di Stefano Modena

 

Visitare l’Arabia Saudita durante il Ramadan significa entrare in contatto con una dimensione del viaggio che va oltre la scoperta geografica. Il mese sacro dell’Islam, il nono del calendario lunare, trasforma il Regno in un grande spazio di riflessione, condivisione e identità collettiva, offrendo ai viaggiatori un’occasione rara per comprendere dall’interno valori, tradizioni e rituali profondamente radicati nella società saudita.

Quest’anno il Ramadan è previsto tra metà febbraio e metà marzo, con le date definitive stabilite dall’osservazione lunare. Un periodo che, se affrontato con rispetto e consapevolezza, può rivelarsi uno dei momenti più intensi per visitare il Paese, anche grazie a proposte e offerte di viaggio dedicate.

 

UN PAESE CHE CAMBIA RITMO

Durante il Ramadan, l’Arabia Saudita rallenta di giorno e si anima di notte. Dall’alba al tramonto, la vita quotidiana è improntata alla moderazione: si digiuna, si prega, si dedica tempo alla lettura del Corano e alla carità. Per il visitatore, questo significa entrare in una dimensione più silenziosa e raccolta, dove il rispetto dei tempi e dei luoghi diventa parte integrante dell’esperienza.

È al tramonto che tutto cambia. Con l’iftar – il momento della rottura del digiuno – le città si riempiono di vita. Datteri, acqua e caffè saudita aprono la serata, seguiti da tavole imbandite con piatti tradizionali come kabsa, jareesh, zuppe speziate, sambousek e dolci tipici del periodo come luqaimat e qamar al-din. Famiglie, amici e comunità si ritrovano non solo nelle case, ma anche in spazi pubblici, tende allestite per l’occasione, hotel e ristoranti che propongono menù speciali per iftar e suhoor, il pasto prima dell’alba.

Qui emerge uno degli aspetti più autentici del Ramadan saudita: la convivialità come valore sociale, aperta e accogliente, che spesso include anche chi arriva da fuori.

 

LE NOTTI DEL RAMADAN: SPIRITUALITÀ E VITA SOCIALE

Dopo l’iftar, le città restano sveglie fino a tarda notte. Le preghiere del taraweeh scandiscono il tempo, mentre mercati stagionali, eventi culturali e passeggiate serali animano quartieri e souq. Per il viaggiatore, questo significa vivere un Paese che si esprime soprattutto dopo il tramonto, tra lanterne accese, profumi di spezie e un’atmosfera sospesa tra sacro e festivo.

Il Ramadan, più che limitare l’esperienza di viaggio, la riorganizza. Chi si aspetta un turismo “standardizzato” potrebbe restare spiazzato; chi invece cerca contatto umano e profondità culturale trova uno dei momenti più significativi per visitare il Regno.

I LUOGHI SIMBOLO DEL RAMADAN SAUDITA

Il mese sacro è anche il momento ideale per scoprire alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’Arabia Saudita, dove spiritualità e identità culturale si intrecciano in modo potente.

Medina, seconda città santa dell’Islam, assume durante il Ramadan un’intensità particolare. Le preghiere collettive e le recitazioni del Corano presso la Moschea del Profeta (Al-Masjid an-Nabawi) creano un’atmosfera di profondo raccoglimento. Pur mantenendo il massimo rispetto, anche i visitatori possono percepire la forza emotiva di uno dei luoghi più significativi del mondo islamico.

La Mecca, accessibile esclusivamente ai fedeli musulmani, diventa il cuore pulsante del Ramadan. La Grande Moschea (al-Masjid al-Ḥarām), la più grande al mondo, accoglie notti di intensa devozione e solidarietà, con iniziative caritative e momenti di condivisione che rendono tangibile il significato spirituale del mese sacro.

Nel nord-ovest del Paese, AlUla offre una prospettiva diversa e suggestiva: iftar e suhoor sotto le stelle, tavole comunitarie, percorsi culturali guidati e siti storici immersi in un paesaggio unico. Qui il Ramadan si intreccia con la storia millenaria del territorio, culminando nelle celebrazioni di Eid al-Fitr, che uniscono tradizione, arte e festa.

 

CITTÀ TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ

Accanto ai luoghi sacri, le grandi città raccontano un Ramadan più urbano e contemporaneo.

Jeddah, storica porta d’ingresso per pellegrini e mercanti, unisce il fascino del Mar Rosso a un’anima cosmopolita. Durante il Ramadan, la Corniche, i souq e i quartieri storici si animano di luci e mercati. La Jeddah storica, Patrimonio UNESCO, con le sue case in corallo e i vicoli illuminati, diventa uno dei luoghi più suggestivi per vivere lo spirito del mese sacro.

Riyadh, capitale e simbolo della visione futura del Regno, mostra invece l’incontro tra tradizione e modernità. Dopo l’iftar, la città si accende: caffè, spazi pubblici ed eventi stagionali come Layali Diriyah animano le serate. Tra grattacieli iconici e siti storici come Diriyah e l’At-Turaif District (UNESCO), il Ramadan diventa il momento in cui la capitale esprime al meglio la propria identità culturale.

UN VIAGGIO CHE RICHIEDE CONSAPEVOLEZZA

Visitare l’Arabia Saudita durante il Ramadan non è un’esperienza “facile” né neutra. Richiede rispetto, adattamento ai ritmi locali e attenzione alle consuetudini. Ma proprio per questo offre qualcosa che pochi altri periodi dell’anno possono garantire: la possibilità di assistere a una continuità viva tra fede, tradizione e vita quotidiana, che culmina nelle celebrazioni condivise di Eid al-Fitr.

Per chi cerca un viaggio che non sia solo evasione, ma comprensione e incontro, il Ramadan in Arabia Saudita rappresenta una delle esperienze culturali più autentiche e profonde oggi accessibili nel panorama turistico internazionale.