Il 2 e 3 luglio l’Olimpya Stadion ospiterà 70.000 persone di 151 paesi per un evento per la pace tra danze, musica, yoga e cibi tradizionali da tutto il mondo. Il 2 e il 3 luglio il mondo si incontrerà all’Olympya Stadion di Berlino per partecipare all’evento, organizzato in occasione del trentennale della Fondazione Art Of Living, che vedrà moltissime culture da tutto il mondo esprimersi all’unisono in una grande manifestazione culturale. All’evento é prevista la partecipazione di oltre 70.000 persone provenienti da 150 paesi.

In una sfida collettiva per promuovere pace e fratellanza culturale, le principali rappresentanze governative, leader del mondo economico, figure di eccellenza del mondo accademico, leader delle ONG, religiosi e spirituali, uomini di pace e personalità, si riuniranno da ogni parte del pianeta per confrontarsi e diffondere un messaggio di pace, unità e armonia nella diversità.

Celebrare le Diversità, Arricchire la Vita è il tema che ha ispirato il Festival Mondiale delle Culture, organizzato da Art of Living, Organizzazione Non Governativa Internazionale fondata da Sri Sri Ravi Shankar nel 1981 per promuovere pace e valori umani e che opera a stato consultivo speciale presso il Consiglio Economico, Sociale e Culturale delle Nazioni Unite.

Il Festival: una vetrina sul mondo e sulle sue infinite sfaccettature. Nella giornata del 2 luglio si terrà  una “Grande Celebrazione”, articolata in diversi momenti. A dare il via sarà un’imponente sfilata a cui parteciperanno tutte le nazioni presenti, con i loro riti e i loro costumi tipici in un viaggio interculturale attraverso musica, danze e costumi etnici.

Noti artisti e leader mondiali di tutti i paesi sul palco della pace. Tutti i paesi mostreranno l’unicità della loro cultura accompagnati da noti artisti provenienti da ogni parte del mondo; leader mondiali di ogni ambito, estrazione o religione si alterneranno per condividere il loro messaggio di pace per coltivare e incoraggiare il dialogo interculturale.

Riunire tutti nella “One World Family Dance”. Con la danza la diversità delle tradizioni dei vari continenti si fonderà in un’unica e variopinta rappresentazione per uno spettacolo unico che vedrà sullo stesso palco le tradizioni dei vari continenti; inoltre, 200 artisti rappresenteranno la tradizione dello Yoga in una raffinata coreografia.

Esibizioni da Guinness. La “Grande Celebrazione” terminerà con una esibizione da Guinness: un concerto con 2.000 chitarre e 30 pianoforti sarà la sfida spettacolare che chiuderà la prima giornata del Festival. Un’occasione unica che regalerà al pubblico la possibilità di assistere ad uno spettacolo “candidato” ad entrare nel Guinness dei Primati.

Pace in tutte le lingue del mondo. La giornata del 3 luglio sarà dedicata alla meditazione e alla preghiera passando attraverso tutte le culture e tradizioni religiose: una profonda esperienza di Meditazione mondiale per la Pace.

I Padiglioni del Mondo e lo Yoga Park . Il Festival nasce per onorare i valori e la tradizione di tutti i continenti, celebrando l’armonia nella diversità. Cultura e tradizione saranno ospitate dai quattro “Padiglioni del Mondo”, situati nelle aree verdi che circondano lo Stadio. I Padiglioni, in cui si terrà anche il workshop “The Light of Leadership. La forza della saggezza femminile”, completano questo viaggio esperienziale, mostrando in modo interattivo la bellezza di tutte le culture del mondo attraverso le loro danze tradizionali, la loro musica, i piatti tipici, la letteratura, conferenze e dibattiti.

Accanto ai “Padiglioni del Mondo” verrà allestito lo Yoga Park più grande d’Europa per dare ai partecipanti l’opportunità di verificare su se stessi i benefici dello yoga sulla pace della mente e sulla salute e forma fisica. Esperti terranno conferenze e workshop per consentire di portare anche a casa alcune tecniche pratiche da applicare alla vita di tutti i giorni, mentre il Museo dello Yoga traccerà l’evoluzione di questa disciplina, a partire dagli antichi saggi che lo hanno scoperto fino alla sua applicazione a livello globale nel XXI secolo.