Tutti i segmenti di business e le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa hanno registrato un risultato operativo positivo

Di Antonio Bordoni

Vi è un duplice motivo per analizzare i risultati di Lufthansa, il primo è che si tratta della più grande compagnia legacy europea, il secondo è che sarà la compagnia nel cui gruppo confluirà (e in parte già lo è)  la nostra Ita Airways.

Innanzitutto chiariamo che il gruppo include tre segmenti: l’Airline Business, il Logistics, e l’MRO. Se è del tutto ovvio il significato del primo, ricordiamo che nel settore denominato Logistics è compresa oltre a Lufthansa Cargo la gestione container per il trasporto aereo, mentre sotto MRO troviamo i servizi di Maintenance.

Noi ci soffermeremo in particolare  sull’andamento del comparto aereo, appunto l’Airline Business, non prima di aver comunque evidenziato che nella sua totalità il Gruppo nel 2025 ha dichiarato un revenue complessivo di 39.597 milioni di euro a fronte dei 37.581 fatti registrare l’anno precedente (+5%) mentre il profitto netto si è attestato a 1.339 milioni contro 1.380 (-3%). Un riquadro riepilogativo è riportato in chiusura dell’articolo. (1)

Parlando dell’Airline Business una ulteriore precisazione è necessaria. Con questo termine si ricomprendono oltre alla compagnia madre Lufthansa, la  SWISS, (comprendente a sua volta la Edelweiss), la Austrian Airlines, la Brussels Airlines e la Eurowings, quest’ultima si posiziona come vettore low cost dedicato ai collegamenti sul corto e medio raggio. Di queste quattro compagnie l’Annual Report mostra i singoli risultati. Ma la precisazione non si esaurisce qui in quanto nei numeri della compagnia madre sono inclusi ancora altri vettori denominati regionali e cioè: Lufthansa CityLine, Lufthansa City Airlines, Air Dolomiti, e la Discover Airlines, la compagnia aerea specializzata in voli per le vacanze.

Una prima scheda informativa ci viene fornita dalla consistenza flotte delle singole compagnie:

Lufthansa           387

Edelweiss           116

Eurowings          98

Austrian              67

Brussels              47

LH cargo           22

Totale           737

 

Dei 737 velivoli, 80 sono modelli Boeing, 66 Bombardier e Embraer, tutti i rimanenti, quindi la grande maggioranza, sono Airbus.

 

Il revenue del comparto Airline Business è il più consistente fra i tre segmenti: euro 30.576 miliardi  dei 39.597 complessivi ed esso è stato ottenuto da una forza lavoro composta da 66.364 unità (63.952 nel 2024).

Prima di addentrarsi nei risultati delle singole compagnie viene avvertito che con l’obiettivo di un miglioramento dell’efficienza e della redditività “Il Gruppo Lufthansa sta riorganizzando la collaborazione all’interno del Gruppo. Questi cambiamenti non riguardano solo la struttura organizzativa, ma soprattutto i processi, il quadro di controllo finanziario e la collaborazione a livello di Gruppo. Ciò significa che le compagnie aeree di linea del Gruppo, in particolare, stanno rafforzando la loro integrazione e opereranno in modo ancora più coordinato in futuro. L’obiettivo è rafforzare ed espandere la loro posizione di mercato, in particolare per le compagnie aeree di linea Lufthansa Airlines, SWISS, Austrian Airlines e Brussels Airlines.”  (2)

Dal punto di vista operativo le compagnie nel loro complesso hanno trasportato 135 milioni di passeggeri (131 nel 2024). Val la pena sottolineare subito quanto questa cifra -che è la risultante delle sinergie di più compagnie- si discosti notevolmente da quanto ottenuto dalla compagnia Ryanair la quale, da sola, nel 2025 è arrivata a toccare i 200 milioni di passeggeri.

Passeremo ora al dettaglio alcuni dati delle singole compagnie, in parentesi i dati 2024.

  • Lufthansa.

Revenue:            17.106 milioni (16.564) +3%

EBIT:                  178 milioni (-116)

Passeggeri:        65.706.000 (64.483) +2%

Staff:                  39.988 (38.466) + 4%

Load factor:     83.4% (82.8%) +0.6 punti

 

Nota all’EBIT: L’EBIT rettificato di Lufthansa Airlines è migliorato in modo significativo, attestandosi a 148 milioni di euro (anno precedente: –94 milioni di euro). Il margine EBIT rettificato si è attestato allo 0,9% (anno precedente: –0,6%). L’EBIT è stato pari a 178 milioni di euro (anno precedente: –116 milioni di euro). La differenza rispetto all’EBIT rettificato nell’anno di riferimento è derivata principalmente dallo scioglimento di accantonamenti per contenziosi.

  • SWISS

 

Revenue:            6.481 milioni (6.472) 0%

EBIT:                      630 milioni (815) -23%

Passeggeri:        21.475.000 (21.071) +2%

Staff:                     11.107 (10.539) +5%

Load factor:       83.0% (84.0%) -1 punto

 

Nota all’EBIT: L’EBIT rettificato di SWISS è sceso del 25% a 600 milioni di euro nell’esercizio 2025 (anno precedente: 801 milioni di euro), principalmente a causa dell’aumento delle tasse e degli oneri e dei costi del personale. Anche la minore domanda sulle rotte verso il Nord America e le difficoltà nella disponibilità

di aeromobili e motori hanno avuto un impatto negativo.

