di Stefano Modena

Dal 23 marzo al 30 aprile 2026 la Casa Museo Boncompagni Ludovisi di Roma ospita la mostra fotografica “Turbanti”, un progetto che mette in dialogo moda, fotografia e inclusione sociale. L’esposizione, curata dall’artista e stylist Cosmo Muccino Amatulli e con fotografie di Roberto Autuori, nasce dalla collaborazione tra Accademia del Lusso e l’associazione Modelli si Nasce, con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. L’inaugurazione è prevista per il 23 marzo alle 17.30, alla presenza di istituzioni, promotori e protagonisti del progetto, tra cui l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

IL TURBANTE COME SIMBOLO DI IDENTITÀ E AUTODETERMINAZIONE

Cuore della mostra sono i turbanti creati dagli studenti del corso di Fashion Styling & Communication dell’Accademia del Lusso. I copricapi, realizzati come veri e propri pezzi unici, vengono indossati dai modelli e dalle modelle dell’associazione Modelli si Nasce, dando vita a una serie di ritratti fotografici intensi e profondi. Attraverso queste immagini il progetto racconta storie personali e valorizza l’identità dei giovani protagonisti. I turbanti diventano così un elemento simbolico capace di rappresentare protezione, forza e autodeterminazione, ma anche uno strumento per mettere in discussione stereotipi e convenzioni sociali. Il titolo della mostra gioca proprio su questo doppio significato: da un lato il turbante come segno di identità, dall’altro il verbo “turbare”, inteso come invito a rompere schemi e a guardare le persone con uno sguardo nuovo.

UN INCONTRO TRA STUDENTI E GIOVANI MODELLI

Il progetto nasce dall’incontro tra gli studenti dell’Accademia del Lusso e i ragazzi dell’associazione Modelli si Nasce, realtà impegnata nella valorizzazione delle persone autistiche attraverso il linguaggio della moda e dell’arte. Durante la realizzazione degli shooting fotografici, studenti e modelli hanno lavorato fianco a fianco condividendo momenti di formazione, creatività e crescita reciproca. Le fotografie finali restituiscono ritratti capaci di raccontare non solo l’estetica del progetto, ma anche la personalità e l’unicità dei protagonisti.

ARTE E INCLUSIONE AL CENTRO DEL PROGETTO

Ospitata in uno spazio museale dedicato alla moda e alle arti decorative tra XIX e XX secolo, la mostra rappresenta un dialogo tra passato e contemporaneità. L’iniziativa vuole sottolineare il valore dell’arte come strumento di inclusione e partecipazione sociale. L’esposizione è visitabile negli orari di apertura della Casa Museo, dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.30. La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al museo, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire un progetto che unisce fotografia, moda e impegno civile in un’unica esperienza culturale.