Il 5 maggio a Milano la Conferenza Nazionale dell’Intelligenza Artificiale nel Turismo
Di Tiziana Conte
L’intelligenza artificiale non è più soltanto una promessa per il settore turistico ma una leva già capace di trasformare processi, servizi e modelli di gestione. È questo il messaggio al centro della seconda edizione della II Conferenza Nazionale dell’Intelligenza Artificiale nel Turismo, GatewAI, promossa da Turismi.AI, in programma il 5 maggio a Milano, al Centro Congressi dell’Enterprise Hotel di Corso Sempione. L’appuntamento non si limiterà a esplorare scenari futuri: saranno presentati casi concreti di applicazione dell’AI nell’ospitalità, nella distribuzione e nell’analisi dei dati con l’obiettivo di offrire servizi personalizzati in tempo reale.
Una direzione che punta a superare il concetto di turismo di massa per avvicinarsi a un turismo di precisione, capace di migliorare l’esperienza dei viaggiatori e, allo stesso tempo, la qualità della vita dei residenti. Ad anticipare i temi dell’appuntamento milanese la conferenza stampa che si è svolta nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. All’incontro hanno partecipato il deputato Gianluca Caramanna (FDI), consigliere del Ministro del Turismo; Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI; Mirko Lalli, CEO e founder di The Data Appeal Company; Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria; e Laura Testa, Sales Promotion Specialist di Repower. Un evento, GatewAI, punto di riferimento per la trasformazione digitale dell’intero comparto, Un’occasione per capire come l’Italia possa evolvere la propria tradizione dell’accoglienza in un modello tecnologico d’avanguardia.
LA SFIDA CRUCIALE
Con 480 milioni di presenze previste nel 2025 e un contributo stimato di 237 miliardi di euro al PIl nel 2026, il turismo italiano si trova davanti a una sfida cruciale: adottare l’intelligenza artificiale non come optional, ma come leva strategica per restare competitivo.
GatewAI nasce proprio con questo obiettivo: creare un ponte tra chi sviluppa tecnologie e chi deve adottarle, mostrando soluzioni già operative e immediatamente implementabili. A Milano saranno presenti player globali come Google, USXRobot, Booking, Blastness, Bluvacanze MSC, Vox, Traveltech.vc, oltre allo Smart City Council internazionale. Nel suo intervento, l’on. Caramanna ha sottolineato il ruolo dell’innovazione anche per le piccole e medie imprese del settore: “L’intelligenza artificiale può rappresentare un valore aggiunto per le PMI e un modo per studiare i nuovi flussi turistici, avere dati aggiornati e posizionarsi meglio sui mercati internazionali”.
Il nostro impegno è favorire la digitalizzazione delle imprese: l’AI è un’occasione che il turismo non può perdere, il cambiamento in corso è profondo, i viaggiatori di molti Paesi già oggi pianificano i loro spostamenti con l’AI. Dobbiamo cogliere questa opportunità e aggiornare il Piano Strategico del Turismo in scadenza nel 2027 alle nuove dinamiche che stanno ridisegnando l’ecosistema turistico”. Secondo Antonio Barreca, l’intelligenza artificiale non è solo tecnologia, ma un cambio di paradigma: “L’AI può tradursi in maggiore efficienza, migliore gestione dei flussi, personalizzazione dell’offerta e sostenibilità operativa. Eventi come GatewAI sono fondamentali perché mettono in connessione istituzioni, imprese e innovatori”.
Mirko Lalli ha evidenziato un punto critico: il turismo italiano è ancora ottimizzato per la ricerca, non per la delega agli agenti intelligenti. “Domani i viaggiatori delegheranno l’organizzazione dei viaggi agli agenti AI. Le nostre destinazioni non sono strutturate per essere scoperte e raccomandate dall’intelligenza artificiale. GatewAI nasce per affrontare questa urgenza: rendere il sistema turistico italiano ‘AI-ready’”.

BEST PRACTICE E NUOVI STRUMENTI
Nel corso dell’evento sarà presentata anche la nuova edizione del White Paper “Innovazione & Turismo” di Repower, anticipata da Laura Testa che ne ha illustrato la filosofia. “Spesso quando si parla di innovazione si pensa a un tool, a una start-up, a una singola soluzione”, ha spiegato, “la domanda che ci siamo posti è come inserire l’innovazione come valore strutturale negli ecosistemi turistici più complessi. Da qui la nostra lettura basata su quattro driver: connessioni, cultura, infrastruttura e AI, non come elementi isolati ma come parti di un sistema aggregato e complesso”. Repower si propone così come abilitatore di sistemi territoriali, un ruolo che si riflette anche nel Premio all’Innovazione organizzato con Turismi.AI: non solo un riconoscimento, ma un vero laboratorio di sperimentazione.
“Il White Paper nasce proprio dal tentativo di mettere a sistema ciò che stiamo imparando per restituire valore alle destinazioni”, ha aggiunto, “l’innovazione non è un fine, ma una leva che deve generare benefici duraturi per i territori”. Il documento offre un contributo alla riflessione sul futuro del turismo, evidenziando il ruolo strategico dell’innovazione e della sostenibilità. L’intelligenza artificiale, se integrata in una visione condivisa con i territori, può migliorare l’efficienza dei servizi, la qualità dell’offerta e la capacità delle destinazioni di rispondere alle esigenze dei visitatori. La Conferenza di Milano si inserisce dunque in un percorso più ampio, che mira a costruire un turismo più intelligente, responsabile e competitivo, capace di affrontare le sfide globali con strumenti nuovi e una cultura dell’innovazione finalmente diffusa.
