Tra Piemonte, Liguria e Alpi Marittime sta nascendo un nuovo modo di pensare il turismo, più lento, più attento al benessere e più radicato nell’identità dei paesaggi. È la direzione tracciata da PAYSAGE+ Aimable, il progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia–Italia ALCOTRA 2021–2027, che dopo gli atelier di Menton, Cortemilia, Nizza e Mondovì entra ora nella fase operativa. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica transfrontaliera capace di valorizzare outdoor, wellness, enogastronomia, accessibilità e turismo family, trasformando il territorio in un prodotto riconoscibile e competitivo sui mercati internazionali. “Il valore di PAYSAGE+ Aimable sta nella capacità di mettere a sistema competenze e identità locali su entrambi i versanti della frontiera”, sottolinea il partenariato, convinto che una strategia condivisa renda l’offerta più leggibile e più vendibile.

LA SFIDA

Il progetto, avviato il 6 maggio 2025, coinvolge le aree di Alpes-Maritimes, Cuneo e Imperia e mobilita un budget complessivo di 2,3 milioni di euro, di cui 1,85 milioni finanziati dal FESR. Un investimento che, secondo la governance del programma, permette di unire risorse e visione, rafforzando l’immagine del territorio e creando opportunità concrete per operatori e comunità locali. La sfida è costruire una massa critica in grado di posizionare l’area transfrontaliera come destinazione slow & wellbeing, dove il paesaggio diventa un elemento centrale dell’esperienza turistica e un motore di attrattività.

IL CUORE OPERATIVO

Il cuore operativo dell’iniziativa è la creazione di un Club di Prodotto transfrontaliero: una rete che riunirà attori pubblici e privati con il compito di definire standard comuni e proposte integrate. Attraverso analisi, atelier partecipativi e percorsi formativi, il Club lavorerà alla costruzione di un’offerta coerente, capace di dialogare sia con il mercato professionale sia con il grande pubblico. “L’obiettivo è trasformare il confronto territoriale in strumenti operativi: standard condivisi, proposte coerenti e una narrazione comune”, spiegano i coordinatori tecnici, sottolineando come la co-progettazione renda il prodotto più solido e sostenibile nel tempo.

Il percorso partecipativo ha già prodotto risultati significativi: quattro territori coinvolti, cinque temi di lavoro, settecento questionari raccolti, centoquaranta operatori presenti agli atelier e circa ottocento persone coinvolte complessivamente tra incontri, consultazioni e attività progettuali. Numeri che confermano una forte adesione e una volontà condivisa di costruire un’offerta turistica strutturata e riconoscibile.

UN’ ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE

A guidare la progettazione è un’équipe multidisciplinare che lavora su cinque assi strategici: product management, outdoor e wellness, enogastronomia e produzioni locali, family e accessibilità, digitale e storytelling. “Un prodotto turistico oggi deve rispondere a bisogni diversi: benessere, tempo di qualità, accessibilità e autenticità”, osservano gli esperti, convinti che la chiave sia un’offerta integrata, capace di valorizzare la mobilità dolce e di trasformare il paesaggio in una leva di benessere fisico, mentale e sociale. PAYSAGE+ Aimable punta così a costruire un turismo a misura d’uomo, fondato sulla qualità dell’esperienza e sulla forza identitaria dei territori.