Tra laurisilva rigogliose, borghi vulcanici ed eventi storici, settembre e ottobre svelano il lato più intimo e suggestivo di La Palma, La Gomera ed El Hierro

 

Mentre il continente europeo accoglie i primi freddi, l’arcipelago canario vive una stagione dorata caratterizzata da un clima ideale per le attività all’aperto. Le isole minori di La Palma, La Gomera ed El Hierro offrono l’opportunità di vivere un’esperienza distante dal turismo di massa, dove il calore dell’oceano si fonde con la ripartenza delle tradizioni comunitarie e con il risveglio della natura rinfrescata dalle prime precipitazioni.

A La Palma il calendario autunnale è scandito da appuntamenti folkloristici di grande suggestione. La notte tra il 7 e l’8 settembre Tijarafe ospita la spettacolare Danza del Diablo, dove una figura pirotecnica simboleggia la lotta tra bene e male. Successivamente, la cittadina di Tazacorte celebra la festa di San Miguel con le danze dei Caballos Fufos, cavalli in cartapesta legati alla storia dell’emigrazione cubana, mentre Villa de Mazo accoglie in ottobre l’ironico Borrachito Fogatero. Oltre alle celebrazioni, l’isola vanta un’antica cultura enologica legata ai terreni vulcanici e alle viti centenarie, la cui massima espressione è il Vino de Tea, fatto maturare all’interno di botti in legno di pino locale.

La Gomera concentra in questo periodo cultura, avventura e testimonianze storiche. Durante le Jornadas Colombinas l’isola rievoca il soggiorno di Cristoforo Colombo nel 1492 prima della traversata oceanica. A metà settembre i rilievi frastagliati e i ripidi canyon diventano lo scenario dei Campionati Mondiali di Skyrunning nell’ambito del Gomera Paradise Trail. Nei medesimi territori impervi il Parco Nazionale di Garajonay svela sfumature cromatiche uniche tra le sue foreste millenarie, mentre risuona ancora tra le vallate il Silbo Gomero, l’antico linguaggio fischiato protetto dall’UNESCO come patrimonio immateriale.

Infine, El Hierro si distingue per un approccio al viaggio piacevolmente disteso. L’isola unisce momenti di festa locale, come le Fiestas de La Paz a El Pinar, a scenari naturali di grande fascino. Dalle architetture rurali e piscine naturali di Pozo de Las Calcosas fino alle immersioni nelle acque protette del Mar de las Calmas, la natura domina ogni scorcio. Ne sono un esempio i secolari ginepri piegati dal vento a El Sabinar e il panorama sulla Valle de El Golfo visibile dal Mirador de La Peña, opera dell’architetto César Manrique.

In questo contesto di totale isolamento dal caos cittadino si inserisce l’Hotel Puntagrande, iconica struttura da cinque camere costruita su una scogliera lavica e premiata con la Chiave MICHELIN.