Dal 6 ottobre al Museo di Roma un’esposizione ripercorre la parabola creativa e l’impegno sociale del celebre maestro della street art americana

Inaugura il 6 ottobre 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra dedicata a Keith Haring, aperta al pubblico fino all’11 aprile 2027. Promossa da Roma Capitale e organizzata con MondoMostre e la Sovrintendenza Capitolina, l’esposizione raccoglie oltre 140 lavori provenienti principalmente dalla prestigiosa Nakamura Keith Haring Collection, offrendo una panoramica completa sulla carriera dell’artista newyorkese.

Il percorso espositivo mette in luce il principio fondamentale dell’estetica di Haring: l’idea che l’arte debba essere accessibile e popolare. Dai celebri Subway Drawings realizzati a gessetto nella metropolitana di New York fino ai pannelli dell’FDR Drive, la rassegna evidenzia l’evoluzione del suo alfabeto visivo, popolato da figure diventate iconiche come il Bambino Radiante e il Cane che abbaia.

Ampio spazio è dedicato anche al legame speciale con l’Italia — iniziato nei primi anni ’80 tra Milano, Napoli, Roma e culminato con il murale Tuttomondo a Pisa — e alle sue battaglie civili contro il razzismo, l’apartheid e la piaga dell’AIDS. Tra le opere di maggior rilievo spiccano le produzioni a colori fluorescenti della serie Radiant Eros, le litografie di Apocalypse realizzate con William Burroughs e la maestosa pala d’altare Altarpiece: The Life of Christ, allestita nella cappella di Palazzo Braschi come testimonianza spirituale negli ultimi mesi di vita dell’artista.