ad archi, le incisioni e l’illuminazione rendono questa sala particolarmente accogliente. Assaporare le prelibatezze altoatesine in questo nido così intimo diventa un’esperienza che non si dimentica facilmente. Anche la biblioteca cosparsa di libri e avvolta dal calore del legno e delle stoffe altoatesine mette in risalto il carattere accogliente di questa struttura unica. Il caminetto e le tradizionali stufe di maiolica riscaldano (in tutti i sensi) l’ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

Il calore della baita tra i boschi – a cena da Isolde dalle trecce d’oro

 

A 1800 metri d’altitudine, situata tra il Corno Bianco e il Corno Nero, si trova la baita del 14 Suite Hotel Villa Berghofer. Ad accogliere gli ospiti c’è la cuoca Isolde, artista in cucina nella preparazione della polenta nel paiolo. Una volta alla settimana, viene organizzata una cena nella pittoresca baita: un’ora di cammino, attraverso un romantico sentiero che attraversa variopinti prati fioriti e profumati boschi di cirmolo, conduce gli ospiti, accompagnati dallo staff, alla baita. Piatti tipici altoatesini sono le prelibatezze che si possono degustare in questo luogo ameno, vicino alle stelle. Knödel, speck, formaggi, pane contadino, minestre, zuppe, gnocchi e naturalmente la polenta, che non può mancare nel menù di una tipica baita altoatesina. Come dessert, Isolde propone torta ai frutti di bosco e Strauben, un dolce a forma di chiocciola.

 

 

Il ristorante tradizionale: profumo di cirmolo e vista sulle montagne

 

Il tintinnio dei bicchieri di cristallo e l’eleganza della sala rende la cena davvero speciale: tovaglie tradizionali altoatesine, fiori freschi di campo, sedie in legno e ampie finestre dalle quali si ammira il panorama circostante. Ma la chicca è il profumo del legno di cirmolo che accompagna tutta la cena. Un profumo rilassante e piacevole, che ricorda il muschio e la resina del bosco. L’atmosfera è rilassata, le lancette dell’orologio sono ferme. Qui lavorano solo il palato e l’olfatto.