BNP Paribas guida il prestito strategico legato alla riduzione delle emissioni. In arrivo 11 nuovi velivoli ad alta efficienza energetica

 

Risorse fresche per potenziare l’operatività e ridurre l’impronta ecologica. LATAM Airlines Group ha completato un’operazione finanziaria da 505 milioni di dollari destinata a sostenere l’espansione e la modernizzazione dei propri mezzi. L’accordo, strutturato a lungo termine con il supporto di BNP Paribas, vede la presenza di ben 400 milioni di dollari legati a parametri di sostenibilità (Sustainability-Linked Loan).

La struttura del finanziamento premia direttamente le performance ambientali del vettore: al progressivo calo dell’intensità di $CO_2$ generata per passeggero/chilometro corrisponderà un miglioramento delle condizioni del tasso di interesse. L’iniziativa si inserisce nel piano che punta al taglio del 6% delle emissioni entro il 2030 (rispetto ai livelli del 2019) e al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050.

I punti chiave dell’intesa

Il pacchetto garantisce l’entrata in flotta di 11 aeromobili di nuova concezione (1 Airbus A320neo, 4 Airbus A321neo e 6 Embraer E195-E2) entro il secondo semestre del 2026.

Rappresenta la prima operazione finanziaria a impatto ambientale applicata alla flotta Embraer di LATAM, che verrà impiegata sulle rotte interne del Brasile.

I modelli di ultima generazione garantiscono una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica compresa tra il 20% e il 25% rispetto ai precedenti standard.

La compagnia prevede di chiudere il 2026 con oltre 410 velivoli complessivi, integrando 130 macchine di nuova generazione entro il 2030 e facendo debuttare l’Airbus A321XLR nel 2027.

“Questo accordo consolida la nostra strategia finanziaria: diversifichiamo i canali di credito, stimoliamo la crescita operativa e colleghiamo direttamente il costo del capitale ai risultati ambientali”, ha dichiarato Andrés del Valle, Corporate Finance Director di LATAM Airlines Group.

L’operazione ribadisce l’impegno della compagnia a mantenere alta la competitività anche in fasi di forte volatilità dei mercati energetici.