Già aperta al pubblico a Roma, la mostra “Caravaggio Forever” propone oltre quaranta opere inedite che reinterpretano la drammaticità e la verità del maestro del Seicento in chiave moderna
Di Liliana Comandé
Prosegue con grande partecipazione di pubblico a Palazzo Bonaparte la mostra “Caravaggio Forever”, l’esposizione dedicata alla produzione recente di Marco Tamburro che ha preso il via lo scorso 15 luglio e rimarrà accessibile ad ingresso gratuito fino al 23 agosto 2026.
L’evento espositivo, curato da Giulia Silvia Ghia e prodotto da Arthemisia, non si configura come una semplice riproposizione stilistica o una citazione accademica, bensì come un confronto concettuale tra due epoche. Al centro del percorso visivo vi è la condivisione di una medesima urgenza espressiva: la rappresentazione dell’animo umano senza filtri né idealizzazioni.

Un dialogo tra Seicento e contemporaneità
Se Michelangelo Merisi attinse dalla strada e dalla quotidianità della Roma barocca per plasmare i suoi capolavori religiosi e storici, Marco Tamburro adotta un approccio analogo per raccontare le complessità del presente. Le sue tele mettono in luce i contesti urbani, le alienazioni e le speranze dell’uomo odierno attraverso un uso sapiente dei contrasti e di una luministica di forte impatto emotivo.
L’allestimento si articola in sei sezioni tematiche che guidano il visitatore attraverso le molteplici sfaccettature di questo confronto artistico:
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Il desiderio e la caduta: un’indagine sulla fragilità e sulla vulnerabilità umana, introdotta da riproduzioni in miniatura delle opere giovanili del Merisi.
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Roma tra visione e rumore: la Capitale vissuta come scenario in cui convivono sacro, profano e cultura di massa.
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La fede nella strada: una trasposizione dei temi spirituali e del martirio all’interno delle dinamiche della vita metropolitana attuale.
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Il tempo della frattura: una riflessione incentrata sul concetto di ferita, sulla memoria e sul ruolo dei mezzi di comunicazione.
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Dentro la città degli umani: sezione ispirata alla fase napoletana di Caravaggio, focalizzata sui temi della solidarietà, del potere e della solitudine.
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Caravaggio nell’immaginario collettivo: un’analisi sull’evoluzione del pittore seicentesco a vera e propria icona culturale universale.
Documenti storici e materiali multimediali
Ad arricchire l’itinerario espositivo vi è la proiezione di un documentario firmato da Giovanni Storaro, incentrato sull’evoluzione creativa di Tamburro, unitamente a una preziosa documentazione d’archivio. I testi e le testimonianze dell’epoca offrono un quadro dettagliato del sistema di mecenatismo e delle relazioni commerciali che permisero a Caravaggio di attuare la propria rivoluzione figurativa.
L’iniziativa si avvale del patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri ed Europei di Malta, dell’Ambasciata di Malta in Italia e dell’Accademia di Belle Arti di Roma, avvalendosi del sostegno di SIAE, del Ministero della Cultura (Direzione Generale Archivi e Archivio di Stato di Roma), della Fondazione Banco di Napoli e del GAMM. Il progetto vede inoltre la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale come main partner e la pubblicazione del catalogo ufficiale a cura di Moebius.