  • Austrian Airlines

 

Revenue:            2.541 milioni (2.457) +3%

EBIT:                      84 milioni (73) + 15%

Passeggeri:        14.984.000 (14.589) +3%

Staff:                     6.125 (6.174) -1%

Load factor:       81.6% (81.3%) -0.3 punti

 

 

  • Brussels Airlines

 

Revenue:            1.647 milioni (1.544) + 7%

EBIT:                      39 milioni (84) -54%

Passeggeri:        9.156.000 (8.360) +10%

Staff:                     3.687 (3.549) +4%

Load Factor:       81.6% (82.7) -1.1 punti

 

Nota all’EBIT: Nell’anno di riferimento, l’EBIT, pari a 39 milioni di euro, ha registrato un calo del 54% rispetto all’anno precedente (84 milioni di euro). La differenza rispetto all’EBIT rettificato è dovuta principalmente alle plusvalenze contabili derivanti dalla vendita con patto di locazione di due Airbus A320neo.

 

  • Eurowings

 

Revenue:            3.077 milioni (2.872) + 7%

EBIT:                      133 milioni (261) -49%

Passeggeri:        23.714.000 (22.796) +4%

Staff:                     5.457 (5.224) +4%

Load Factor:       84.8% (84.8)

 

Nota all’Ebit: L’EBIT rettificato di Eurowings è sceso del 35% su base annua nell’esercizio in esame, attestandosi a 132 milioni di euro (anno precedente: 203 milioni di euro).

Tale variazione riflette principalmente il calo del risultato derivante dalla partecipazione nella joint venture SunExpress, sceso dell’87% a 10 milioni di euro (anno precedente: 75 milioni di euro), nonché la diminuzione dei ricavi unitari dovuta all’intensa pressione sui prezzi e alla maggiore sensibilità dei passeggeri in relazione ai voli vacanza.

Volendo tirare le somme, nel 2025 Il Gruppo Lufthansa ha generato un utile operativo di 2,0 miliardi di euro e ciò  – precisa il rapporto – è stato ottenuto  in un contesto difficile, nel quale le compagnie aeree passeggeri hanno ulteriormente incrementato il volume di traffico grazie alla continua elevata domanda di viaggi aerei, soprattutto verso destinazioni turistiche. Anche i segmenti di business Logistica e Manutenzione, Riparazione e Revisione (MRO) hanno registrato performance positive.

In pratica tutti i segmenti di business e le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa hanno registrato un risultato operativo positivo. Come negli anni precedenti, anche quest’anno gli azionisti beneficeranno dei risultati positivi del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza presenteranno pertanto all’Assemblea Generale Annuale del 12 maggio 2026 una proposta per la distribuzione di un dividendo di 0,33 euro per azione relativo all’esercizio finanziario 2025.

 

A fronte di questo ennesimo esercizio finanziario chiuso in positivo  val la pena ribadire quanto da noi più volte commentato in merito alla fatidica domanda di cosa accadrà ad ITA una volta completamente assorbita da LH.  Ebbene confermiamo in pieno che l’acquisizione di Ita Airways è una cattiva notizia in quanto convalida l’espansione oligopolistica del gigante tedesco, ma – visto da altra ottica – l’aspetto positivo  è che finalmente siamo vicini al tanto atteso anno finanziario chiuso in positivo  dopo infiniti anni di negatività di quello che una volta era il nostro vettore di bandiera.

 

Riguardo ITA Airways, il Rapporto annuale di LH poco aggiunge a quanto già noto.  la situazione chiusa al 31 dicembre 2025 mostra una acquisizione del 41 per cento di ITA, avvenuta a gennaio 2025, mediante un conferimento di capitale di 326 milioni di euro. Jorg Eberhart già responsabile della strategia e sviluppo e Lorenza Maggio già vicepresidente delle vendite di Lufthansa Group, sono stati nominati membri del consiglio di amministrazione composto da cinque persone assumendo di fatto la direzione operativa di ITA. A fine marzo 2025 sugli scali di Monaco e Francoforte Ita Airways si è trasferita  nelle aree terminal dedicate  alle operazioni del gruppo LH permettendo in tal modo un più rapido trasferimento nel transito passeggeri. Da aprile 2025 la compagnia tricolore è stata ufficialmente inclusa nel processo di integrazione a Star Alliance, con conseguente uscita da Skyteam.

Circa i risultati dell’esercizio 2025 di ITA ancora nulla è dato sapere.

 

Nel rapporto annuale viene ricordato che nel corrente anno 2026 Lufthansa celebrerà un secolo di attività: il 6 gennaio 1926, veniva fondata la prima “Luft Hansa” la quale compì il suo volo inaugurale il 6 aprile dello stesso anno. In realtà vorremmo precisare che la compagnia attualmente in esercizio è stata fondata il 6 gennaio 1953 con le operazioni iniziate nell’aprile del 1955. (2) Può risultare interessante annotare che ciò avveniva ben 8 anni dopo l’avvio delle operazioni delle nostre due compagnie LAI e Alitalia, tuttavia un tale vantaggio non solo è stato presto annullato, ma giunti ad oggi ci troviamo a narrare di una imminente acquisizione della nostra principale compagnia da parte di Lufthansa.

  • La tabella è tratta dalla Pag.003 dell’Annual Report 2025.
  • 055 dell’Annual Report 2025.
  • Per chi volessse approfondire il tema della nascita di Lufthansa negli anni del secondo dopoguerra, raccomandiamo il nostro libro “LAI e Alitalia negli anni doro dell’aviazione civile Italiana” LoGisma editore, marzo 2018.

 

    Trattp da  Aviation-Industry-News.com