Federalberghi fotografa un avvio di stagione da 6,9 miliardi di euro. Vince il turismo di prossimità, ma lo scenario internazionale impone cautela
La Festa della Repubblica si conferma un trampolino di lancio fondamentale per la stagione estiva. Secondo l’ultimo osservatorio commissionato da Federalberghi e realizzato dall’istituto di ricerca Tecnè, saranno ben 14,3 milioni i connazionali che usufruiranno del lungo fine settimana favorito dalla collocazione del calendario (con il 2 giugno che cade di martedì). Il movimento turistico genererà un impatto economico stimato in circa 6,9 miliardi di euro.
La stragrande maggioranza dei viaggiatori (93%) ha scelto di rimanere entro i confini nazionali, e oltre la metà di essi (52,2%) non varcherà nemmeno la frontiera della propria regione di residenza. Le località balneari guidano le preferenze attirando il 40,2% della domanda, seguite dalle città d’arte (26,7%) e dalla montagna (16,6%). A orientare le decisioni sono soprattutto il fascino dei paesaggi naturali e l’inestimabile patrimonio culturale del Paese.
Budget e modalità di soggiorno
La spesa media pro-capite si attesterà sui 482 euro per un soggiorno medio di quasi 4 giorni (3,9 notti). Per quanto riguarda la ripartizione del budget, la voce principale è legata alla ristorazione, che assorbe il 29,2% delle uscite, seguita dai costi di trasporto (23,4%) e dal pernottamento (17,9%). Sul fronte della ricettività, l’industria alberghiera e i villaggi turistici guidano le preferenze con il 27,7% delle scelte.
Nello specifico del grafico dei consumi e della logistica, emergono i seguenti dettagli operativi:
L’auto privata resta il mezzo predominante (utilizzato da 3 viaggiatori su 4), mentre il 17,9% opterà per l’aereo e il 3,7% per il treno.
I flussi si concentreranno prevalentemente nelle giornate di venerdì 29 (32,1%) e sabato 30 maggio (62,9%).
Tra chi resterà a casa, il 36,7% dichiara indisponibilità economiche, mentre il 19,3% adduce impegni familiari.
“I dati elaborati mostrano la forte resilienza dei viaggiatori italiani che, davanti alla possibilità di un break, scelgono di non rinunciare alla vacanza premiando le strutture ricettive del nostro Paese”, ha sottolineato Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi. “Il calendario ci ha indubbiamente offerto un’ottima opportunità, ma l’attuale instabilità geopolitica globale e il perdurare dei conflitti ci impongono di mantenere un atteggiamento estremamente cauto. Il settore risponde bene, ma per formulare proiezioni estive solide abbiamo bisogno di un contesto di maggiore certezza”.

