istanbul-moschea-in-verticaleSono cinque le più popolari destinazioni turistiche nella zona orientale del Mediterraneo – Egitto, Grecia, Tunisia, Turchia e Cipro, che appartengono alle regioni più forti in crescita del turismo mondiale, nonostante tutte le difficoltà degli ultimi anni. Secondo le statistiche del TAI, il volume dei visitatori in questi “Big-Five” è aumentato negli ultimi dieci anni di due terzi (66 %) da 40,5 milioni per un totale di 67,2 milioni di arrivi internazionali.
Il dato importante è che in tutti i cinque paesi, senza eccezione, ci sono risultati positivi positivi, superando le crisi e le diverse battute d’arresto.

La forte  escalation di arrivi è un dato importante tenendo conto che  il turismo nella zona orientale del Mediterraneo negli ultimi dieci anni ha avuto un percorso tutt’altro che facile. Tra alcuni fattori ricordiamo:  il 2003 è stato caratterizzato dalla SARS, la Turchia è stata appesantita nel 2006 con i problemi del PKK, inoltre la crisi economica e finanziaria iniziata nel 2009, in particolare a Cipro. Nel 2011, l’Egitto e la Tunisia hanno vissuto, e ancora attualmente stanno affrontando pesanti problemi politici; inoltre nel 2012 turismo in Grecia è stata duramente colpita dagli scioperi e dimostrazioni.
Nonostante tutti questi ostacoli, ogni anno, a partire dal 2003  si è registrata una crescita costante in quest’area mediterranea, con l’eccezione del 2011, che però ha solo mostrato un calo del -2,9 per cento, come riporta Tourism Review.

Il grande vincitore del gruppo “Big Five” in questo confronto nell’arco temporale di dieci anni è laEgitto Tempio di Horus 2 Turchia, con il 31,8 milioni di arrivi nel 2012 e un incremento nel corso degli ultimi dieci anni di un incredibile 138,2 per cento. Dal punto di vista della crescita, l’Egitto si colloca subito dietro con 11.500.000 arrivi internazionali  contabilizzati nel corso dell’anno precedente, che nel confronto dieci anni significa  vantare un incremento del 100,1%, quasi il doppio

 

Israele non è stato incluso in questa considerazione statistica perché non è stata interpretata come una tradizionale meta di turismo organizzato.

m.i.